mfront_matteo_salveminiIl barlettano trapiantato nel milanese Matteo Salvemini vinse il titolo italiano professionistico al primo colpo, il 29 settembre 1978 a Milano, con l’aggiudicazione della vacante cintura dei pesi medi, quando il suo co-sfidante cremonese Trento Facciocchi venne squalificato nella settima ripresa. Il guardia destra Salvemini si convertì al professionismo nel febbraio dell’anno precedente, dopo una campagna dilettantistica che lo vide trionfare agli assoluti del 1974 a Rimini, tra i pesi superwelter. Nel 1979 mise a segno due propizie difese del titolo: in maggio a Rieti sperò ai punti il romano Roberto Felicioni, poi in ottobre a Roma l’altro capitolino di origine beneventana Nicola Cirelli, con un risultato conseguito nell’undicesima e penultima frazione. L’anno successivo lasciò la cintura tricolore per avere cura di un appuntamento in campo continentale. Nella memorabile data del 10 settembre 1980, a Sanremo, in Liguria, Salvemini cinse la cintura europea dei pesi medi tolta all’inglese Kevin Finnegan dopo una battaglia durata 12 riprese. Tre mesi dopo Salvemini consegnò a Londra il titolo del vecchio continente al britannico Tony Sibson che glielo strappò nel corso del settimo round. Tre successivi esiti positivi condussero Salvemini nel febbraio 1982 a sfidante Gaetano Ardito per il vacante campionato italiano dei pesi medi, a Firenze, dove il fiorentino di origine napoletana lo superò ai punti. Da quel momento Salvemini riportò altre quattro sconfitte, una delle quali contro Aldo Buzzetti che, nel maggio 1983 lo fermò nella quinta frazione della corsa per, ancora una volta, il vacante campionato italiano dei pesi medi. Disputò l’ultimo match nell’aprile 1983, quando decise di abbandonare l’attività dopo 31 confronti: 25-6-0.

Fonte www.sportenote.com

 

Di Alfredo