di Leonardo Pisani

Era il 10 maggio 1981 quando il ragazzo di Solarino andò a Dublino; nonostante la rima baciata, sui giornali italiani la definirono un’impresa impossibile per il siciliano d’Australia Joe Gibilisco; emigrato a 8 anni e ritornato pugile alla corte di Branchini. L’avversario era il forte Charlie Nash, vincitore del bravo Francisco Leon e del già campione del mondo Ken Buchanan. Per i giornali il titolo europeo dei leggeri doveva rimanere in Irlanda, invece il guerriero Joe mise al tappeto l’irlandese al 2, al 4 e al 6  e ultimo round vincendo per kot. Pugile spettacolare, mascella di granito e mani pesanti. Giuseppe Gibilisco ora è tornato in Australia, ogni tanto fa capolino su facebook ed è una persona gentilissima; con lui mi capita di parlare di tutto e vi assicuro che oltre a saperla fare la boxe, la conosce ed è anche un accanito lettore di libri di pugilato e non solo. Oggi fa il compleanno e gli mando gli auguri… Vedete i suoi incontri su youtube, specie quello con Jose Luis Heredia; vi divertirete. Le sfide con Lucio Cusma entusiasmarono i tifosi italiani e fecero spettacolo in Europa. Una volta Umberto Branchini disse che Joe avrebbe dovuto diventare campione mondiale, Arturo Frias era alla sua portata ma purtroppo c’era Boom Boom Mancini prima di lui.

Oggi è il suo compleanno : Auguri campione

Di Alfredo