di Giuliano Orlando

Aspettando i botti del 16 e 23 aprile, con Milano e Roma Zagarolo, che presentano sfide titolate importanti, la Opi Matchroom Italy, punta sul mondiale Silver WBC tra Patera e Melnyk, l’UE cruiser con la sfida Turchi e Bregeon, il tricolore supermedi Zucco-Capuano nel programma di Milano, mentre Davide Buccioni risponde puntando sulla difesa del suo gioiello Michael Magnesi (18) che difende la cintura IBO superpiuma contro il sudafricano Khanyile Bulana a sua volta imbattuto (12), il fine settimana si è concluso a Mantova e Livorno col  doppio tricolore. In Lombardia la sfida tra Arbin Kaba (12-1-1) e lo sfidante Luciano Randazzo (15-3-4) si è conclusa forzatamente in avvio del quarto round, su decisione del medico, che ha ritenuto la ferita sul sopracciglio di Randazzo (scontro di teste accidentale) troppo pericolosa per proseguire. Al momento la partenza del piemontese era stata migliore di quella del campione, ma il regolamento assegna il verdetto solo dopo il quarto round. Match sicuramente ancora aperto, ma certo Randazzo non è stato fortunato. Il resto della riunione svoltasi al PalaBoni di Valletta Valsecchi, allestita dal procuratore sportivo mantovano Francesco Ventura, la Promo Boxe Italia di Mario Loreni e la Boxe Mantova del maestro Bruno Falavigna, con il supporto del Comune di Mantova, del sindaco (con delega allo Sport) Mattia Palazzi e di numerosi sostenitori privati, ha visto la vittoria facile dell’ex tricolore welter Tobia Giuseppe Loriga (33-9-3) contro il collaudatore Marco Delmestro (1-25), test utile in vista di una sfida titolata in estate nella sua Crotone. Sorpresa negativa per il leggero Ciprian Albert (7-7), 35 anni, nato in Romania, residente a Siracusa con passaporto italiano, già strenuo sfidante di Domenico Valentino per il tricolore leggeri, finito KOT di fronte al giovane e ostico Nestor Maradiaga (9-10-2), ventenne nato in Nicaragua, da anni residente in Veneto. Nel secondo round, una sventola destra centra la mascella di Albert che finisce al tappeto, si rialza e ascolta il conteggio in piedi, sembra pronto a riprendere ma l’arbitro decide di dare lo stop. Inutile le proteste dello sconfitto. Nestor ha già fissato due prossimi impegni. L’9 maggio a Rof in Danimarca, affronta il coetaneo locale d’importazione, Payman Akbari (3) sui 6 round e sei giorni dopo dovrebbe vedersela a Brescia col tunisino residente a Genova Mohamed Khalladi (15-8-1) dal destro esplosivo, che avrebbe dovuto battersi per l’UE contro Ceglie, quando l’EBU, con colpevole ritardo, si è accorta che Khalladi non era italiano. Roba da teatrino delle marionette. Il gallo sassarese Cristian Zara (7), prossimo sfidante al tricolore di categoria, detenuto da Vincenzo Picardi, dopo la rinuncia di Alessio Lorusso, salito nei supergallo, ha dominato gli otto round col pakistano di stanza nel bresciano Shoaib Zaman (4-13-2), troppo modesto per poter impensierire un rivale dall’ottima base tecnica, veloce e preciso, al quale manca quel pizzico di potenza per sperare al momento oltre il titolo nazionale. Purtroppo il giovane superwelter Yassin Hermi (6), mancino di 19 anni, non ha potuto combattere, essendo risultato positivo al tampone. Saltato il confronto con Nicola Quarneti (3-0-1) 24 anni, romagnolo di Lugo, reduce dalla vittoria con Rauseo del 21 marzo scorso Ravenna. Sarebbe stata una bella sfida, che potrebbe andare in onda a maggio.

Due giorni dopo (domenica) al PalaCosmelli di Livorno, la RCC ha allestito la sfida per il vacante tricolore leggeri tra Gianluca Picardi (9-1), 29 anni, nato a Casoria (Na), mancino, attivo dal 2014, della Colonia Loreni e il livornese Vairo Lenti (8-4-1), 28 anni, pro dal 2016, ultime due sconfitte nel 2019 all’estero: il 12 aprile in Spagna contro il campione nazionale Alejandro Moya (14) e il 12 dicembre in Svizzera di fronte al locale Julien Calvete, entrambe ai punti sui 6 round. La cintura era stata conquistata il 28 agosto 2019 a Sora, da Vincenzo Finiello dopo tre tentativi falliti tra il 2015 e il 2016. In precedenza la conquistava Mirko Valentino il 14 settembre 2018 a spese di Benoit Manno e difesa contro Ciprian Alvert il 16 luglio 2019. Ci si aspettava una sfida equilibrata e serrata e così è stato. Dieci round intensi, dove il vantaggio era di una sfumatura round dopo round tra l’uno e l’altro. I giudici hanno decretato all’unanimità (96-94) il successo del livornese, che ha portato nella città labronica il secondo alloro tricolore dopo quello di Jonathan Sannino nei supergallo, conquistato lo scorso 12 febbraio a Livorno a spese del campano Tagliola. Personalmente ho apprezzato l’intensità e l’ottimo pugilato di entrambi. Lenti più alto ha fatto buon uso dei diretti senza tralasciare le serie a corta distanza, mentre il mancino di Casoria ha tenuto più spesso l’iniziativa, pagando forse la non perfetta precisione. In tutta sincerità io avrei fatto fatica a vedere un vincitore, per cui avevo la perfetta parità. Senza discutere il verdetto. Ottimo anche il precedente confronto, quello tra i medi Alex Ciupitu (2-1), 24 anni, romeno residente a Borgo S. Lorenzo in Toscana e il piemontese di Borgomanero, Matteo Deiana (2-1), 26 anni, tornato al pugilato dopo altre discipline di combattimento, confermatosi un lottatore inesauribile, anche se dal repertorio limitato. Ciupitu ha una base tecnica ottima, porta tutti i colpi e possiede anche resistenza, purtroppo non ha la dinamite nei guantoni. Ugualmente, ha fatto valere la migliore costruzione tecnica, pur soffrendo e non poco. Questi due match hanno salvato la riunione, partita nel modo peggiore. Saltata la sfida nei massimi di Angelo Rizzo (6-1-1), 37 anni di Civitavecchia, contro il magiaro Istvan Kun (7-15-2), di 25 anni, per infortunio, deprimente il successivo confronto tra i medi Elvio Antonietti (6-2), svizzero di Lugano e il bosniaco Stefan Markovic (0-8), 23 anni, portati malissimo, rimasto sul ring meno di un round a conferma della sua pochezza, colpito in avvio dai pugni non sempre precisi di Antonietti che non è certo un fenomeno, ma capace di farlo subito arrendere. E’ durato i sei round previsti il confronto tra il welter grossetano Simone Giorgetti (6), 29 anni, detto impropriamente “Il bandito”, pro dal 2018, costretto al pari dal quarantenne mancino Giuseppe Rauseo (2-59-5), di Benevento, attivo dal 2012, che vista la pochezza di Giorgetti ha tenuto per tre round l’iniziativa, prendendo vantaggio, che sempre a parere personale, il toscano non aveva recuperato nei restanti tre round, anche se il pareggio ci poteva stare. A proposito di Sannino, il 14 maggio a Brescia è chiamato alla prima difesa del titolo, contro il reggiano imbattuto Mattia De Bianchi (10), 23 anni, votato all’attacco.

Di Alfredo

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