di Leonardo Pisani
Il campione era favorito 6 a 4, ed era convinto di poter battere lo sfidante, mantenendo il titolo e impedendo a un “nigger” di conquistare il titolo più importante dell’epoca: Campione mondiale dei pesi massimi, anzi come si diceva all’epoca campione assoluto di pugilato. Tommy Burns era basso, solo 170 cm e aveva un allungo notevole: 188, uguale al suo avversario. Piccolo ma grande picchiatore. L’avversario, da anni considerato il miglior massimo del mondo, era una vera statua di ebano: alto 184 cm e tutto muscoli. Era nato in Texas da ex schiavi ed era nato in una capanna. Tommy Burns, canadese, in realtà si chiamava Noah Brusso, quel giorno mise tre record: Per la prima volta un mondiale si svolgeva in Australia, avrebbe preso la più alta borsa mai vista per un incontro, ben 30mila dollari e avrebbe affrontato un uomo di colore per il titolo dei massimi. Un fatto che pochi anni prima avrebbe fatto gridare allo scandalo. A bordo ring come giornalista, l’ex pugile, marinaio e ricercatore d’oro Jack London. Quel 26 dicembre 1908, in uno Sydney Stadium gremito di 20mila spettatori – mentre 30mila ne erano fuori- la storia della boxe cambiò, quando al 14 round, la polizia intervenne e fermò l’impari sfida combattuta con guantoni di 4 once. L’arbitro e giudice unico Hugh McIntosh non ebbe incertezze: alzò il braccio del Gigante di Galveston e lo dichiarò nuovo campione dei pesi massimi. Era quel discendete di schiavi l’uomo più forte del Mondo, come allora erano chiamati i campioni dei pesi massimi, qualunque fosse stata l’altezza, peso o stazza fisica. Certo altri uomini di colore avevano vinto un titolo come George Dixon nei piuma o Joe Walcott nei welter ma nei massimi no, perché come disse Laurence Sullivan: “Mai affronterò un nigger”; quel titolo poteva essere solo detenuto da un uomo bianco. La boxe non fu la stessa da quel giorno, quando una statua di ebano, con il sorriso smagliante e con denti d’oro, poté dire: “ Sono Jack Johnson, sono il campione assoluto di boxe e posso battere chiunque”.
