dsc_9511.JPG  di Alfredo Bruno

Si è svolto il 15 dicembre l’annuale consuntivo del Comitato Laziale FPI con moltissimi premi distribuiti di fronte a una vasta platea che ha riempito l’Auditorium del Palazzo delle Federazioni in viale Tiziano.

 

L’introduzione del giovane presidente Flavio D’Ambrosi mette in rilievo numeri e imprese che ormai sono sulla bocca di tutti.: “ L’esplosione del pugilato ha avuto anche un riscontro nell’esplosione dell’ attività sul territorio. C’è stato un trend notevole rispetto al 2004 del 40%. Si è fatto di tutto per incentivare le affiliazioni di atleti e questo ha voluto dire maggiore attività e maggiori introiti per la  Federazione. Abbiamo cercato di entrare  nelle scuole e grazie all’aiuto di validi sostenitori all’interno del Comitato. Siamo riusciti a iscrivere ben 18 Istituti Scolastici al progetto della SPES. Questo vuol dire in prospettiva dare altre risorse a tutto il movimento. Molte Federazioni già lo fanno da tempo. Il pugilato sta cercando di farlo anche se parte svantaggiato per infrangere vecchi stereotipi e preconcetti che questa disciplina portava con se. Il nostro impegno invece è di far capire quale è la sua funzione educativa. Abbiamo anche preso dei contatti con lo IUSM, in questo aiutati dal professor Lombardozzi, per corsi di aggiornamento proprio sulla materia specifica. Abbiamo implementato la comunicazione anche a livello tecnologico. Abbiamo aperto un Sito proprio come Comitato del Lazio. Abbiamo instaurato una rete capillare di sms a tutti gli addetti ai lavori per informarli tempestivamente. E’ stata anche informatizzata la comunicazione con i Media. Insomma abbiamo dato a tutti la percezione di quelle che sono le potenzialità effettive della Regione, che prima erano un po’ nascoste. In tre anni abbiamo organizzato circa 300 riunione  per circa 4000 incontri. Nel 2004 avevamo 45 palestre oggi ne abbiamo 100. C’ è anche da considerare il notevole incremento dato alle riunioni professionistiche grazie alle tre società organizzatrici, che ci ha permesso di dare del pugilato un’immagine di grande rilievo”.

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 Si passa poi alla “finanziaria” del settore con altre buone notizie: “La regione Lazio non poteva avere le stesse risorse rispetto a regioni con attività minore. Grazie alle nuove riparametrazioni il presidente FPI Franco Falcinelli ha riconosciuto un 50% in più di contributi. Inoltre ha promesso un notevole finanziamento per l’acquisto di materiale sportivo. C’è anche la promessa a ripristinare  contributi per l’attività laziale soprattutto nel settore giovanile”.

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D’Ambrosi passa ai ringraziamenti per il lavoro svolto e per la collaborazione ai vari componenti del Comitato Regionale. Rimane ancora sospeso nell’aria il dubbio dei locali del Flaminio ora che l’intera struttura viene gestita dalla Federazione Rugby, ma i segnali sono più che buoni. I dirigenti Rugby hanno promesso di mantenere i locali adiacenti allo Stadio allo stato quo con le varie discipline esistenti, compreso il pugilato. Questo fatto viene confermato anche da Enzo Foschi, Consigliere della Regione, che si complimenta con il Comitato:” La progressione con cui il pugilato si sta radicando sono numeri impressionanti, numeri che da soli dicono tutto. Faccio i complimenti anche agli organizzatori che con tanta tigna, pur trovando Istituzioni un po’ ottuse sono riusciti a far vincere la sfida a tanti ragazzi, che a loro volta sono diventati trampolini di propaganda di questo sport. E’ stata una battaglia che io definisco culturale. I numeri ci dicono che i vari pregiudizi sono stati sconfitti.  E’ giunto il momento di abbattere altri pregiudizi. Il primo è che la boxe la fanno ragazzi e ragazze normali per loro scelta. La boxe è uno sport che si rivolge a tutti. C’è ancora da definire bene il rapporto con le Istituzioni. I numeri oggi dicono che parliamo di uno sport importante con un potenziale enorme”.
Anche Alessandro Palazzotti, presidente Regionale CONI, non si tira certo indietro nel complimentarsi con il Lazio per i risultati raggiunti e per la sua grande attività. Il suo è un intervento breve perché giustamente dopo i discorsi di rito abbia inizio la festa con le innumerevoli premiazioni. Si comincia con i rappresentanti delle Fiamme Oro e dell’Esercito, a cui fanno seguito per la prima volta i dottori, importanti per la tutela dei pugili. Dopo il riconoscimento per gli organizzatori un premio speciale viene assegnato anche a Domenico Condello, al quale vanno i meriti per gli accoppiamenti di pugili con cui sono svolte le varie riunioni. La serata si allunga con i premi distribuiti agli atleti, dilettanti e professionisti, che hanno conquistato un titolo e sono tanti…    

Di Alfredo

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