Clemente RussoIl settimo azzurro in gara… Il pubblico è accorso numeroso al Mediolanum Forum di Assago per assistere alla prima ed entusiasmante prova del massimo Clemente Russo, di Marcianise, classe ’82, appartenente al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, sette volte campione italiano assoluto, campione mondiale militare nel 2004, oro ai Giochi del Mediterraneo di Almeria 2005, oro ai Campionati Mondiali Chicago 2007, argento a Pechino 2008 e oro ai XVI Giochi del Mediterraneo Pescara 2009, che ha dominato per 16 a 1 sull’ecuadoriano Julio Castillo, classe ’88, medaglia d’oro della Copa Indendencia a Santiago de Los Caballeros nel 2009, medaglia d’argento ai Campionati Panamericani nel 2008, che ha partecipato ai Campionati Mondiali di Chicago 2007 e bronzo ai Giochi Panamericani di Rio de Janeiro nel 2007.

Partenza in quarta per il famoso pugile italiano che ha tenuto a bada l’ecuadoriano con il veloce sinistro, portando subito dalla sua il risultato nella prima ripresa, finita per 3 a 0. Scattante, in perfetta forma fisica, preciso e moderato nelle scelte di attacco, Russo ha iniziato il suo spettacolo nella seconda ripresa, finita per 10 a 0, in cui, con una serie di ganci in potenza, non ha lasciato spazio al suo avversario, comunque deciso ad arrivare fino alla fine. L’unico punto che Castillo è riuscito a mettere a segno, al volto di Russo, è stato alla conclusione della terza ripresa, giocata in estrema tranquillità da un Clemente che ha fintato, schivato, girato intorno a Castillo aspettando il momento giusto per attaccare e creare un divario nel punteggio.

Nei sedicesimi, domenica 6 settembre, Russo incontrerà il kazaco Vassily Levit, classe ’88, campione asiatico e campione nazionale in carica, argento ai Campionati Mondiali Universitari nel 2008, oro al Pepenchenko Memorial Tournament, che nel 2008 al Nurmagambetov Memorial Tournament è stato battuto da un vecchio nemico di Clemente, il russo Rakhim Chakhkiyev, e nel 2009, in occasione del Bolivarian Alternative Games a Santiago de Cuba, si è confrontato proprio con l’ecuadoriano Julio Castillo nei quarti di finale. Levit oggi ha battuto per RSC (ref. stop contest) alla seconda ripresa il tedesco Stefan Koeber.

Pericoloso in zona sedicesimi potrebbe essere l’ostico russo Egor Mekhontsev, classe 84’, medaglia d’oro nel 2009 in occasione  del Strandja Tournament di Plovdiv, campione europeo nel 2008 a Liverpool, che Russo ha incontrato in occasione del Dual March Italia vs Russia, in cui una vittoria a testa, a Milano per Russo ed a Garlasco per Mekhontsev, ha lanciato la sfida conclusasi oggi sul ring milanese.  

I commenti all’angolo azzurro…

Il CT Francesco Damiani: “Una buona performance, anche se Clemente non ama prendere pugni in faccia! In questi mondiali non è di certo favorito dal girone. A Chicago ha avuto la strada spianata, qui dovrà incontrare pugili forti. Lui è un atleta che ascolta molto i consigli all’angolo e vista la forma perfetta sarà difficile fermarlo”.

Il tecnico Raffaele Bergamasco: “Una bella soddisfazione, anche se ce l’aspettavamo dato che Clemente è molto preparato, addirittura più di Pechino. Il suo avversario di oggi non era l’ultimo della classe. I pugili veri e propri con lui si trovano in difficoltà, perché ha un pugilato chiuso, che destabilizza e sono sicuro che con il kazako non avrà problemi”.

Clemente Russo: “In questi tre round mi sono sentito agile come un peso mosca. Come primo esordio è andato bene. E’ stato un match comunque teso, essendo il primo, che ho saputo gestire, anche perché era da Pechino che non disputavo una competizione di questo livello. La tensione poi è solo un fatto psicologico che svanisce e si controlla con l’esperienza. Non ho rischiato e non ho spinto volutamente in questo match. Mi aspetta un cammino non semplice. Di Levit è da temere la nazionalità, rinomata nel campo del pugilato”.

 

 

Di Alfredo

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