REZZATO, 16. 12. 2011 – Non è facile combattere un match, soprattutto con in palio il titolo italiano, contro il pugile che è stato il tuo modello, la tua ispirazione. Non è facile, allo stesso modo, combattere per il titolo sapendo che dopo vent’anni sul ring, sarà la tua ultima volta.  Match emozionante, quello tra Paolo Vidoz e Matteo Modugno sul ring del palazzetto dello sport di Rezzato (BS). 41 anni il primo, detentore del titolo da 9, e 24 il secondo, hanno portato sul ring 251 kg complessivi.  Matteo Modugno, nato a Piacenza, cresciuto in provincia di Cuneo ed ora stabilito a Parma dove si allena con il Maestro Maurizio Zennoni, sapeva di non avere davanti un avversario facile. Non contano età, peso, dichiarazioni pre-match, Vidoz resta Vidoz, con tutta l’esperienza ed i successi alle spalle.  Paolo Vidoz sale sul ring con casacca e cappello da chef, accompagnato dalle note della canzone “le tagliatelle di nonna Pina”. Non è nuovo ad entrate fuori dal comune. Memorabile un suo ingresso vestito come un membro dei Village People. Capelli lunghi e discretamente appesantito, ricorda a detta di tutti un Depardieu coi guantoni.

I pugni sono pesanti, da parte di entrambi. Modugno è discretamente più veloce dell’avversario che fin dalla seconda ripresa pare stanco, ben più del pensabile. Non moltissimi colpi, ma precisi. Vidoz tende a difendere ma ogni tanto sferra attacchi sorprendenti. Modugno non si lascia spaventare, si muove sulle gambe, cerca gli spazi liberi.  Durante la 7 ripresa, il nastro del guanto di Vidoz provoca una ferita sotto l’occhio destro di Modugno. L’arbitro chiede l’intervento del medico, il quale dichiara che il match può proseguire. Modugno è concentratissimo, i colpi vanno a segno. Rispetto ad altri suoi match si nota la tensione. Non è un incontro qualunque. Vidoz sorride a certi incoraggiamenti del pubblico. Per riprendere fiato, si attacca più volte alle corde coi guanti. Al termine delle 10 riprese, verdetto unanime. Matteo Modugno è il nuovo campione italiano dei pesi massimi.  Vidoz non verrà dimenticato. Pugile di altissimo livello e uomo di grandissimo valore. Di seguito i cartellini dei giudici: Giudice Sig. Boscarelli: 99-91 Giudice Sig. Poggi: 98-92 Giudice Sig. Cicilese: 97-98 Arbitro: Sig. Giancarello Supervisore FPI: Sig. P. Licini CDR: Sig. Trezzi  Nel sottoclou, oltre a 4 match dilettantistici, si sono svolti 3 match pro. Il match  dei super welter tra Christian Arvelo Segura (1+1-) e Soufiene Ouerghi (1+0-) non è durato nemmeno una ripresa e dopo un primo conteggio ai danni di Segura, Ouerghi vince per KOT. Interessante il match tra l’esordiente Alberti (1+0-) ed il mestierante Oanea (4+48-), super medi. Alberti dopo un buon passato da dilettante con i colori della Monteclarense, si allena ora a Parma. Oanea nonostante il record, non è un avversario facile, tende a legare molto, abbassa la testa, riesce difficile ad Alberti dare una soluzione al match. Nelle ultime 2 riprese Alberti tende a tenere le braccia basse, e prende qualche pugno forse evitabile. Mette a segno comunque colpi precisi e vince ai punti. Nonostante gli anni da dilettante, sente probabilmente la tensione del primo match da pro e si gira spesso verso l’angolo del M. Zennoni, ma non perde il ritmo e conduce l’incontro. Anche il match dei super leggeri Maccaroni (2+0-) e Delmestro (1+2-) finisce prima del limite alla 4 ripresa. Match con numerosi colpi e guardia molto chiusa da parte di entrambi i pugili. Maccaroni riesce ad entrare e segna la fine dell’incontro. Serata all’altezza delle aspettative per la Boxe Loreni. Scopriremo ora quali progetti ha Mario Loreni per Matteo “Grissino” Modugno, il nostro nuovo campione dei pesi massimi.  Ufficio Stampa Boxe Loreni Anna Sgarbi

Foto di Marco Chiesa

Di Alfredo