Il 27 giugno, alle 18.30, a Garbagnate Milanese, si svolgerà la decima edizione di Ring Roosters galà dedicato al pugilato che si caratterizza perché unisce sport e spettacolo. Presenterà Valerio La Manna, la voce degli sport da combattimento in Italia. Il ring sarà posto nel parcheggio del Centro Radiologico Garbagnate, in Via Peloritana 73. L’ingresso sarà libero, ma contingentato come da normativa del nuovo Dpcm e seguirà i protocolli anti-Covid. L’evento sarà ripreso dalle telecamere di MediaSport Channel e poi trasmesso sul canale 814 della piattaforma Sky e sul canale 185 del digitale terrestre. Nelle passate edizioni, oltre ai combattimenti, il pubblico ha potuto assistere ad esibizioni di cantanti, ammirare bellissime presentatrici e round girls, gustare nella zona Vip le pietanze di alta cucina preparate da uno chef.  Stessa formula quest’anno con lo spettacolo del comico Max Cavallari dei Fichi d’India ed i rapper Capo Plaza e Philip. Molto atteso dagli appassionati di pugilato, il debutto professionistico nella categoria dei pesi superleggeri di Giampaolo Venanzetti che da dilettante ha disputato 16 incontri con un bilancio di 13 vittorie, 2 pareggi, 1 sconfitta e il titolo di campione della Lombardia. Venanzetti si allena al Francis Boxing Team di Rho sotto la direzione del maestro Francis Rizzo. Il nome dell’avversario di Venanzetti sarà annunciato nei prossimi giorni.

Gianpaolo, da quanto tempo pratichi il pugilato?

“Da quando avevo 14 anni. Volevo combattere e mi sono iscritto ad una palestra, poi ad un’altra ed infine sono approdato al Francis Boxing Team. In tutti i match che ho disputato da dilettante, Francis Rizzo era al mio angolo. Ho debuttato da dilettante il 16 luglio 2016 all’Hurricane di Boffalora Sopra Ticino, ho vinto e questo mi ha fatto capire che volevo fare il pugile. Ho continuato a combattere ed a vincere, ma ad un certo punto ho dovuto smettere e sono stato fermo un anno e mezzo. Quando sono tornato ad allenarmi con Francis, lui mi ha detto che avevo sempre le qualità per fare strada e per diventare professionista. Conquistare il titolo della Lombardia nella categoria élite, mi ha dato fiducia nelle mie capacità ed eccomi qui al debutto professionistico.”

Ti consideri un tecnico o un picchiatore?

“Mi considero un attendista che colpisce di rimessa, ma che non ha problemi a combattere a viso aperto. Il mio stile è una via di mezzo tra il pugilato americano e quello messicano, la pelea senza esclusione di colpi per intenderci.”

Hai un campione come modello?

“Ne ho parecchi. Fra gli attendisti, mi piace Floyd Mayweather. Fra i picchiatori mi piacciono Mike Tyson e Canelo Alvarez. Sono anche un grande fan dei campioni del passato, guardo tutti i match che hanno fatto la storia della boxe.”

La boxe è la tua unica attività?

“SI, non ho un lavoro dal lunedì al venerdì. Sono concentrato sulla mia carriera pugilistica. Sono il primo pugile professionista della mia famiglia. Mio padre si allenava alla Doria di Milano, ma non ha mai pensato di diventare professionista.”

Di Alfredo

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