BunduBeltAGDopo le ultime grandi prestazioni che l’hanno visto protagonista in questo 2009, sembra che ad attendere Leonard Bundu ci sia un’altra sfida stellare.
Il trentaquattrenne pugile amministrato da Mario e Graziano Loreni nei primi mesi dell’anno ha continuato sulla strada intrapresa con il passaggio al professionismo, mettendo in vetrina una crescita continua ed una raggiunta maturità.
Finalmente il pugile originario della Sierra Leone, ma fiorentino d’azione, ha fatto vedere le doti che chiunque gli ha sempre riconosciuto.


Per anni punta di diamante della nazionale, il simpatico Leonard si è espresso spesso a corrente alternata, ora deliziando i cultori della Noble Art, ora facendo cadere le braccia a chi sapeva bene quali fossero le sue potenzialità.
Dopo un bronzo ai campionati mondiali di Houston nel 1999 ed un fallito tentativo di qualifica ai Giochi Olimpici di Atene 2004, il fantasioso allievo di Alessandro Boncinelli ha gettato la canottiera nel 2005.
I colori della Colonia Loreni Olab hanno portato bene a Bundu, facendogli capire le responsabilità che comporta essere un atleta e soprattutto un pugile ed a maggior ragione un campione.
Parlando chiaramente e fuori dai denti, Mario Loreni l’ha convinto subito a scendere tra i pesi welter, categoria che sembrava rappresentare un sacrificio impossibile e che ora è invece la più idonea.
Da lì sono seguiti dapprima piccoli passi di adattamento al difficile contesto del modo professionistico e poi sempre più decisi balzi che rendono oggi Bundu una della più belle realtà dello scenario pugilistico internazionale.
Il suo palmares non conosce sconfitte, sebbene il valore degli avversari sia andato gradualmente crescendo fino a raggiungere livelli ragguardevoli.
Sempre sicuro e preparato, con un pugilato spumeggiante, imprevedibile e bello da vedere, il toscano ha fatto vedere che nessun traguardo gli è precluso e che ora anche la convinzione lo sorregge.
Ha dato anche chiari segni che la boxe non è morta e quando c’è il personaggi dallo stile spettacolare e dalla personalità positiva, la gente accorre ancora a vedere il nostro sport.
In marzo ha saputo riempire il Nelson Mandela Forum di Firenze nel suo assalto alla vacante corona dell’Unione Europea che l’ha visto superare un gagliardo e mai domo Frank Haroche Horta, in un match eccezionale.
Le lodi si sono sprecate anche per la sua ultima perfetta performance di giugno, quando è andato a Berlino, in un importante sottoclou mondiale per sconfiggere chiaramente l’imbattuto idolo locale Frank Shabani.
E’ proprio di questi giorni la nomina del suo prossimo challenger.
Dopo la defezione dello sfidante ufficiale Frederic Klose, sono seguiti diversi altri forfait, fra i quali anche quello del già detentore continentale Jackson Osei Bonsu.
E’ giunta così la designazione del 11° in classifica, attualmente Luciano “Bazooka” Abis.
Oltre al fascino che sempre suscita un derby, soprattutto ad altissimo livello come questo, c’è anche il fatto che fra i due c’è un conto in sospeso.
Nel 2007 c’è stato un match terminato per pari tecnico al 3° round, dopo che i protagonisti avevano fatto fuoco e fiamme, con orgoglio e infinite doti.
Ora finalmente si potrà arrivare ad una soluzione della questione di supremazia.

(Foto di Alberto Germinario)

Comunicato stampa Boxe Loreni del 24.07.09

 

Di Alfredo

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