di Giuliano Orlando

BUCCINASCO (Mi). Dopo un anno di silenzio a causa del Covid 19, il Comitato Lombardo, presieduto da Massimo Bugada, ha dato il via all’edizione 2021 della “Coppa Lombardia” riservata agli elite 2° serie, allestito dalla Higt Performanche di Ermes Di Francesca e ospitato nell’ampia palestra FIT Square di Buccinasco, cittadina posta a Sud di Milano.  Hanno aderito 47 atleti in rappresentanza di 30 società, numeri superiori alle attese, per cui è stata fatta una valutazione di merito, riducendo il quorum a 35 pugili di 25 società.  Il torneo diviso in due giornate, sabato 4 e domenica 5 dicembre, ha avuto come denominatore comune un alto tasso di spettacolo e una buona base tecnica generale. Spesso il vincitore ha ottenuto il verdetto per il classico capello. Nella prima giornata delle semifinali, sono usciti nei 60 kg.  Antimo Rossi (Forza e Coraggio) e Anwar Rtouli (US Lombarda) che hanno offerto prestazioni di rilievo. Lo stesso si può dire di Nue Gecic (Frimas Vitalba) nei 64 kg., di Rosa Da Silva Luiz Felipe (Master Boxe) e Zaccaria Sarr (Danger Boxe) nei 69, Sconfitta di strettissima misura per il medio Babacar Ndiye (Elite B.C.), ottimo elemento. Questi gli esclusi dalla finale con qualche rimpianto.  Presente un buon pubblico, formato dai supporter dei pugili, nel corso delle due giornate. Nove incontri hanno assegnato i vincitori della Coppa Lombardia 2021.  Tutti i match sono terminati ai punti. Questi i risultati delle finali                                                           

56 kg. – Vincenzo Rossi (ASA Visconta) batte Anas Zouggar (Danger Boxe Milano), grande velocità di esecuzione e alla fine ha prevalso la migliore completezza tecnica di Rossi, allievo del gym di Besana Brianza della famiglia Brusa. Il vincitore: “Faccio i complimenti al mio avversario, che sicuramente vista l’età avrà modo di rifarsi. Ringrazio il mio maestro Simone Brusa. Faccio il magazziniere, vado in palestra da cinque anni, dopo aver praticato calcio, che posso definire molto più violento della boxe, perché sul campo la cattiveria non ha regole, al contrario del pugilato dove se sbagli paghi. Ho 30 anni, ma intendo andare avanti, per imitare il mio amico Alessio Lorusso, che ha vinto la cintura dell’Unione Europea”. Dall’angolo di Anas c’è la delusione della sconfitta, ma anche la consapevolezza di avere un futuro importante: “Ho pagato l’inesperienza, vado in palestra da soli 3 mesi e ho vent’anni, frequento il quinto anno di ragioneria e il mio primo tifoso è papà che fa il parrucchiere ed è arrivato dal Marocco. Il mio maestro Verdicchio mi ha fatto i complimenti e questo è importante per me. In semifinale avevo battuto Antimo Rossi, la prossima volta vedrò di superare anche Vincenzo Rossi”.                                                                                                                                                             

Kg. 60 – Gruppo A – Gabriele Boschi (Clamp Gym) batte Giacomo Benfatto (Frimas Vitalba). Al termine di una battaglia non stop, l’ha spuntata l’allievo di Simone Galli, che insegna nella palestra di Paderno Dugnano, chiudendo un filo meglio, dopo tre riprese che hanno strappato applausi a scena aperta. Gabriele dopo il verdetto, teneva stretta la coppa, felice per la conquista: “Sono nato a Monza il 29 ottobre 1999 e questo è il mio primo trofeo vinto. Con Giacomo era la quarta volta che ci affrontiamo. Sapevo che sarebbe stata dura, lui è un grande guerriero. Fuori dal ring siamo amici. Frequento l’Università Statale a Milano e spero di arrivare alla laurea. Sono entrato in palestra seguendo mio fratello Matteo. In precedenza giocavo a basket. Mi alleno in ogni ritaglio di tempo. Per far tornare i conti, aiuto anche in una pizzeria e stavolta porto il trofeo a farlo vedere agli amici”. Il simpatico sorriso di Benfatto si è spento all’annuncio del verdetto: “Pensavo di avercela fatta, – dice il ventenne lecchese della palestra guidata da Frigerio – peccato davvero. L’avrei dedicata alla memoria di mio nonno, che mi ha trasmesso la passione per la boxe. In precedenza ho giocato per nove anni a rugby, poi è arrivato il momento del pugilato. Lavoro in una falegnameria in Valmadrera. Spero di prendermi presto la rivincita”.                                                                                                        

 Kg. 60 –  Gruppo B – Choukhmane Adil (Pugilistica Brianza) batte Jason Mannella (New Boxe Order). Combattimento in copia carbone con la sfida precedente, conclusa sul filo dell’equilibrio. I giudici hanno premiato la consistenza dei colpi dell’allievo dei maestri Stefano Rizzo e Severo Trucaso del gym di Barlassina. “Sono nato a Desio, genitori del Marocco, il 30 novembre 2002. Inizio nel calcio poi arriva la boxe nel 2019 e le vittorie. – La 16° gli consegna anche la Coppa più importante della carriera. – Lavoro in un’officina meccanica a Lentate sul Seveso. Il sogno è di arrivare in Nazionale”. Il suo avversario Jason, fisicamente più forte, non è riuscito a scardinare la difesa attiva del rivale. “Arrivo da Caltagirone in Sicilia – precisa Jason – dove sono nato il 19 settembre 1996. Ho cominciato col basket quando studiavo da perito meccanico. Arrivato a Como, seguendo mio fratello Steve, mio padre ha dato a tutti i figli nomi inglesi. Frequento la palestra New Order dove insegna Rocco Berardinelli. Speravo di vincere, sarà per la prossima volta. Mi piacerebbe passare professionista. Al momento vedo i filmati di Lomachenko, il mio idolo”.                          

Kg. 64 – Mattia Parisi (Team Gladiators) batte Emanuele Bonaccorsi (Clamp Gym). Parisi, dopo aver battuto facilmente in semifinale Simone Bustreo (Lottatori Milano), ho dovuto impegnarsi e non poco per avere ragione in finale del milanese Bonaccorsi, ventenne allievo del gym dei Gladiators a Paderno Dugnano dove opera il maestro Simone Galli. Emanuele frequenta il secondo anno di Scienze Motorie alla Statale di Milano. Ha solo un anno di esperienza pugilistica. “Prima facevo karate, bello ma distante dall’emozione che ti assicura la boxe. Parisi aveva più esperienza e questo ha fatto la differenza. Magari tra un anno il risultato si capovolge. Il traguardo è la maglia azzurra. Sono un ammiratore di Canelo Alvarez e di Aziz Muhaiidine, argento mondiale, che ha solo 23 anni e sicuramente vincerà l’oro a Parigi nel 2024”. Parisi il vincitore è di Milano, ha 22 anni e si allena dai Gladitors a Vanzago: “Ho lasciato il calcio per la boxe, decisamente più emozionante. Mi alleno solo da sei mesi, ma il mio maestro Salvatore Foglia dice che ho qualità ed era sicuro che avrei vinto. Faccio il magazziniere alla Bartolini, la grande azienda di trasporti, ma spero di poter migliorare anche nel lavoro”.                                                                                                            

 Kg. 69 – Gruppo A – Lorenzo Mangiola (Spider Boxe) batte Fabrizio Tibiletti (Heracles Gymnasium). Il monzese, nonostante la scarsa esperienza, solo 9 incontri, l’ha spuntata sul più tecnico Tibiletti, dopo tre riprese a ritmo alto. “So di avere il pugno pesante e questa potenza fa la differenza. Il mio avversario dopo averci provato, ha capito che per evitare danni, gli andava bene non rischiare. Il mio tecnico Massimo Della Grotta mi allena anche sulla potenza e nella difesa. Lavoro in uno scatolificio dove moti colleghi seguono le mie imprese. Questa è stata la vittoria più importante”.                                                                                                           

Kg. 69 – Gruppo B – Dumitru Cazacu (High Performance) batte Mattia Andrea Bandera (Francis B.T.)  Nonostante la non facile vittoria in semifinale contro Rosa Da Silva, che lo ha impegnato fino all’ultimo, il moldovo Dumitru, 21 anni, in attesa di ottenere la cittadinanza italiana, si allena ad Assago e ha ripetuto una seconda prestazione superlativa, gestendosi bene contro Andrea Bandera, che ha provato diverse tattiche per vincere. In campione ammette di aver faticato parecchio: “Bandera non smetteva di attaccare e pur colpendolo preciso, manteneva sempre alto il ritmo offensivo. Io però ho sempre gestito il match e sapevo quando rallentare e quando colpire. Sono entrato in palestra nel 2017 e adesso è arrivato il tempo della maturità. Potrei anche pensare al professionismo”.  Lo sconfitto, 21 anni, residente a Tradate, allievo della Francis Boxe, accetta con grande sportività il risultato. “Nella boxe si vince e si perde, Stavolta è andata male, ma arriva sempre il tempo della rivincita e su questo ci conto. La boxe è sempre stata la mia passione. Da piccolo mio padre aveva messo un sacco in cantina e io tiravo pugni per scaricare l’esuberanza che avevo”.                                                                                                                                                                              

Kg. 75 – Ruslan Humeniuk (Boxe Station Voghera) batte Giulio Ripamonti (ASA Visconta). Un buon match anche se la superiorità dell’allievo di Vincenzo Gigliotti è parsa evidente dopo una prima ripresa equilibrata. Ripamonti, 28 anni, nativo di Vimercate, confessa di aver risentito della fatica in semifinale contro Babacar Ndiaye della Elite B.C. “Avevo le gambe pesanti – ammette l’allievo di Simone Brusa – il prezzo pagato sabato contro un avversario che non accettava la battaglia ma scappava sempre. Sia chiaro che Ruslan era molto più forte e stavolta ha vinto con merito. Inoltre dovendo lavorare la presenza in palestra non è continua”.                                                                                                                                                                                      

Kg. 81 – Alessandro Vertucci (Hage Boxing Team) batte Mattia Maldi (Testudo). Dopo aver costretto alla resa in semifinale il pur bravo Francesco Bonariol della Elite B.C., ha regolato anche Maldi, allievo della Testudo del maestro Taverniti, Alessandro Vertuccio ha fatto il bis, offrendo boxe molto concreta, che gli ha consentito di vincere.                                                                                                                                                 

Kg. 91 – Ferdinando Limongelli (Francis. B. T.) batte Alessandro Capuzzi (Team Ruzze). Nei supergiganti a vincere il trofeo della Lombardia ci pensa un giovanotto giunto da Roma. Limongelli ha 21 anni, è alto 1,91, risiede a Milano zona Baggio da un anno. In precedenza lavorava a Roma come bodygard. “Mi ero stufato – confessa il campione – e ho deciso di cambiare aria e trovare una nuova occupazione. Ho avuto la fortuna di entrare nella palestra dove insegna Francis, un grande maestro che mi ha fatto crescere come pugile e questa vittoria è significativa. Non sono un picchiatore classico, preferisco la boxe tecnica anche se il mio destro non è una carezza. Lavoro al Ristorante “A Riccione” in Viale Zara nella zona Nord di Milano, e porto questa coppa a Valeria, la titolare, la mia compagna e prima tifosa. Farà bella mostra all’ingresso. Milano mi sta portando fortuna”. Capuzzi, 28 anni, il pugile battuto non recrimina nulla, ammette che ha vinto il migliore. “Ho solo un grande rimpianto, di aver trascorso sette anni combattendo pochissimo e quindi senza fare esperienza. Solo adesso col Team Ruzze ho iniziato a fare match, ma ormai è troppo tardi. Faccio l’operaio in un’azienda meccanica, appena esco vado in palestra, perché la boxe è una grande passione. Faccio i complimenti al mio avversario davvero bravo”.                                                                                      

Arrivederci al prossimo anno, dove saliranno sul ring nomi nuovi, mentre tutti i pugili visti a Buccinasco nel 2022 diverranno prima serie e inizieranno la nuova fase, proiettandosi tra i migliori dove il successivo traguardo è il passaggio al professionismo, per rinsanguare un settore che ha estremo bisogno di nomi nuovi sperando che spuntino elementi interessanti.                                                                                                                                                  

Di Alfredo

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