copciclismo2014

Libri di Sport.  La Bibbia che ogni pedalatore deve leggere. Imperdibile pubblicazione per tutti gli appassionati.                                                                                                                                       

Almanacco Ciclismo 2014 – Davide Cassani e Danilo Viganò – Gianni Marchesini editore – Pag. 430 – Euro 35.

Siamo alla 23° edizione dell’Almanacco dedicato al ciclismo e non ci stancheremo mai di elogiare quello che ormai è diventato un compagno di viaggio per tutti i frequentatori delle due ruote da spingere a forza di gambe. Ormai un esercito sterminato, tra aspiranti campioni e la infinita ondata degli amatori che invadono ogni fine settimana le strade d’Italia. Perché ci rivolgiamo a questi e non solo agli atleti con la A maiuscola? Costoro conoscono benissimo l’utilità della pubblicazione, quindi rientra nei compiti degli  addetti ai lavori fare in modo che non manchi nel corredo di ogni professionista e dilettante, come sulla scrivania dei direttori o sul tavolo dei concessionari delle varie marche. La bici sta diventando il veicolo ideale in città, indispensabile accessorio per snellire il traffico automobilistico che rischia di trasformare le metropoli in camere a gas. A questo punto, se vai in bicicletta, devi conoscere i protagonisti dello sport, che sia pure a livello di molto soft, pratichi. Tanto più che l’Almanacco è un prato seminato a statistiche, un genere che piace a tutti. Conoscere chi ha vinto le corse più importanti, quali sono le squadre non solo in Italia ma nel mondo, la scheda dei professionisti italiani e stranieri, gli italiani accasati con squadre straniere, i  club in tutti i continenti, dall’Africa all’America. Tutto sui Giri, da quello italiano al Tour, alla Vuelta. Le classifiche finali e i vincitori di tappa. Le classiche più importanti e tutti i campionati nel mondo. Una domanda. Adesso che l’autore Davide Cassani è diventato il commissario tecnico italiano, cosa ha deciso per la prossima edizione? Il nostro augurio e di mantenere il doppio ruolo.

Giuliano Orlando

Di Alfredo