Gentili Monica Gentili e il maestro Luciano Sordini Trandafir contro MellarOSTIA ANTICA, 28. 02. 2014 – (Al. Br. ) – Boxe al Bajniero con Champion Club e Sordini pienone assicurato, potrebbe essere lo slogan di questa accoppiata. Una serata di festa che ha visto lo svolgimento di 10 match dilettantistici e due di professionisti dove nel complesso lo spettacolo non è certo mancato alla presenza di due campioni come Pasquale Di Silvio e Mario Pisanti, del presidente del Comitato Laziale Roberto Aschi, e di Cristiano Rasi, Consigliere del X Municipio. A fare da comprimari alla riuscita della manifestazione ancora una volta Marco Facchni, speaker e intrattenitore, e Alberto Tabbì con la cronaca televisiva per Canale 10.

Logicamente il clou della serata era il rientro di Monica Gentili dopo più di un anno in vista del match valevole per il vacante titolo dei leggeri che si svolgerà al PalaRavizza di Pavia contro Anita Torti. Un rientro rimasto nelle intenzioni, quello di Monica, visto che al primo assalto dell’allieva di Luciano Sordini l’ungherese Beata Bodi ha fatto un’ inconfondibile smorfia che ha causato la decisione dell’arbitro Derasmo per il ko immediato. Forse sarebbe stato il caso di effettuare almeno un conteggio, ma non sfuggiva allo sguardo del pubblico che il match era in pratica comunque finito. Toccava quindi a Gheorghe Trandafir  riempire il tempo e lo spazio concesso ai professionisti. Per fortuna Peter Mellar, che già abbiamo visto dignitoso avversario del campione italiano Giodi Scala, si è rivelato avversario solido e tenace. Tecnicamente il divario tra l’ungherese residente a Fiumicino e il suo avversario era evidente, ma il match si è sviluppato piacevole sulla rotta delle quattro riprese. Trandafir con serie veloci tesseva la sua tela che Mellar cercava di spezzare con repliche, sia pure imprecise, soprattutto grazie all’abilità dell’allievo di Sordini. Per Trandafir un buon esordio tra gli applausi di un bel gruppo di tifosi, venuti per sostenerlo.

La serata iniziava con due Schoolboy:  Kassab chiude varie volte all’angolo Di Rocco, che si dimostra abile nel difendersi, ma non basta certo per vincere. La musica cambia con Di Benedetto e Bacchin. I due si scambiano serie efficaci e il match si svolge equilibrato fino alla terza ripresa dove Bacchin dà leggeri segni di stanchezza e si lascia soffiare il match dall’intraprendente avversario. Amorese lavora con durezza al corpo di Stefanini, pugile civitavecchiese sostenuto anche dalla Promoter Alessandra Branco, che pur dimostrandosi buon tecnico deve cedere alla maggior aggressività dell’avversario. Gargallo e Campanella sono due giovani interessanti. Gargallo è un fighter che non concede tregua. Campanella in guardia destra replica bene per due rounds, ma non è facile tenere a freno l’aggressività dell’allievo di Sordini, che ottiene così un’altra bella vittoria. Sorrentino deve guardarsi dalla boxe varia e tecnicamente pregevole di Danaila, che tiene banco anche per una maggiore precisione per due rounds. Danaila rallenta il rimo nel terzo round dove si fa sorprendere da alcuni colpi al volto a giustifica di un verdetto favorevole all’allievo di Bellimcampi e Zapponi. Mele lavora bene con il jab, ma rimane un colpo isolato e non è certo sufficiente per frenare l’aggressività di Lenti, a cui va il successo. Aaron Contu rientrava dopo circa sei mesi e non era certo facile sostenere l’urto di Tagliola. Un match spettacolare senza un attimo di sosta. Tagliola, che garantisce spettacolo per la sua boxe aggressiva, ha tenuto sotto pressione il quotato avversario. Contu è stato costretto a tirar fuori gli artigli per un verdetto che dopo due rounds sembrava indirizzato dalla parte dell’allievo di Bellimcampi e Paciucci; il finale del pugile della Phoenix era d’autore con colpi precisi che si stampavano sul volto di Tagliola e gli facevano ottenere al fotofinish una vittoria che serve a rilanciarlo. Mastronunzio è un giovane che non fa tanti complimenti, non è facile tenere il suo ritmo. Deidda ci ha provato con il suo smisurato allungo, ma soffre l’aggressività e il ritmo imposto dall’allievo di D’Alessandri. Al terzo round la svolta con Deidda che non se la sente più di continuare e abbandona.

Dopo i due incontri dei professionisti toccava nuovamente ai dilettanti con Verdoni e Magaluso. Il match è abbastanza equilibrato con due pugili in possesso di buona velocità. La cronaca vede un conteggio subito da Magaluso nel secondo round e un richiamo a Verdoni nel terzo round, che probabilmente diventa decisivo per la sua sconfitta. Il finale di serata vede il terzo match di Elite, quindi senza caschetto. Carbotti, colosso della Casalbruciato, è considerato nella sua categoria come grande promessa. Il giovane non si è smentito costringendo al tappeto l’esperto Spiteller dopo una prolungata serie al corpo e al volto. Il match sembra segnato e dopo alcune schermaglie un’altra serie mette in difficoltà l’abruzzese, che viene rimandato all’angolo dopo il secondo conteggio.

RISULTATI

SB – 70 KG KASSAB (SORDINI BOXE) b. DI ROCCO (ABRUZZO)
J – 52 KG DI BENEDETTO (CHAMPION CLUB) b.  BACCHINI (SECONDS OUT)
Y – 69 KG GARGALLO (SORDINI BOXE)  b. CAMPANELLA (VIGOR PERCONTI)
Y – 69 KG AMORESE (CHAMPION CLUB)  b. STEFANINI (ANCO BOXE)
J – 58 KG SORRENTINO (CHAMPION CLUB) b. DANAILA (PHOENIX GYM)
S – 64 KG LENTI (BODY FIGHT LIBERATI) b. MELE (SORDINI BOXE)
Elite – 58 KG CONTU (PHOENIX GYM) b. TAGLIOLA (CHAMPION CLUB)
Elite – 69 KG MASTRONUNZIO (PHOENIX GYM) b. DEIDDA (CHAMPION CLUB) abb. 3.
S – 81 KG MAGALUSO (SORDINI BOXE) b. VERDONI (BOXE QUADRARO)
Elite +91 KG CARBOTTI (CASALBRUCIATO) b. SPITELLER (ABRUZZO) kot 1

PROFESSIONISTI:
LEGGERI: MONICA GENTILI b. BEATA BODI KO 1
PIUMA: TRANDAFIR GHEORGHE b.  PETER MELLAR 4 ROUND

Commissario di Riunione: Lorenzo Casentini

Arbitri/Giudici: Marzia Simili, Vincenzo Stipa, Francesco Ramacciotti, Raffaele Derasmo.

Medico: dott. Claudio Fabbricatore.

 

Di Alfredo

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