di Marco Tarò

morra“Con l’Abruzzo rinasce anche Morra!!!” questo lo slogan ‘strillato’ al microfono di Mattioli dallo stesso Morra a fine match dopo l’incredibile serata al PalaVivenza di Avezzano. La riunione, proposta con successo dal coraggioso Armando DeClemente a poche settimane dal sisma che ha sconvolto l’Aquila, vedeva 5 incontri professionistici precedere la difesa del Titolo Italiano dei pesi piuma detenuto dal beniamino locale classe 1981 Gianpiero Contestabile (+12-1, 7ko) opposto al 35enne Massimo Morra (+20-4=3, 6ko).


Contestabile si infilava tra le corde del ring portando con se i favori del pronostico, dovuti non tanto all’imbattibilità protratta per 12 incontri, in quanto i pugili affrontati erano quasi tutti mestieranti e collaudatori ma per come nel maggio dello scorso anno si era sbarazzato in meno di 2 riprese dell’allora Campione Italiano David Chianella. Munito di una miglior linea pugilistica e tecnicamente più dotato, dall’alto dei suoi 178cm, era chiamato a confermare le speranze degli appassionati contro il mai domo Massimo Morra, 166cm, 27 incontri da professionista con alterne fortune ma mai sconfitto prima del limite, per la prima volta nella categoria dei pesi piuma dopo tante battaglie nei super-gallo. Come era facile intuire la chiave di volta per aggiudicarsi il match era per tutti e due mantenersi alla distanza più consona alla propria boxe, Contestabile a quella lunga mentre Morra alla corta. Già dalla ripresa il tema tattico del match veniva fuori prepotentemente: il Campione lasciava il centro del ring allo sfidante e si lasciava inseguire danzando per tutto il ring per poi esplodere i suoi fendenti dalla distanza. Morra, ben chiuso in guardia e mobile sul tronco tentava di chiudere per poi portare il destro largo al volto o il sinistro alla figura. Contestabile, mobile sulle gambe e più continuo nelle le sue combinazioni si aggiudicava la prima ripresa e si aveva come l’impressione che potesse annichilire il meno dotato avversario. L’impressione veniva smentita da Morra nel round successivo dove oltre al lavoro alla figura cominciava a far ‘assaggiare’ il suo destro diretto o in gancio aggiudicandosi il round. Nella terza e quarta tornata, a mio modo di vedere vinte nuovamente da Contestabile si incominciava a intravedere la lacuna tattica del Campione che riusciva si a boxare in scioltezza alla distanza ma era costretto a disunirsi con l’avversario sotto, spesso appoggiandosi letteralmente sopra, abbracciandolo e spingendo scomposto tanto da cadere da solo svariate volte nell’arco del match. Il 5° round vedeva Morra trovare la misura per i suoi colpi con maggior frequenza e Contestabile rimediare un rischiamo ufficiale per le sue continue spinte. La 6° e la 7° erano nuovamente per il Campione che portava più colpi ma Morra rimaneva mobile sul tronco, ben chiuso e sempre insidioso con i suoi destri senza accusare mai l’incedere dell’ avversario. Nell’ottava arrivava quindi il colpo di scena che non ti aspetti, Contestabile che stava conducendo il round come i precedenti portatosi schiena alle corde veniva raggiunto in uno scambio da un pesantissimo e largo destro: Miracolosamente riguadagnava la posizione verticale ma Morra, che gli si era avventato contro, lo scagliava nuovamente al tappeto con un bel diretto. Il Campione eroicamente si alzava una seconda volta ma chiuso alle corde dal rivale e raggiunto dall’ennesimo destro finiva per la terza ed ultima volta al tappeto consegnando la Cintura Nazionale nelle mani del coriaceo Morra.
A fine match, ottimo esempio di sportività tra Contestabile e Morra che si abbracciavano per raccogliere gli applausi del pubblico e si complimentavano a vicenda. Morra, nelle interviste post-match, oltre ai ringraziamenti per il suo trainer Franco Cherchi e il suo manager Salvatore Cherchi dichiarava senza mezze misure di aver fame d’Europa.
Nel sottoclou Andrea Sarritzu (+29-4=4, 11ko) aveva la meglio sul serbo Kemal Plavci (+4-27, 1ko) ai pts, il supermedio Lorenzo Di Giacomo (+37-3=1, 18ko) spediva ko alla 4° ripresa l’ungherese David Paul (+11-16=4, 4ko). Il welter Stefano Castellucci (+14, 8ko) in un’opaca prestazione dopo aver subito qualche colpo di troppo freddava alla 2° ripresa Jozsef Molnar (+2-3, 2ko) con un montante al fegato. Il cruiser Gianluca Cima (+3-1, 3ko) doveva arrendersi al 1° round spedito ko da un gancione mentre si allontanava da un corpo a corpo dall’ostico Tamas Polster (+6-2=1, 3ko), mentre il peso medio Daniele Moruzzi (+1, 1ko)vinceva per ko al 2° ripresa il suo esordio al professionismo opposto al rumeno Alexandru Florin (-5).

L’articolo è tratto da www.boxenet.it che ringraziamo per la sua concessione

 

 

Di Alfredo

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