di Giuliano Orlando

VICENZA. In attesa del debutto all’Allianz Cloud di Milano, fissato il 9 aprile con la difesa volontaria di Alessio Lorusso (16-4-2) contro lo spagnolo Jacob Barreto (13-4) per la cintura UE pesi gallo, la Promo Boxe di Mario Loreni, si presenta venerdì sera 25 febbraio, al Palazzetto dello Sport di Vicenza, con un cartellone molto interessante, imperniato su due match titolati e altri quattro riservati ai giovani più promettenti della colonia bresciana. Il clou è riservato al beniamino locale Luca Rigoldi (25-2-2), 29 anni, nato a Caldogno, pro dal 2015, che prova a tornare campione dell’Unione europea, cintura che detenne nel 2017 a spese di Vittorio Parrinello, vittoria per split decision, che sollevò aspre polemiche nel clan del campano. Un anno e mezzo dopo, il 17 novembre 2018, va nella tana del lupo francese Jeremy Parodi, sul ring di Hyeres e lo batte nettamente ai punti, offrendo una prova maiuscola, attaccando dal primo all’ultimo minuto, imponendogli anche un conteggio. Difende la cintura due volte, la prima a Brescia il 25 aprile 2019, battendo nettamente e vittoria netta sul transalpino Anthony Settoul, la seconda a Schio cinque mesi dopo, superando il quotato ucraino Olek Yegorov, con un match intelligente, guidato magistralmente dal maestro Gino Freo che lo scoprì a 16 anni e ancora oggi è la sua guida tecnica. La sera del 17 dicembre 2020 all’Allianz Cloud, l’inglese Gamal Yafai (18-2), 30 anni, figlio e fratello d’arte, già ai vertici da dilettante, argento mondiale jr. nel 2007 a Baku in Azerbajan, bronzo agli europei senior 2010 a Mosca, battendo nei quarti il nostro Parrinello, lo scalza dall’europeo, dimostrandosi superiore sul piano atletico e anche tecnico. Una sconfitta netta, che Rigoldi accetta molto sportivamente. Cinque mesi dopo, il 15 maggio 2021, lo incontro a Brescia, dove aveva fatto il rientro, battendo Cristian Narvaez, pugile del Nicaragua residente a Venezia, chiedendogli dei suoi programmi. “La boxe è la mia professione oltre che la mia passione. Ho fatto un primo percorso che mi ha portato sul tetto d’Europa e speravo di andare anche oltre. L’inglese Yafai ha momentaneamente fermato questa aspirazione. Ho perso una battaglia importante ma non la guerra. Come ho fatto in precedenza, riprendo da dove ero partito e poi vedremo”. Luca infatti ha riconquistato il titolo italiano, superando sul quadrato di Reggo Emilia, il fino ad allora imbattuto Mattia De Bianchi e venerdì prova a tornare campione dell’Unione Europea. A sbarrargli la strada il francese Hugo Lagros (14-1-2), 28 anni, attuale campione nazionale, per la prima volta fuori dai confini di casa. Lagros è nativo di Sanfontaine del distretto di Oisè, nel Nord della nazione, meno di 100 km. da Parigi. Sulla carta non appare avversario insuperabile, anche se il risultato non è mai scritto prima. Ho visto il filmato della sua vittoria su Thomas Barbier per il titolo francese e non mi è sembrato un fenomeno. Boxe scolastica, usa bene il sinistro, centellina il destro e non ha molta potenza. Tiene un buon ritmo, con poche variazioni. Rigoldi sul piano tecnico è sicuramente più completo. L’altro match titolato riguarda Andrea Roncon (18-6-1) rodigino di 31 anni, pro dal 2014 e lo stagionato napoletano Carlo De Novellis (8-4-1) dieci anni più anziano, che si contenderanno il titolo italiano dei medi, lasciato vacante da Etinosa Oliha che li ha battuti entrambi, per tentare un titolo internazionale. Roncon gioca in casa e dovrebbe spuntarla alla distanza, concedendo a De Novellis un tasso tecnico superiore, ma anche attività sporadica, come dimostra la carriera da pro. Esordio nel 2006 fino al 2008, dove disputa i primi otto incontri. A quel punto chiude con l’attività fino al 2016, quando torna sul ring, mettendo assieme nelle ultime sei stagioni cinque match, compreso il tentativo tricolore del 21 febbraio 2020, fallito contro Oliha ad Asti. Con questo non è un verdetto già scritto. Dipende da come si è allenato De Novellis. Gli altri quattro match sulla carta dovrebbero avere il risultato scontato.  Il gallo sassarese Cristian Zara (7-1), 24 anni, affronta Milan Savic (4-41) di 36 anni, collaudatore di professione, noto al pubblico italiano, nazione che frequenta dal 2014. Per Zara, che attende di conoscere il vincitore tra Vincenzo Picardi (5), 38 anni e il toscano Claudio Grande (6-1), dodici anni più giovane, per sfidare il vincitore, la vittoria è d’obbligo. Il mediomassimo Ben Alassane Traore (3) nato in Costa d’Avorio, 21 anni, risiede a Rovigo e spera di ottenere la cittadinanza italiana. Al quarto match da pro, affronta Jovan Smilic (1-7), 25 anni, che dovrebbe servire per arrivare al poker di vittorie. Il fiorentino Yassine Hermi (7) allievo del maestro Boncinelli, prosegue il cammino verso la cima nazionale nei superwelter. A testarlo Vjislan Bjelica (3-10-2), 27 anni, utile per fare ulteriore esperienza. Stesso discorso per il medio tarantino-cubano Giovanni Rossetti (7-1), che quasi sicuramente lancerà la sfida al vincitore tra Roncon e De Novellis, impegnato nell’occasione da  Predag Cvetkovic (6-21-3), 33 anni, collaudatore piuttosto ostico, che usa il mestiere al limite del regolamento. Ha incontrato molti italiani arrivando quasi sempre ai punti. Tutti gli avversari arrivano dalla Serbia e i match sono sui sei round.  I due confronti titolati verranno ripresi in diretta su RAI Sport con inizio alle ore 22. La serata prende il via alle 19,30.

Nello scorso week end a Cernusco sul Naviglio (Mi) per l’organizzazione della Testudo Boxing, di Alessio Taverniti, positivo rientro del welter Dario Morello (17-1), 28 anni, ex campione italiano, inattivo da 15 mesi, vincitore ai punti sullo scorbutico georgiano Kostantine Jangavadze (5-21-2), che ha usato ogni astuzia per evitare i colpi dell’avversario. Per Morello, che dovrebbe tornare sul ring il 9 aprile a Milano, era il rientro nella scuderia di Mario Loreni dopo diverse stagioni con la OPI dei Cherchi. Negli altri incontri, il superpiuma milanese Yuri Zanoli (2-4) ha battuto per kot al quinto round l’altro georgiano Rosha Dochenko (0-2), mentre il mosca Samir El Kadimi, 33 anni, altri due fratelli pugili, residente nel milanese, prosegue a vincere, dopo l’esordio sfortunato, ha messo a segno cinque vittorie e un pari e presto punta al titolo italiano. Nell’occasione ha costretto alla resa nel secondo tempo l’inglese Thomas Murry (0-5).                                              Decisamente meno bene è andata al mediomassimo campano Riccardo Valentino (4-1) e al welter tunisino Akrem Ben Haj Aouina (3-1), della scuderia Conti Cavini, che sul ring di Amburgo, hanno perduto l’imbattibilità, sconfitti entrambi. Valentino dall’ottima carriera nei dilettanti, campione nazionale 2017, contro Rostan Ibrahin (8-0-2) tedesco con radici siriane è finito KO al quarto round. Mentre Ben Haj Aouina, è risultato battuto sui sei round dal georgiano Jemal Shalamberidze (9-5-1), per split decision. Verdetto sfacciatamente casalingo. Ben Haj agli assoluti di Pescara 2018, vinse il titolo italiano nei 69 kg. per demerito dei giudici che gli assegnarono la vittoria sia contro Malanga in semifinale che Sauli in finale, in contrasto con l’evidenza vista sul ring. 

Di Alfredo

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