di Giuliano Orlando

BUDVA (Montenegro). Dopo aver ospitato gli europei youth M/F nel 2020 e 2021, la Federazione del Montenegro, presieduta dall’attivissimo Aleksandr Klemenko, compie il salto di qualità e allestisce la rassegna continentale assoluta femminile, sempre nella cittadina balneare di Budva. E’ la 13° edizione, nata nel 2001, dopo due di prova (1999-2000) in Svezia e Francia, dove venne inaugurata la prima ufficiale a St. Amand-les-Eaux nell’aprile 2001, presenti 14 nazioni   e 77 atlete per 12 categorie, scese a 11 per mancanza di iscritte nei 77 kg. Assente l’Italia, previsto dominio russo con 6 ori e 4 bronzi.  L’Italia si presenta nel 2003 e conquista 2 ori (Simona Galassi e Marzia Davide) e due bronzi (Laura Tosti e Angela Cannizzaro). L’Italia ospita l’edizione 2004 a Riccione dove Galassi e Davide bissano l’oro dell’anno prima, oltre a tre bronzi (Chiacchio, Tosti e Piazza). La Galassi centra il tris nel 2005 a Tonsberg in Norvegia, mentre la Tosti è argento. Per ritrovare l’oro dobbiamo attendere fino 2014, con l’inossidabile Marzia Davide che vince nei 54 kg. Migliora il bilancio azzurro nel 2018 grazie a Flavia Severin e nel 2019, la grande Irma Testa conquista il nono oro-rosa per l’Italia, salendo al quarto posto assoluto nel medagliere, dietro a Russia (47-22-34), Turchia (14-17-36), Romania (9-4-26) con l’Italia (9-3-14) che precede Ucraina (8-13-39), Bulgaria (7-4-8), Irlanda (7-0-4), Francia (6-11-18), Ungheria (5-11-17) e Norvegia (5-5-4) nella top ten. Come nella corsa edizione, sono 31 le nazioni iscritte: Armenia, Azerbaigian, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Inghilterra, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Kosovo, Lituania, Moldova, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina e Galles. In Spagna erano presenti 136 atlete, mentre a Budva saranno 164. Le atlete presenti sono nate tra il 1982 e il 2003. Le categorie sono 12, contro le 10 dell’edizione scorsa. Il programma prevede l’arrivo delle squadre il 12 ottobre (mercoledì), il 13 verifica delle iscrizioni e riunione tecnica. Il 14 (venerdì) iniziano le eliminatorie, con riunioni alle 14 e alle 18 su due ring, che proseguiranno fino al 19 (ottavi e quarti). Il 20 turno di riposo. Il 21 (stesso orario, un solo ring). Le finali il 22 sabato. Il 23 ottobre partenza delle delegazioni. Per quanto riguarda l’attività europea precedente nel 2022, a marzo gli U22 a Porec in Croazia, in aprile a Sofia (Bulgaria) europei youth, a maggio a Yerevan in Armenia gli elite e in agosto in Turchia gli schoolboy-girl a Erzurum. A Montesilvano, in Italia, si sono appena conclusi gli europei M/F jr. L’attività internazionale si concluderà dal 5 al 20 novembre a Benidorm in Spagna con i mondiali youth M/F. Tra le iscritte a Budva, le turche Buse Cakiroglu (51) ed Elif Guneri (81), difendono il titolo conquistato in Spagna, come l’italiana Irma Testa (57), l’irlandese Aoife O’Rourke (75)  e la romena Lacramioara Perijoc  (54), oltre alla turca Busenaz Surmeneli (66) campionessa mondiale e oro olimpico. Sempre tra le iscritte, oltre alla Surmeneli, le altre turche Ayse Cagirir (48) e Hatice Akbas (54), l’irlandese Amy Broadhurst e la lituana Gabriele Stonkute iridate a Istanbul lo scorso maggio. Guidata dal c.t. Emanuele Renzini, è giunta a Budva la formazione azzurra composta da Roberta Bonatti (48), Giordana Sorrentino (50), Olena Savchuk (52), Sirine Chaarabi (54), Irma Testa (57), Alessia Mesiano (60), Assunta Canfora (63), Melissa Gemini (70) e Carlotta Paoletti (75), oltre ai tecnici Riccardo D’Andrea e Massimiliano Alota, il massofisioterapista Pierluigi Pantini. Team leader il vice presidente vicario Fabrizio Baldantoni e la dottoressa Carmela Ignozza nello staff sanitario della rassegna.                                                                             Il responsabile dell’Italia Emanuele Renzini, non nasconde le difficoltà della trasferta, ma nel contempo appare fiducioso di ottenere un buon risultato di squadra: “L’assenza della Russia ha avvantaggiato le altre nazioni ma nel contempo ha reso più impegnativo l’europeo, essendo aumentato il numero delle concorrenti al podio. Sono presenti campionesse europee uscenti e anche diverse iridate di Istanbul. Con tutto questo le azzurre sono tutte motivate al massimo e mi danno la garanzia che non torneremo a casa a mani vuote. Gli allenamenti le hanno portate al top della condizione. Hanno partecipato a tornei in Bulgaria, Spagna e Polonia e a dual match. Sono venute ad Assisi le nazionali d’Olanda, Finlandia, Svezia, Serbia e Irlanda a fare da sparring e ne ho tratto una più che buona impressione”.                                                                                                                                                   Non c’è Angela Carini, argento uscente. Il motivo?                                                                                                                 

La Carini si è presa un periodo di pausa, spero che torni al più presto. Il suo apporto è sempre importante, essendo una delle nostre punte”.                                                                                                                                    

Assente la Amato, oro uscente dell’edizione scorsa, che sembra abbia smesso, sono presenti solo Bonatti e Testa, le altre sette (Sorrentino, Savchuk, Chaarabi, Mesiano, Canfora, Gemini e Paoletti) rappresentano nomi inediti per Budva.                                                                                                                                                                                  

 “Ciò significa che abbiamo ricambi e tra questi, ritengo ci siano diverse azzurre in grado di ambire al podio. La mia speranza e ambizione è quella di ripetere l’esito del 2019, con due ori, un argento e due bronzi. Sarebbe una grande impresa e molto dipenderà dal sorteggio”.                                                                                                                        

La Gemini combatte nei 70 kg. e non nei 66, come mai? Fiducia anche per la Paoletti nei 75 kg.                                      

“Nella categoria inferiore è iscritta la turca Surmeneli, la nuova Shield della boxe femminile, iridata e oro a Tokyo. Meglio puntare ai 70 kg. dove con un sorteggio fortunato può andare avanti meglio. Melissa è giovane e questa promozione guarda anche e soprattutto al futuro. La Paoletti ha dimostrato miglioramenti e mi è sembrato giusto darle questa opportunità, in una categoria dove purtroppo abbiamo il vuoto o quasi. Sta a lei dimostrare che merita la fiducia”.                                                                                                                                        

Coordinatore dei campionati il nostro Alexander Sasha, una sicurezza per il buon andamento dell’evento, ospite d’onore il presidente EUBC, il greco dottor Ioannis Filippatos, succeduto a Franco Falcinelli, che sta dimostrandosi attivo e partecipativo a tutti gli eventi europei.

Di Alfredo

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