di Giuliano Orlando

ROMA. Stasera, maratona in guantoni al PalaAtlantico di Roma, nella serata allestita dalla OPI SINCE 82 in collaborazione con la TOP RANK, evento trasmesso sul territorio nazionale e in Inghilterra dall’emittente Mola Italia e negli USA da ESPN. Roma, torna alla grande boxe mettendo sul ring pugili romani e laziali, sotto la spinta dei fratelli Cherchi, Alessandro promoter e Christian matchmaker e il patrocinio del CONI e della FPI. Sette incontri, con avvio dei combattimenti alle 18,30, col debutto dei due medi romani Mario Manfredi, 23 anni e Francesco Faraoni 28 anni, nel cui record in maglietta figurano il titolo italiano e presenze in maglia azzurra e il professionismo può rappresenta un nuovo traguardo, in una categoria importante. Affrontano due serbi, il primo Stefan Viku ventenne, alla prima trasferta con due vittorie all’attivo, per il secondo è stato scelto l’esperto Alek Petrovic (5-27-4), 34 anni, collaudatore attivo dal 2014, sui ring di tutta Europa, Italia compresa. Molto attesa la prova del beniamino di casa Mirko Natalizi (12), a sua volta fortissimo in maglietta, chiamato alla difesa dell’Internazionale silver WBC superwelter contro il gallese Tony Dixon (13-3), 30 anni, visto due volte in Italia, nella prima sconfitto di misura dall’ucraino Maxin Prodam, nell’altra spedire KO al primo round Francesco Russo. Sarà una bella sfida, che Natalizi, potenzialmente molto dotato, intende vincere per puntare a traguardi europei. La beniamina della capitale, la simpatica Stephanie Silva (6) in costante miglioramento, allenata dal maestro Simone d’Alessandri, difende per la prima volta l’europeo supermosca, conquistato lo scorso aprile, dominando la generosa Giuseppina Di Stefano, affrontando l’imbattuta polacca Ewelina Pekalska (6) sui dieci round. In caso di successo in programma una trasferta negli Usa. Il gigante romano Guido Vianello (9-0-1), 28 anni, debutta in Italia, dopo aver svolto tutta la prima parte da professionista negli Stati Uniti, guidato dalla TOP RANK. Per l’imbattuto romano arriva l’altro gallese Jay McFarlane  (13-6), personaggio folcloristico  che se dovesse rendere sul ring, in rapporto ai tatuaggi, sarebbe imbattibile. Al momento nei confronti di Vianello ha il vantaggio del peso: 126 kg. contro i 109 dell’italiano. Nelle dichiarazioni della vigilia, l’ospite annuncia sfracelli, staremo a vedere se il ring confermerà la minaccia agonistica, oppure il cammino del romano, sempre misurato anche a parole, proseguirà come in passato. Molto atteso il derby romano, che vale la cintura tricolore superwelter tra Francesco Sarchioto (15-1) e Francesco Russo (11-2), dalle caratteristiche tecniche diverse. Sarchioto ha una base tecnica superiore, praticamente imbattuto, l’unica sconfitta all’esordio nel 2017, contro Federico Cerelli (10-5), verdetto discutibile. Da allora ha inanellato 15 vittorie. Da parte di Russo c’è la potenza del destro, ma anche una maggiore fragilità da incassatore, come dimostrano le due sconfitte subite prima del limite. Consapevole di questo handicap, ha lavorato molto in palestra sulla difesa e vedremo lungo la sfida chi avrà ragione. Spazio anche per il giovane capitolino, il superleggero Armando Casamonica (7), 22 anni, l’ultimo di una famiglia infinita di pugili, dall’ottima impostazione tecnica, che avrà di fronte un altro romano, Mauro Loli (7-4), deciso a smentire il pronostico che le vede sconfitto. Di certo non sarà un confronto soporifero. Il vincitore diventerà il finalista per la cintura della FPI.   

Di Alfredo

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