Provodnikov-Algieri-25x37 - Copia come oggetto avanzato-1Demetrius Andrade (+20, 13 per ko) 26enne di Providence, a detta degli esperti è un predestinato. Il buongiorno si è visto subito dal mattino quando nel 2007 conquistò la medaglia d’oro ai Mondiali e partecipò alle Olimpiadi del 2008 dove fu sconfitto ai quarti. Con questi due biglietti da visita “Boo Boo” come è affettuosamente chiamato dai suoi numerosi fans non ci ha pensato due volte a passare al professionismo e infilare una bella serie di vittorie. Demetrius è un mancino con una boxe apparentemente razionale, ma quando all’improvviso innesta la marcia superiore son dolori. Ben condotto dal manager Ed Farris è seguito costantemente e allenato dal padre Paul. Fino a poco tempo fa qualcuno diceva che il record di Demetrius era costruito con abilità non facendogli incontrare avversari pericolosi fino a quando i successi ottenuti su Freddy Hernandez, Saul Duran e Grady Brewer risultarono una buona opzione per affrontare uno spauracchio come l’armeno-americano, Vanes “Nightmare” Martirosyan, imbattuto da 10 anni, in palio c’era il mondiale WBO dei superwelter, rimasto vacante. Andrade pur avendo subito un conteggio nel primo round sbalordì tutti vincendo senza discussioni ai punti. Ormai il giovane è uscito allo scoperto, richieste per vederlo all’opera ce ne sono molte, anche se i pugili che vanno per la maggiore sono piuttosto cauti nell’accettare di affrontarlo. Al Barclays Center di Brooklin domani 14 giugno il suo match viene atteso con più curiosità rispetto all’altro mondiale che nella serata vedrà di fronte Ruslan Provodnikov (+ 23, 16 per ko, – 2) contro lo sfidante Chris Algieri (+ 19, 8 per ko) valevole per il titolo WBO dei welter junior.

Ad affrontare Andrade è stato chiamato lo sfidante ufficiale, l’inglese Brian “The Lion” Rose (+ 25, 7 per ko, – 1, = 1), reduce da un controverso verdetto ai punti sull’ argentino Javier Maciel a Sheffield e considerato una vera e propria semifinale mondiale. In precedenza Rose aveva battuto due ex campioni come Joachim Alcine e Vivian Harris. Apparentemente il suo record registra un discreto numero di validi atleti affrontati con una sola sconfitta ad opera di Max Maxwell nel lontano 2010 in una giornata decisamente negativa per lui, sconfitta poco dopo vendicata. La sua boxe appare meno varia di quella del suo avversario, ma ha buona solidità ed uno schema d’attacco efficace e continuo. Rose è un pugile grintoso e implacabile, vuole dimostrare di valere pure fuori dalle mura della sua nazione, dove ha parecchi estimatori.

Dalla parte di Andrade e del suo clan c’è la massima sicurezza che il verdetto favorevole non sfuggirà al campione, una sicurezza dettata anche dal fatto che egli è capace di concludere il match con un sol colpo mentre l’inglese è portato ad andare avanti per imporre la sua boxe con il rischio appunto di incocciare nel sinistro piuttosto pesante del suo avversario.

 (Alfredo Bruno)

Di Alfredo