di Michelangelo Anile

File_039Pasquale  “El Puma” Di Silvio ha compiuto  trent’anni  il 17 agosto scorso, età matura  per un atleta  proiettato verso  grandi traguardi. Cade a pennello, come si usa  dire, la chance per il titolo EU del 26 settembre  a Dublino  contro il detentore   Andy Murray (16, 8 per ko), 26 anni di Cavan Town che ha conquistato il titolo a marzo 2009  sconfiggendo ai punti  lo spagnolo Daniel Rasilla (14-2-0). Impresa difficile, ma non impossibile visto le credenziali del “Puma”, pugile integro e soprattutto dotato di straordinaria tecnica pugilistica. Sposato con Vincenza , due figli  Romolo  e Alfredino,  Pasquale Di Silvio entra nella palestra della Boxe Torpignattara di Roma all’età di 12 anni accompagnato dallo zio Alfredo.  

 Ma non del tutto entusiasta,  gioca anche al calcio con il Certosa raggiungendo buoni risultati. Dopo vari ripensamenti , la svolta vera e propria avviene nella palestra Laima Team dove, sotto l’occhio vigile  del M° Eugenio Agnuzzi e dietro i consigli degli zii Romolo e Sandro Casamonica,  percorre tutte le tappe del dilettantismo fino a disputare 40 incontri. Il 23 febbraio del 2007, passa professionista  nella categoria dei pesi leggeri  sconfiggendo  ai punti Lajos Orsos al Bajniero di Ostia Antica.  In successione, sconfigge  Luigi Mantegna e  Angelo Salemme ai punti, Marian Banciu  per KO alla  quinta ripresa  e  Daniel Chitu  per KO tecnico alla terza ripresa.   Il 22 febbraio 2008, presso il Palazzetto Lagrange di Roma, Di Silvio deve misurare quanto vale e lo fa in maniera superba: l’avversario è il temibile picchiatore della BBT  Simone “Chico” Califano.  Sovvertendo ogni pronostico, Di Silvio alza al  cielo  la Coppa Italia Professionisti (Pro Cup) dopo un match gestito con velocità e  astuzia pugilistica pari ad un veterano del ring.  Il 2008 è davvero un anno da incorniciare per  il pugile della Laima Team:  ad Ostia  sconfigge Mircea Lurci  per Ko alla quarta ripresa e nel frattempo diventa sfidante ufficiale per il titolo italiano dei pesi leggeri.  Il 30 Luglio, al Pallacorda di Roma    davanti a più di 3000 persone, Di Silvio   conquista il titolo italiano dei pesi leggeri, sconfiggendo per ko alla sesta ripresa Ivan “Matador” Fiorletta con un magistrale montante destro che  mette fine alle velleità dell’abruzzese. Salta la difesa del titolo italiano per l’indisponibilità di Giovanni Niro e Il 6 novembre al Palafjlkam di Ostia, dopo un durissimo match , Di Silvio sconfigge ai punti l’ostico C. W. Velasquez.  Ma dopo breve tempo sulla strada dell’allievo di Agnuzzi si ripresenta Simone Califano, ma  questa volta come  sfidante ufficiale al titolo italiano. La sede è quella dell’Acqua Acetosa a Roma, è il 27 febbraio 2009 e Di Silvio deve capitolare di fronte al forte romano. L’ultima apparizione di Pasquale Di Silvio è quella del 30 Aprile di quest’anno sempre all’Acqua Acetosa di Roma dove supera  ai punti il fortissimo Almin Kovacevic.  Il 26 settembre a Dublino,   il pugile romano affronta la prova più    impegnativa e prestigiosa della sua carriera,  per qualcuno la  “prova del nove”,   per altri solo   il  “crocevia“ di una prestigiosa  carriera. A tal riguardo, abbiamo incontrato Pasquale Di Silvio  per  una brevissima intervista e ci è apparso fiducioso e soprattutto motivato, altresì disponibile ed educato come è suo costume. 

DSCF1293Dopo la Coppa Italia e il Titolo Italiano, arriverà anche il Titolo Europeo?
-Perché no. Io, in fondo, non ho niente da perdere. A trent’anni un atleta come me si mette in discussione per valutare le proprie capacità fisiche e soprattutto per capire quanta voglia ancora c’è per andare avanti. Sono ancora motivato, amo ancora la boxe senza  la  quale non potrei stare e sono convinto che ancora posso togliermi delle soddisfazioni.  E poi,  quando nella vita ti capita un’occasione del genere, non puoi davvero fartela sfuggire. Un titolo europeo è davvero importante. 

Chi ti ha comunicato la notizia e come hai reagito? 
-Mi ha chiamato Marcello Paciucci ed io stavo in vacanza in Sardegna con la mia famiglia. Marcello  mi ha chiesto  la disponibilità e soprattutto se ero pronto ad allenarmi  da subìto  visto l’imminente data del match: 26 settembre.  Ho detto sì senza pensarci due volte.  Poi ho chiamato il mio M° Eugenio Agnuzzi che ha  condiviso  la mia scelta. Insieme a  mio cugino Domenico,  ho iniziato  subito ad allenarmi lasciando da parte … le  appetitose pietanze della Sardegna. 

Con quale spirito ti stai allenando e se, in vista di questo importante avvenimento, stai sperimentando  qualche nuova strategia?
-Mi sto allenando con intensità e soprattutto sto cercando di migliorare l’aspetto difensivo, cosa che negli ultimi match è mancato. La velocità e il ritmo dei colpi è lo stesso, sto cercando solo di mantenere quella concentrazione che mi permetterà di affrontare il match con autorità: dopo il match contro Califano e kovacevik ho capito che qualche cosa era da rivedere.  Non ho mai visto Andy Murray, ma non importa, a Dublino serviranno   testa e  gambe per il  match l più importante della mia carriera.  Con mio cugino  Domenico Spada,  sto  lavorando  anche sotto il profilo   psicologico.

Che esperienze ti porti a Dublino dopo aver affrontato 10 match da professionista in Italia e quali sono stati i pugili  più ostici che hai incontrato?
-Tantissime  esperienze. La prima è  che ogni match ha una storia a sé. Ci sono tanti fattori che girano intorno ad un evento, positivi e negativi, dal viaggio, alle strane coincidenze, alle più insignificanti cose. La seconda è che devi combattere solo e  sempre  per vincere senza tatticismi e compromessi. Poi, se possiedi qualche titolo, tutti vogliono sconfiggerti per un po’ di gloria.  La terza, ho capito sulla mia pelle, che non bisogna mai cambiare  la propria boxe. Ogni pugile ha una propria caratteristica che deve sempre mantenere o al limite può solo perfezionare. In un grande quadro, c’è sempre la firma di un grande pittore. Un pugile che  mi ha fatto soffrire è stato sicuramente Velasquez ad Ostia. Non avrei mai pensato di trovarmi un atleta  tanto preparato e  battagliero fino all’ultima ripresa. E senza dubbio  Simone Califano con il quale condivido una squisita rivalità sportiva.

Questo appuntamento a   Dublino,  può essere considerato il crocevia per la tua carriera?
-Potrei dire anche di sì, ma non rappresenta l’ultimo traguardo  della mia carriera.  A trent’anni non posso davvero buttare la spugna, ho tanta strada da percorrere ancora. Un esempio fra tutti: Giacobbe Fragomeni.  Naturalmente  spero di tornare vincente, ma in caso contrario devo di nuovo  sistemare i conti con l’amico Califano che mi ha detronizzato del titolo italiano.

Se dovessi ringraziare qualcuno per aver creduto in te fino ad oggi, chi metteresti in cima alla  lista?
-Tantissimi amici e  soprattutto quelli che mi hanno sostenuto anche nei momenti meno brillanti della mia carriera… il mio M° Eugenio Agnuzzi, Roberto D’Elia,  i miei procuratori Marcello Paciucci e Lamberto Petrecca, il mio alter ego Domenico Spada e soprattutto i miei zii Sandro  e Romolo Casamonica, l’amico Marione e lo staff di Radio Centro Suono Sport 101.55 e naturalmente mia moglie Vincenza e i miei figli Romolo e Alfredino.

Dunque tutti a Dublino per tifare Di Silvio  e la conquista  del  titolo EU?
-Sì. Tutti a Dublino per tentare il colpo grosso e portare in Italia   la corona EU, un sogno che spero diventi realtà, una conquista prestigiosa anche per il pugilato italiano… vinca il migliore… cioè io.

Di Alfredo

12 pensiero su “El Puma nella tana di Murray”
  1. Non sapevo che tu avessi tutte queste qualità intellettuali lucianino 4 PALLE. Sai cosa mi fai pensare? .. che i tuoi genitori ti hanno mandato a scuola facendo enormi sacrifici economici per poi essere ripagati cosi, scrivi Coglione a persona che non conosci ? Bravo!! Stai molto attento bambino vizziato .. il mio Maestro mi diceva : haa!!..hoo!! il coraggio ce l’ha ..è la paura che lo frega…vero che sei così 4 PALLE ? “FORZA PUMA” ALLA FACCIA DE STE MERDE !!

  2. leonard non ti arrabiare che con le mie quattro palle faccio giocare solo e soltanto te che te lo meriti e penso che sei l unico a saperle utilizzare per fare punto. se la categoria dei tifosi del el puma è al tuo livello culturale, scrive e pensa che il suo prossimo che non condivide le stesse opinioni sportive è un diversamente abile o handicappato ..versione corretta, be penso che il vostro beniamino non abbia un tifo adeguato e tu leonard resti un gran coglione senza palle..ma a questo ribadisco ti presto due delle mie che finita la tua partita, puoi tenere come premio alla tua ignoranza e deficienza…finiamola pure qui, visto e connsiderato quanto sei tarato, dato che avere un interlocutore come te che da dell handicappato al suo prossimo, merita di poter giocare non solo con 2 ma con tutte e 4 le mie palle…sei un gran C……. aggiungi te le consonanti e le vocali ormai sai quali sono. e per il mondo dei diversamente abili o handicappati senza l h, chiedo io scusa al tuo posto, ti capiranno…

  3. Luciano “EL QUATTRO PALLE” prima lo pensavo che èri andicappato…. adesso ho la certezza!! non andare mai dentro un ring..dammi retta QUATTRO PALLE!!Scrivi cazzate che è meglio, ti fai meno male!
    Sempre con simpatia Leonardo

  4. Scusate se mi intrometto, ma Luciano non è documentato abbastanza, anzi, x niente, il Bulgaro che ha affrontato di Silvio , che poi no è Bulgaro mà Croato, è un Signor Pugile, prima di affrontare Di Silvio aveva perso con De Vitis, (verdetto casalingo) , poi il mese prima aveva battuto per KO alla 1^ ripresa il nostro Natoli che vantava 5 incontri tutti vinti.
    Stevanovic èra Campione Europeo di KICK BOXING, quindi, EL PUMA non è stato messo in difficoltà da uno sconoscuto ma da un Pugile molto pericoloso che si chiama Stevanovic.

  5. si sono pienamente daccordo con te e mi scuso di quanto ho scritto e riscritto, ma il mio è un punto di vista nato dalla delusione di vedere talenti o meglio di formarsi talenti non per mancanza di atleti, ma sicuramene di risorse economiche o vantaggi economici che potrebbero permettere ai professionisti di raggiungere qualità migliori

  6. Leggendo tali commenti, mi vergogno di essere italiano. Forse qualcuno non ha capito che Di Silvio Pasquale è un pugile italiano che porterà a Dublino il tricolore dell’Italia. Ora non è il caso di valutare la tecnica di un pugile, ma solo augurare a Pasquale Di Silvio la conquista della corona europea. Se questo avverrà e tutti “Noi” italiani ce lo auguriamo, allora la prima dedica sarà rivolta proprio a costoro che dell’Italia conoscono solo …l’anagrafe.

  7. leonardo io di palle ne ho due poi se ne avevo tre potevo anche giocarcia flipper….comunque la mia ignoranza mi porta a considerare, il ko subito contro un non ben noto aspirante pugile professionsita venuto da un remoto paese bulgare o di li ovvero da dove partono gli innumerevoli sacchi in pelle umana, che hanno l’ardito e coraggioso compito di fare da sacco in pelle umana per i nostri scarsi pugili di casa. be quel tizzio erà il primo match da professionista e di pugilato ed il suo era il primo destro messo a segno su un mento secondo me vulnerabile del beniamino di casa el puma.
    comunque dato la tua eserienza e conoscenza del mondo pugilistico, volevo solamente dirti che se avevo QUATTRO PALLE CON DUE A FLIPPER CI FACEVO GIOCARE UNO PROPRIO COME TE.
    TI SALUTO LEONARD

  8. Caro Luciano , si vede che non capisci di Pugilato, se ti riferisci all’incontro con Califano, ti vofglio ricordare che in vantaggio di punti èra EL PUMA, è vero , èra in difficoltà, ma nessun arbitro al mondo fà OUT a 2 secondi alla fine della ripresa, chissà! poteva anche andare al tappeto alla quarta ma il Pugilato ci insegna che fino all’ultimo gong può accadere di tutto.
    E poi: gloria a codesti Pugili che hanno il coraggio di affrontare chiunque e a testa alta, si può scendere dal ring battuti ma nella coscenza sicuramente rinforzati perchè hanno dimostrato di avere le PALLE!!…
    Se tu hai le palle caro Luciano vallo a dire a EL PUMA cosi ti dirà come affronterà Murray

  9. Caro Luciano , si vede che non capisci di Pugilato, se ti riferisci all’incontro con Califano, ti vofglio ricordare che in vantaggio di punti èra EL PUMA, è vero , èra in difficoltà, ma nessun albitro al mondo fa OUT a 2 secondi della fine della 3 ripresa, chissà! poteva anche andare al tappeto alla quarta, ma il Pugilita ci insegna che fino all’ultimo gong può accadere di tutto.
    E poi: gloria a codesti Pugili che hanno il coraggio di affrontare chiunque e a testa alta, si può scendere dal ring battuti ma nella coscenza sicuramente rinforzati perche hanno dimostrato di avere le PALLE!!…

  10. Caro Luciano , si vede che non capisci di Pugilato, se ti riferisci all’incontro con Califano, ti vofglio ricordare che in vantaggio di punti èra EL PUMA, è vero , èra in difficoltà, ma nessun albitro al mondo fa OUT a 2 secondi della fine della 3 ripresa, chissà! poteva anche andare al tappeto alla quarta, ma il Pugilita ci insegna che fino all’ultimo gong può accadere di tutto.
    E poi: gloria a codesti Pugili che hanno il coraggio di affrontare chiunque e a testa alta, si può scendere dal ring battuti ma nella coscenza sicuramente rinforzati perche hanno dimostrato di avere le PALLE!!…

  11. Caro Luciano , si vede che non capisci di Pugilato, se ti riferisci all’incontro con Califano, ti vofglio ricordare che in vantaggio di punti èra EL PUMA, è vero , èra in difficoltà, ma nessun albitro al mondo fa OUT a 2 secondi della fine della 3 ripresa, chissà! poteva anche andare al tappeto alla quarta, ma il Pugilita ci insegna che fino all’ultimo gong può accadere di tutto.
    E poi: gloria a codesti Pugili che hanno il coraggio di affrontare chiunque e a testa alta, si può scendere dal ring battuti ma nella coscenza sicuramente rinforzati perche hanno dimostrato di avere le PALLE!!…

  12. per “el puma” questo sarà il terzo ko che prenderà dopo gli ultimi due match.
    sarà molto bravo tecnicamente, ma il prfessionismo è fatto per chi ha colpi èpotenti e da chi i colpi li sa incassare

I commenti sono chiusi.