Roma, 28 ottobre 2022 -Grande successo per la OPI Since 82 al PalaAtlantico, una struttura che comincia a diventare familiare per la boxe romana in attesa che il Comune, come dichiarato da un assessore in Conferenza Stampa, sblocchi qualche altra struttura come poteva essere una volta il Palazzetto di viale Tiziano, da tempo in “letargo”. Alessandro e Christian Cherchi vogliono rilanciare la boxe nella Capitale e da un anno a questa parte il loro intervento nella Capitale e dintorni  ha dato i suoi frutti. Ci sono tutte le prerogative che il loro entusiasmo continui con buone proposte e iniziative, visto che la boxe nella nostra regione “produce” con buon ritmo “prospect” pronti ad essere lanciati.Tra la OPI Since 82 e la BBT del vulcanico Davide Buccioni l’attività sembra in aumento e quello che più conta con buona scelta e qualità come dimostra la serata romana imperniata sul clou, che vedeva di fronte il massimo Guido “The Gladiator” Vianello, tornato a combattere nella sua città dopo l’ esilio dorato nella Top Rank di Bob Arum. Il pugile romano, sempre seguito all’angolo da D’Alessandri, se la doveva vedere con Jay McFarlane, pugile scozzese dalla carriera altalenante, ma molto scenografico con il suo costume come pure Vianello con la maschera di Gladiator. La boxe oltre che sport è anche spettacolo. Mc Farlane si presenta con i suoi 126 kg. sovrastato dai due metri del romano. L’ospite prova addirittura una sortita avventurosa appena iniziato il match pensando di sorprendere l’avversario, ma Vianello non cade nel trabocchetto e imposta la sua tattica dove fa leva il suo maggiore allungo su un avversario volonteroso, che incassa, sbuffa, cerca di accorciare la distanza, ma che si deve inchinare ad una superiorità netta, senza che l’incontro scada nella noia. Questo non è un merito indifferente visto che la sfida tra colossi si svolgeva al termine di una maratona iniziata alle 18, 30. Il verdetto per Vianello è un pro forma, vista la superiorità del romano, pronto a rientrare in America per il suo lancio definitivo. ”Largo ai giovani” è lo spirito dei fratelli Cherchi e lo vedi già nei primi due matches della serata dove fanno il loro esordio i medi Mario Manfredi, vincitore agli Assoluti, e Francesco Faraoni, proveniente da una famiglia dove la boxe è di casa. Il loro è un esordio tutt’altro che comodo. Manfredi, proveniente dalla Boxing Arcesi, affronta il serbo Stefan Viku, con due vittorie all’attivo e con un fisico possente. Le 4 riprese tra i due scorrono veloci per l’interesse che suscitano. Manfredi trova la chiave di volta con i colpi al corpo che consigliano l’avversario a più miti consigli nel finale. Anche Faraoni ha il suo bel da fare per superare il debuttante Aleksandar Petrovic, per nulla intimorito. Un match di buona levatura dove la superiore tecnica del romano ha buon gioco con l’ultima ripresa in crescendo. Tra Armando Casamonica e Mauro Loli nei superleggeri è in palio una rivincita oltre alla Cintura FPI. Nel match precedente l’allievo di Silvano Setaro ottenne il verdetto con un finale che vide il suo avversario rosicchiare qualche punto. Stavolta Casamonica non si lancia subito all’attacco, lascia inizialmente l’iniziativa all’avversario, per poi prendergli il tempo a cominciare dalla III ripresa. Nel finale l’allievo di Mattioli e Ascani cercava di recuperare il terreno perso, ma inutilmente di fronte ad un avversario sempre pronto a replicare.

Nella serata c’ è posto anche per la curiosità nello scontro tra due Youtuber. Sono due amatori e combattono nella categoria dei medi. Avrebbe dovuto essere un’esibizione ma Simone Carotenuto e Domenico Venditto non hanno fatto rimpiangere i più esperti “colleghi” con tre riprese a pieno ritmo con il primo in affanno di fronte all’incalzare dell’avversario. La nota di colore è una sorta d tregua prima del match che forse desta la maggiore curiosità e attesa. In palio c’è il Titolo dei superwelter tra due avversari che promettono scintille. Tra Francesco Russo e Francesco Sarchioto sul ring c’è aria da ko. I fatti non smentiscono. I due al loro seguito hanno una bella tifoseria che si fa sentire in una antica rivalità sportiva tra Roma e Anzio. Inizia molto bene Sarchioto con una serie violenta che mette in affanno l’avversario. Russo con il passare dei minuti si scioglie dopo aver smaltito la dura fase iniziale. L’aggressività del romano costringe l’avversario alle corde. Gli scambi sono violenti e tengono con il fiato sospeso. Al VI round affiora un po’ di stanchezza. E’ una tregua breve perché Russo riprende l’assalto con Sarchioto che replica. All’VIII round il romano trova nuove forze per caricare i suoi colpi micidiali. Sarchioto appare in difficoltà e dall’angolo vola la spugna. Russo è il nuovo campione dei superwelter, ma gli applausi vanno anche all’indomabile avversario.

Dopo questo match c’è un altro titolo in palio. Stavolta si tratta di boxe femminile con la nostra Stephanie Silva che difende il Titolo europeo dei supermosca dall’assalto della polacca Ewelina Pekalska, ex campionessa dei mosca. La sfidante ci mette buona volontà e grinta, ma ci vuole ben altro per scalfire la sicurezza della nostra campionessa. Gli attacchi della Pekalska s’infrangono nella guardia della Silva, abile a tradurre in proprio vantaggio la replica con ottima scelta di tempo. Sono in pratica 10 riprese con un filo conduttore che vede il suo dominio nel punteggio con un quasi cappotto.

Nella serata c’è in palio anche il Titolo Internazionale Silver WBC dei superwelter. Il campione è Mirko “Terminator” Natalizi, lo sfidante è l’inglese Tony Dixon, un gallese, che noi abbiamo avuto modo di conoscere per il fulmineo ko fatto subire a Francesco Russo. Anche questo è un match che mantiene le premesse. Sono di fronte due pugili che possono concludere prima del limite in ogni momento. Difficile la mezza misura. Natalizi fa subito capire che è la sua serata. Evita abilmente i rabbiosi colpi del gallese. Reagisce immediatamente ad una testata costringendo l’avversario a subire un conteggio. Il match s’infiamma e i due si colpiscono anche dopo il suono del gong. Natalizi non dà tregua, l’inglese riceve un paio di mazzate al corpo che dimostra di non gradire. Alla fine del round va all’angolo con una smorfia di dolore e non si presenta al VI round. Per Natalizi, considerando il valore dell’avversario, questa è una vittoria di una certa importanza che apre nuovi e più ambiziosi orizzonti.

Di Alfredo

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