RiccioFabio Riccio (+ 17, -15, = 5), 25 anni, è ormai un “veterano”, da anni è buon protagonista soprattutto nei Tornei Regionali, dove la sua boxe efficace e improntata dalla corta distanza trova molti consensi. Con le nuove disposizioni Aiba è diventato un Elite tra i 60 kg., qualifica che gli si attanaglia perfettamente.

Quando sei entrato nel pugilato?

“Si può dire che la boxe mi piaceva da bambino, soprattutto perché è uno sport singolo, mentre gli sport di squadra non mi entusiasmano. Ho cominciato già a fare pugilato quando avevo 12 anni”.

Contrasti in famiglia per questa tua scelta?

“Io sono cresciuto con mia nonna, a lei non piace che io pratichi questa disciplina, ma se ne è fatta una ragione”.

Quando hai esordito?

“Ho esordito dopo 7 anni che ero in palestra. Da ragazzo non facevo una vita disciplinata, facevo diciamo così una vita mondana, poi verso i 19 anni mi ci sono dedicato seriamente”.

Tu sei ormai un Elite e dovresti combattere senza caschetto…

“Nessun problema, ma vorrei passare professionista. Spero di riuscirci prima di questa estate. Sento di avere una boxe più adatta al professionismo. Per me il vero pugilato è quello”.

Che fai nella vita?

“ Insegno nelle palestre, faccio l’istruttore di prepugilistica. Adesso sto facendo un corso di Personal Training, sempre frequentando  questo ambiente, che mi piace”.

Qual’ è il tuo pugile preferito?

“Juan Manuel Marquez è stato da sempre il mio favorito, mi piace anche Miguel Angel Cotto. Si avvicinano molto all’ideale di pugilato che io ho”.

Segui altri sport?

“No solo la boxe. Mi vedo tutti i match a livello internazionale. Il pugilato lo seguo a 360%. Sono stato anche due mesi a Cuba, perché mio padre vive là. Ci vado spesso e devo dire che è sempre stata un’esperienza positiva, che mi ha fatto migliorare”.

In quale località di Cuba e chi era il tuo maestro?

“ A  L’Havana e il mio maestro si chiamava Carlos Miranda. La palestra, Gimnasio de Boxeo Rafael Trejo, si trova in un ambiente incredibile e mi sono potuto confrontare con molti pugili. Ogni volta che sono tornato mi sono accorto di avere più tecnica, più velocità, più sicurezza, ma anche più disciplina”.

 (Alfredo Bruno)

Di Alfredo