joshua-klitschko-kodiDomani sera il Wembley Stadium di Londra farà il pienone non per una partita di calcio, ma per una riunione di pugilato che avrà come clou il mondiale dei massimi tra Anthony Joshua ( 18 ko) e Wladimir Klitschko ( + 64, -4, 53 per ko). Si è detto di tutto per questo match: si è parlato di rinascita del pugilato o addirittura di fine del pugilato. Ormai non conosciamo più le mezze misure, si cerca di sbalordire comunque sparando vere e proprie corbellerie. La realtà è molto più semplice, perchè finalmente si incontrano i due pugili più forti e rappresentativi, di quella che era considerata ed è considerata la regina della boxe. Leadership che le era stata tolta grazie al carisma di alcuni campioni delle categorie minori. Ma domani sera gli over 91kg si riappropriano della loro importanza per definire chi sarà il più forte pugile del mondo in assoluto. I due in pratica hanno concluso gli allenamenti e molti dei cosiddetti esperti che hanno avuto la possibilità di visionare i due nel loro quartier generale sono rimasti più impressionati da Wladimir che da Anthony. Al di là di strategie anche in questo c’è una logica: l’ucraino ha esperienza in dose industriale, per aver dominato la categoria per circa 10 anni, mentre l’inglese con la sua gioventù e attività più breve si è affacciato alla ribalta da poco. Per certi versi ci ricorda l’allora Cassius Clay con 19 vittorie al suo attivo prima di affrontare il più anziano e navigato Sonn Liston.

I pronostici logicamente vedono favorito l’inglese, ma non sono certo scartate le altre soluzioni, perchè il Klitschko che salirà sul ring ha il dente avvelenato per aver perso titoli e credibilità ad opera di un altro inglese, quel Tyson Fury che causò una grandissima sorpresa spodestandolo, ma che poi in pratica si autospodestò da solo con la sua condotta poco sportiva. Klitschko porta con sè la consapevolezza di avere i mezzi e l’esperienza per dare un grosso dispiacere al giovane avversario (qualcuno quì ricorda il primo match tra Max Schmeling e Joe Louis). Il 41enne ucraino si presenta “da incavolato”, uno stimolo non indifferente da contrapporre a questo giovane (14 anni meno di lui) che dovrà stare molto attento e non cadere nella rete della troppa sicurezza. Nella boxe niente è scritto prima…

(al. br.)

Di Alfredo

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