Alfredo-Martini-Marco-Pastonesi-La-vita-è-una-ruotaLa vita è una ruota. Uomini, donne e biciclette – Alfredo Martini e Marco Pastonesi – Ediciclo editore – Pag. 105 – Euro 13.00.

La porta della sua casa è aperta a tutti. Il Patriarca del ciclismo è la più importante istituzione italiana. Ha scritto ben prima di questo splendido cammeo, la storia italiana dell’ultimo mezzo secolo in bici. Da supergregario a responsabile dell’Italia. Portando sul podio Saronni, Bugno, Ballan, Moser, Corti e Cunego. Lo presenta Pastonesi, cantore capace di trasformare ogni pedalata in poesia. Il resto lo completa il protagonista della storia: Alfredo Martini. Non poteva che venire fuori un  racconto elegante e commovente. Lunga prefazione, dedicata agli eroi di un giorno o di una stagione. Di Paco, Pasotti, Pinarello, Venturelli e Malabrocca. Disegnati come fossero attori di un film dove ancora il ciak è in atto. Tocca poi a Martini raccontare se stesso, con schiettezza e ironia, saggezza e modernità. Dall’orgogliosa povertà in famiglia, papà prima contadino e poi fuochista alla Richard Ginori, socialista convinto, mamma Regina che trova la soluzione ad ogni difficoltà quotidiana e lui che cresce e studia con ottimo profitto. Felice con poco o quasi nulla. Diventa operaio a 14 anni, ma non smette di leggere, la sua fonte di cultura. Da Hugo  a Steinbeck, da Cronin a Hemingway divora i libri come il pane. Una passione mai sopita. Nel 2008, ai mondiali di Varese, vinti da Ballan davanti a Cunego, alla festa del dopo corsa, il c.t. recita a memoria “La sposa infedele” di Garcia Lorca. Inizia a pedalare sul serio nel 1936, a 15 anni. Scende dalla bici nel ’57 e da allora non ha mai smesso di frequentare il mondo che gli ha dato tutto, come lui ha fatto verso la disciplina che a 93 anni ama ancora visceralmente. In questa parentesi infinita, ripercorre con lucidità oltre mezzo secolo di vita, in cui l’uomo e l’atleta crescono di pari passo, tra gioie e dolori, in un susseguirsi di episodi divertenti e inediti, dove il mondo del ciclismo con i suoi campioni e gregari, specchia anche la storia del nostro paese.                                                                                                                                                               Giuliano Orlando

Di Alfredo