Lo ribadirò fino alla nausea sono stati i 41 anni di Wladimir Klitschko a determinare la sua sconfitta per kot all’11mo round di fronte al 27enne Anthony Joshua. Se l’ucraino avesse disputato questo match quando aveva 35 anni, tanto per fare un esempio, Joshua non avrebbe terminato il 6° round. Questa è una verità inequivocabile dopo aver assistito ad un match memorabile che ha più che soddisfatto gli oltre 90mila spettatori di Wembley e la “stratosferica” moltitudine che ha visto il match in TV. Polverizzati tutti i record. L’incontro tra i due migliori massimi del momento ha avuto la durata di 11 round, ma se fosse stato un film sarebbe stato descritto in tre tempi. Il primo tempo avrebbe avuto la sua conclusione al 5° round quando Klitschko ha toccato il tappeto di fronte alla furia di Joshua. Il secondo tempo avrebbe avuto la sua conclusione nel sesto round a ruoli invertiti con Joshua al tappeto e Klitschko sull’orlo di una strepitosa vittoria. Il terzo tempo ha avuto la sua conclusione definitiva all’11mo round con Klitschko scaraventato al tappeto per due volte e fermato giustamente dall’arbitro per non oltrepassare quel limite di resistenza umana pericoloso per la salute. Resta comunque il fatto che il titolo dei massimi è stato onorato da uno dei più bei match della storia di questa categoria. Un po’ perchè avevamo perso l’abitudine di assistere ad uno spettacolo così intenso, un po’ perchè i due interpreti, due grandi interpreti, erano in antitesi nel modo di combattere. Siamo nell’era dei Computer e secondo la Compubox Joshua ha scagliato 355 colpi andando a segno 107 volte, mentre Klitschko ne ha portati 247 andando a segno con 94, vale a dire una media superiore al suo giovane antagonista. Da questo match sono uscite alcune verità e sensazioni. La prima è che Joshua non ha una mascella a prova di bomba e deve aggiungere altra esperienza alle sue non indifferenti qualità. La seconda è che Klitschko quando ha usato in supporto al suo eccezionale jab sinistro anche il destro per il suo avversario rischiava di essere notte fonda, mentre dopo il sesto round si è affidato quasi esclusivamente al sinistro forse per sufficienza, forse convinto che sarebbe bastato…ai posteri l’ardua sentenza. Al momento dell’interruzione due giudici avevano in vantaggio Joshua e uno Klitschko. Ma per la maggior parte degli esperti il vantaggio era dalla parte dell’ucraino. Adesso dopo questo match tutto è possibile cominciando da una rivincita con Klitschko ad uno scontro tra inglesi con Tyson Fury, per arrivare al match del secolo tra due imbattuti “neri” come Joshua e Wilder (i due avversari da dilettanti di Roberto Cammarelle e Clemente Russo).

(al. br.)

Di Alfredo

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