Grande serata al PalaCosmelli di Livorno con diretta streaming FPI e Gazzetta dello Sport. Nel primo match esordio italiano per il medio svizzero Elvio Antonietti (+ 5, – 2) che affronta il bosniaco Stefano Markovic (-7). Prima di iniziare c’è 1’ di raccoglimento in memoria del maestro Tassi, scomparso il 23 marzo . L’elvetico appare scalpitante e parte subito all’attacco, cosa che sorprende l’avversario. Antonietti si deve però guardarsi dal gancio destro che il bosniaco spara cercando il colpo della “domenica” sotto ogni punto di vista. Markovic dopo aver incassato un paio di colpi rimane in ginocchio, l’arbitro non conta ritenendola una scivolata. Ma non è così perché quando il bosniaco si rialza viene subito aggredito e vola l’asciugamano, segno evidente che Markovic aveva già accusato in precedenza. Toccava quindi ai welter Simone Giorgetti (+ 6) e Giuseppe Rauseo (+ 2, – 59, =4). Per l’imbattuto Giorgetti il match era tutt’altro che facile, perché Rauseo, fisico possente, in pratica ha dato filo da torcere a molti atleti che vanno per la maggiore. Giorgetti, che aveva all’angolo Gasparri, iniziava con prudenza cercando di tenere lontano col sinistro Rauseo, pericoloso con il suo gancio. Il pugile campano appariva più continuo mentre Giorgetti non si sbilanciava in contrattacchi. Questo era il clichè del match nelle prime tre riprese con leggero vantaggio per Rauseo. Nel V round Rauseo dà i primi segnali di stanchezza, ma nell’ultimo round trova le forze residue per replicare nonostante Giorgetti appare più preciso. Alla fine un verdetto di parità tutto sommato giusto. Nel match seguente battaglia tra i medi Alex Ciupitu e Matteo Deiana. I due non si risparmiano con duri scambi ora a favore di uno ora dell’altro. Nel VI round Ciupitu perde il paradenti, ma i secondi di riposo sembrano caricarlo al massimo visto il suo forcing finale. Il verdetto viene assegnato al romeno residente a Borgo San Lorenzo.

La serata, ottimamente organizzata da Rosanna Conti Production con la collaborazione della FPI e di Artmediasport, si avvaleva del commento di Stefano Buttafuoco in compagnia di Giuseppe Carafa, mentre Franco Ciardi era il ringannouncer.

L’ultimo match toccava a Gianluca Picardi e Vairo Lenti, in palio il titolo vacante dei leggeri. L’inizio è prudente e Lenti tiene le braccia all’altezza del viso, mentre Picardi in guardia destra conquista il centro del ring. Dal terzo round il ritmo si alza decisamente con l’iniziativa costante di Picardi che appare più determinato. Molto intenso il quarto round, Lenti accetta lo scambio duro nel finale. Picardi tiene sempre l’iniziativa, ma Lenti para e schiva, e spesso anticipa l’avversario. Il ritmo aumenta e ne guadagna lo spettacolo. Lenti appare meno prudente e il match è decisamente più equilibrato, la 7ma ripresa è sua. Picardi lascia attaccare l’avversario per replicare subito. Nel IX round Picardi parte all’attacco ma Lenti appare più in fiato girando al largo e colpendo di rimessa, il finale vede i due pugili protagonisti di un bello scambio a corta distanza. Picardi è più potente, ma il toscano ha dalla sua la quantità ed è più veloce. Nell’ultimo round giocano le loro carte. Picardi è costretto a inseguire un bersaglio troppo mobile, che oltrettutto replica con più precisione. Match difficile da giudicare ma 96 a 94 diventa la decisione unica dei tre giudici che premia Vairo Lenti, molto commosso nell’intervista finale al microfono di Stefano Buttafuoco.

Di Alfredo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi