di LEONARDO PISANI
Lo chiamavano “The Blond Italian”, oppure il guastatore di Bridgeport ed anche “Spaghetti Mauller” qualcosa come il “massacratore mangia spaghetti” basso tarchiato e muscoloso Lou Bogash è di quei pugili italiani che sono stati presto dimenticati. Come capita a volte sbagliano anche il luogo di nascita; Luigi Nicola Buccasio o Boccasio è pugliese, anzi è un foggiano, anzi un dauno o meglio un foggiano franco provenzale: infatti nacque in una oasi linguistica di quel pezzo di Puglia piana.
Il futuro Pugile ebbe i natali il 24 febbraio 1901 a Faeto (Faíte in lingua francoprovenzale) ; un paese forse cresciuto grazie allo stanziamento di soldati durante il periodo di re Carlo I d’ Angiò da cui deriva la particolarità della lingua franco-.occitana tanto da avere il riconoscimento legislativo italiano mediante la Legge n. 482 del 1999.
I Buccasio emigrarono presto negli Usa, a Bridgeport nel Connecticut, intorno al 1907; il Piccolo Luigi ben presto iniziò a tirare di boxe, nonostante la piccola statura si fece subito largo sul ring. Professionista a 15 anni, iniziò come peso leggero divenendo il più giovane detentore del titolo dei leggeri del Connecticut battendo il quotato Battling Kunz ai punti il 24 giugno 1918; due anni dopo conquista anche il titolo del Connecticut dei welter e inizia la scalata ai vertici mondiali. L’occasione gli si presenta il 23 agosto 1920 nella sua Bridgeport contro la Meraviglia della boxe Jack Britton.
Il campione mondiale è alla sua 256ma sfida, il dauno anche se ha soli 19 anni al suo 55° incontro; si combatte allo State Street Arena. Britton ha 35 anni, è considerato un asso del ring è lo è. Favorito entra a difendere il titolo contro il biondo italiano, ma è inchiodato sul pari. Molti dubbi perché tanti videro la vittoria di Bogash; fatto sta che Britton non diede mai la rivincita al dauno. Il giovane italiano non si da per vinto; continua a combattere affondando i migliori welter e medi; batte Joe Eagan; pareggia con l’ex mondiale dei medi Mike O’Dowd, affronta alla pari l’incommensurabile Harry Greb. Non ebbe, però, più una possibilità di combattere per il titolo.
Ma fu un grande del ring; 15 anni di carriera dal 1916 al 1931 il suo record è 161 incontri con 115 vittorie ( 40 prima del limite) 21 sconfitte ( una prima del limite” e 22 pari). E tra gli avversari sconfitti grossi nomi come i campioni mondiale dei pesi medi Tiger Flowers e Mickey Walker ; il campione mondiale dei mediomassimi Tommy Loughran; il fortissimo medio massimo Lou Scozza; il campione dei medi del Commonwealth Frank Moody; battè il rude Pete Latzo; pareggiò con il mondiale dei mediomassimi Mike McTigue.
Finita la carriera come pugile iniziò quella di arbitro tra gli incontri diretti quelli di campioni come Aldo Spoldi, Willie Pep, Rocky Marciano, Kid Gavilan e poi anche di giudice. Bogash si è spento a 77 anni il 7 marzo 1978 ed è stato inserito nella World Boxing Hall of Fame nel 2000 e nella Connecticut Boxing Hall of Fame nel 2006.

 

Di Alfredo