di Giuliano Orlando

Il pugilato professionistico italiano, dopo un gennaio silenzioso, si risveglia a febbraio, e proseguirà nei mesi successivi con buona lena. Il primo squillo, dovrebbe avvenire a Borgo San Lorenzo, nella cinta metropolitana di Firenze, il 5 febbraio, per l’organizzazione Cavini, con l’assegnazione del tricolore mediomassimi, lasciato vacante dal romano Adriano Sperandio (14-1) a fine anno. Titolo conquistato il 21 novembre 2020 a spese di Luca Spadaccini (7-1-3) e difeso il 7 luglio scorso ad Asti, battendo Stefano Abatangelo. L’abruzzese Spadaccini ci riprova a distanza di sette mesi affrontando il non più verde Vigan Mustafa (23-5) 42 anni, famiglia kosovara, residente a Firenze, il fratello insegnante, già tricolore nel 2018, un tentativo fallito l’anno dopo, battuto da Davide Faraci. Vigan professionista dal 2007, tenta il bis a distanza di quasi 4 anni, contro un pugile di dieci anni più giovane, che si giocherà il tutto per tutto, puntando alla maggiore freschezza atletica per vincere.

La Promo Boxe Italia di Mario Loreni, ha una robusta programmazione di livello europeo, iniziando dal 25 febbraio a Vicenza con l’ex campione d’Europa, Luca Rigoldi (25-2-2) che inizia per la seconda volta la scalata europea affrontando lo spagnolo Hugo Legros (14-2-1) che ha sostituito il connazionale Cristian Rodriguez (12-5) per la vacante cintura UE dei supergallo. Tra l’altro Rigoldi è il numero uno tra gli sfidanti all’europeo maggiore. Nella stessa serata il veneto Andrea Roncon (16-6-1) entra in rotta di collisione con Carlo De Novellis (8-4-1), a sua volta sostituto di Khalil El Harraz (14-2-1). Per il tricolore medi vacante, il salto di qualità il promoter bresciano, lo ha fissato il 9 aprile all’Allianz Cloud (ex Palalido) di Milano, con il comasco Alessio Lorusso (16-4-2), passato da Davide Buccioni a Loreni, alla prima difesa della cintura dell’Unione Europea gallo, conquistata lo scorso 20 novembre a Carugate, nel milanese, battendo nettamente il francese Thomas Masson (19-5-1) a lungo dominatore in Europa nei mosca. Dopo l’ottima esibizione contro il transalpino, Lorusso è chiamato alla riconferma contro Jacob Barreto (13-4) sfidante volontario, il cui vincitore dovrà affrontare l’altro spagnolo Sebastian Perez (13-2-1) quello ufficiale. Nella serata milanese anche la sfida tricolore gallo, tra l’inossidabile Vincenzo Picardi (5), una lunghissima militanza nei dilettanti, dove vinse il bronzo olimpico, mondiale ed europeo. Passato pro nel 2019 a 35 anni, ha conquistato il titolo italiano al secondo incontro, battendo Pio Nettuno, difendendolo contro Gianluca Conselmo e Cristian Zara. Il terzo sfidante è il toscano Claudio Grande (6-1) dodici anni più giovane, unica sconfitta in Inghilterra il 14 agosto scorso, di fronte all’imbattuto Hopey Price (6) dopo una battaglia sul filo dell’equilibrio. Vincenzo in caso di successo ha già anticipato che intende tentare la strada di una nuova cintura, consapevole che il tempo non gioca a suo favore.

Il 26 marzo, salvo cambiamenti, gli appuntamenti sono due. A Ferrara, il tricolore piuma tra il campione, il mancino toscano Davide Tassi (13) 30 anni, e lo sfidante Mattia Musacchi (8-8-1), 31 anni, che gioca in casa, grazie alla Padania Vigor che organizza la serata. Sulla carta Tassi parte nettamente favorito, anche se il supporto del pubblico a favore dello sfidante, potrebbe rendere meno facile il successo del campione.

A Osimo nell’anconetano, il Boxing Club Castelfidardo guidato dai maestri Andrea Gabanelli e Daniele Marra, offre al pugile di casa Charlemagne Metonyekpon (9), 26 anni, passato professionista nel 2019, inanellando 9 vittorie sempre più convincenti, dopo lunga attività in maglietta, quattro presenze agli assoluti, con poca fortuna, l’opportunità tricolore, considerati i miglioramenti del pugile originario del Benin, italiano a tutti gli effetti. Atleta esemplare, che divide la giornata tra lavoro e palestra. Il campione in carica è Arblin Kaba (13-2-1), 27 anni, nato in Albania, giunto giovanissimo in Italia, prima a Foggia e poi a Bologna, allenato dal maestro Pesci, della scuderia Ventura, alla quarta difesa, va nella tana dello sfidante, fiducioso dei propri mezzi, convinto di poter tornare a casa ancora campione. Per contro, Davide Buccioni che organizza ufficialmente la sfida tricolore, è convinto che lo sfidante abbia la capacità di conquistare la cintura tricolore.

Interessante anche la due giorni (19 e 20 febbraio) allestita dalla Boxe Testudo di Alessio Taverniti, che alterna il compito di maestro a quello di organizzatore, a Cernusco sul Naviglio alle porte di Milano, nella nuova palestra. “Dopo il successo a Carimate, con l’europeo di Lorusso, proviamo con questo nuovo appuntamento – spiega Taverniti –  diviso in due giorni (sabato e domenica) purtroppo senza pubblico, ma in diretta streaming, che mi auguro abbia molti contatti, visto che oltre ad ottimi incontri nei dilettanti, saliranno sul ring dodici professionisti di valore a cominciare dal già campione italiano welter Dario Morello (16-1), in procinto di tornare con Mario Loreni, deciso a recuperare il tempo perduto, essendo fermo da ottobre 2020”.

Nel ricco programma, torna anche il mancino pugliese, Luca Capuano (11-1) residente a Milano da anni, unica sconfitta contro Zucco valido per il tricolore supermedi. Ottimo tecnico, ha qualità per tornare ai vertici. Il mosca Samir El Kadimi (4-1-1), tre fratelli tutti sul ring, 32 anni, dopo l’avvio negativo non ha più perso; l’ultima vittoria in Ungheria lo scorso novembre, mettendo KO il locale Kanalas al primo round, punta alla sfida tricolore nei gallo.  Il superleggero Ronald Portugal (1) allievo del maestro Simone Verdicchio (Danger Boxe), 27 anni, origini peruviane, buona tecnica e un pizzico di potenza, chiamato a confermare il buon debutto. Spazio anche per Biagio Grimaldi (1), prodotto della Rocky Marciano di Cinisello Balsamo e per Yuri Gianoli guidato dal maestro Foglia. In attesa di conoscere gli avversari, diamo gli orari del doppio pomeriggio di boxe: inizio alle 16 e conclusione alle 19.

Come avevo anticipato, la prevista sfida per l’europeo leggeri, fissata a Helsinki dalla fantomatica organizzazione Maki Boxing, per il 12 marzo tra il kosovaro-finnico Edis Tatli (32-3) e l’italiano Gianluca Ceglie (17-3-1) è definitivamente saltata, con l’ennesimo danno economico per Ceglie che si sta allenando inutilmente da oltre due anni. Solo un ente come l’EBU, in stato comatoso non da oggi, poteva permettere tanti rinvii ad un’organizzazione che ha tutto fuori che la serietà. Limitandosi a prendere atto della situazione, senza nessuna sanzione per la Maki Boxing. Lo scorso anno, dopo l’ennesimo rinvio da parte dei finlandesi, causa Covid, l’EBU indicò l’incontro tra Ceglie e Mohamed Khalladi, residente in Italia, accorgendosi dopo averlo designato che non era ancora italiano, su segnalazione della FPI! L’odierna presa in giro è ancora più cocente, perché nell’ultima asta, Davide Buccioni si è visto sfumare l’organizzazione del match per poco più di mille euro. Con la differenza che il promoter romano avrebbe allestito la sfida, mentre la Maki Boxing è arrivata alla quinta presa in giro. L’EBU non ha fatto una piega, semplicemente, dopo la rinuncia del belga Francesco Patera e dell’inglese Lee Selby, non interessati, ha designato il francese Yvan Mendy (46-5-1), un veterano di 36 anni, originario del Senegal, professionista dal 2006, inattivo dal 5 dicembre 2020. Con buone possibilità che la sfida finisca in Francia. A meno che Davide Buccioni non spari forte per aiutare Ceglie a combattere in casa.

Di Alfredo

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