1 manfredonia wsbdi Giuliano Orlando

BERGAMO. Ci voleva una doppia impresa per i Thunder Italia contro la corazzata kazaka, giunta in Italia imbattuta nelle 13 precedenti giornate di qualificazioni delle World Series. I ragazzi allenati da Lello Bergamasco supportato stupendamente dallo staff, con Damiani e il fisioterapista Giulietti all’angolo, hanno compiuto il miracolo. Per la prima volta i lupi di Astana, scendono dal ring battuti, con un 3-2 che suona trionfale per la nostra pattuglia, davvero commovente. Onore ai tre che hanno vinto, ma anche ai due sconfitti, perché è stato lo spirito di squadra il vero protagonista di una serata seguita da un pubblico numeroso e competente, Dicevamo che ci voleva l’uno-due, per ottenere in un colpo il pass olimpico per Manfredonia e l’accesso ai quarti per l’Italia, impresa compiuta al completo. Un premio meritato per la nostra franchigia, spesso bistrattata da arbitri e giudici incapaci e qualche volta prevenuti. Vincendo il confronto con gli asiatici, l’Italia sale a quota 27 nel girone B, tenendo dietro il Venezuela che unisce bravura collettiva e qualche spinta casalinga, come è stato per la sfida contro l’Italia, costata l’ingiusta esclusione di Mangiacapre dal pass per Rio. A Bergamo si è imposto l’indiano Bidhuri nei 52 kg. contro il fortissimo Zhakupov, segaligno atleta dell’allungo infinito. Per batterlo ha dovuto mettere il cuore oltre ogni ostacolo, soffrendo e reagendo quando sembrava in debito d’ossigeno. Un successo di stretta misura (2-1), col giudice russo Malyshev che ha segnato un vergognoso 45-50, a dimostrazione di malafede, più che di incapacità. Nei leggeri, intenso confronto tra il campano Cosenza e Chshegrinov, dalla boxe speculare, che l’italiano è riuscito ad accaparrarsi grazie alle riprese centrali, dove la precisione e la continuità, hanno fatto la differenza. Non è riuscito a farcela il lungo irlandese Nolan nei 69 kg., mancino generoso ma legnoso, contro lo sgusciante Shymbergenov, abilissimo nel tocca e fuggi, Premiato dai giudici di misura, giustamente.

Quando sono saliti sul ring i mediomassimi Manfredonia e il croato Sep, la temperatura è salita al massimo. Chi  vince si assicura il pass olimpico e la vittoria di squadra. Confesso di aver visto con preoccupazione la scelta del russo Malyshev come arbitro e il pensiero si è dimostrato reale, nonostante il successo chiaro di questo pugile nato a Recife in Brasile, adottato piccolissimo da una famiglia napoletana, cresciuto all’ombra del Vomero, in palestra giovanissimo, debutto negli jr. folgorante, poi un lungo stop per problemi fisici e sentimentali. Nel 2012 torna e con pazienza e perseveranza sale ai vertici, premiato lo scorso anno col tricolore a Galliate. Entra in nazionale, si distingue positivamente, poi il debutto nei Thunder Italia e la striscia positiva che ha toccato i sette successi su altrettanti incontri. L’ultimo è stato il bello e sofferto, perché il croato Sep è un tipo tosto, rotto a tutte le intemperie, esperienza da vendere e scorrettezze a gogo. Purtroppo il mediocre arbitro russo ha fatto il possibile per rovinare la festa a Manfredonia, lasciando correre spinte e testate di Sep,  che l’ha messa sulla rissa da strada, senza che l’ineffabile Malyshev andasse oltre amichevoli richiami. Una pena questo russo. Nonostante questo, Manfredonia ottiene un pulito 3-0 e lascia di sasso il croato, che ci ha provato in ogni modo, usando molte scorrettezze non rilevate. “Un sogno che si è avverato – ha urlato l’azzurro – una gioia sconfinata. Da quando sono giunto in Italia con i nuovi genitori, non sono mai tornato in Brasile. Lo farò con la nazionale italiana. Che soddisfazione!”. L’ultimo confronto tra il gigante Hrgovic, altro croato e il nostro Spahiu, è durato meno di due round, come nelle previsioni. Troppo forte Filip, uno dei favoriti a Rio. Giustamente l’arbitro ha fermato il match a metà del secondo round, con Spahiu in difficoltà.                                                                               

Una bella soddisfazione, essere stata l’unica franchigia che ha chiuso in vantaggio il confronto diretto col Kazakistan, non dimenticando che all’andata in trasferta, siamo stati sconfitti 3-2.  Concluse le qualificazioni, entrano di diritto in semifinale Cuba e Kazakistan, prime dei due gironi. Il 7-8 maggio, si scontrano (andata e ritorno) Azerbajan-Messico e Russia-Italia, chi la spunta entra in semifinale. Che si svolgono il 21-22 maggio, sempre andata e ritorno. La finalissima l’11 e 12 giugno si lotta per vincere il titolo della quinta edizione. Più avanti le finali individuali, che riguarda appunto anche Manfredonia. Al momento non si conosce la sede della finale. Una conclusione che ci ha fatto tornare il sorriso, dopo la delusione col Venezuela. Un grazie i Thunder, che hanno veramente dato tutto.                                                                                                                                                                     

Di Alfredo