Cirelli_NicolaLa fama di solido colpitore esaltata dagli innumerevoli successi prima del limite ottenuti da Nicola Cirelli non si smentì la sera del 3 luglio 1981, sul ring montato nel suo comune di nascita, Morcone, in provincia di Benevento, dove concesse la rivincita a Roberto Manoni, giunto in Campania dalla lontana provincia di Sondrio. Per la circostanza Cirelli difese la sua cintura di campione italiano dei pesi medi, sbaragliando lo sfidante lombardo nella terza ripresa. I due pugili si erano affrontati  nel settembre dell’anno precedente a Vieste, in provincia di Foggia, per il vacante campionato nazionale e la vittoria andò a Cirelli per ferita dell’avversario nel corso del secondo tempo. Cirelli, residente a Roma per svolgervi l’attività agonistica, passò professionista nel gennaio 1978 e nell’ottobre dell’anno successivo disputò la prima sfida al titolo italiano dei medi posseduto da Matteo Salvemini, pugliese della provincia di Bari emigrato nel milanese. In quell’occasione Cirelli dovette rimandare il sogno tricolore quando venne fermato nell’undicesima frazione. Con il titolo italiano in tasca Cirelli poté aspirare al campionato EBU, cosa che gli riuscì nel novembre 1981 con la sfida al campione Tony Sibson: il difficile confronto si svolse a Londra e l’inglese, già vincitore anzitempo di Matteo Salvemini ed Alan Minter, chiuse la partita con l’italiano nel corso della decima ripresa. Cirelli si ripresentò sul ring l’anno seguente come mediomassimo e dopo un lusinghiero debutto nella nuova divisione di peso, nell’ottobre 1982 affrontò il campione Gennaro Mauriello, perdendo nella sesta ripresa per ferita. Lasciò il pugilato nel 1983 dopo tre successi, ma, dopo oltre quattro anni si fece tentare dalla spasmodica voglia di tornare a combattere. Il ring gli diede torto e decise finalmente di abbandonare l’idea di essere ancora un pugile professionista. Cirelli scrisse la parola fine sul record in coda a 32 combattimenti: 28-4-0.

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Di Alfredo