
di Giuliano Orlando
Avevo anticipato che la sfida contro il Marocco, nascondeva il trabocchetto. Avevo centrato il problema. I nordafricani sono arrivati a Roma decisi a vincere, portando il quintetto migliore. Con elementi esperti e quotati. Per portare a casa la difficile vittoria, c’è voluto un giovane (22 anni) gigante romano, Guido Vianello che si è imposto sul quasi trentenne nord africano Mohammed Arjaoui, attivo da oltre un decennio, titolare ai Giochi nel 2008, 2012 e 2016, due mondiali (2015-2011). boxe scorbutica, più furbizia che pugni. Per Vianello un banco di prova difficile e importante, che l’azzurro ha superato alla grande, dopo una prima parte non facile, considerato che il rivale non partiva certo per perdere. Infatti, per tre round i vantaggi sono stati alterni. Da una parte Vianello che aveva la meglio quando riusciva a tenere l’avversario a distanza, per contro era il marocchino a prevalere a corta distanza, in virtù dell’esperienza e di un pugilato sporco, che l’arbitro, l’inglese Cannell lasciava correre. La svolta nel cuore del quarto tempo, grazie al destro di Vianello che scaraventava al tappeto Arjaoui, e ce lo rimandava pochi secondi dopo. A quel punto c’erano gli estremi dello stop. Per sua fortuna mancava poco al termine e il marocchino arrivava al termine del match, sia pure legando come una piovra. Vittoria larghissima, sancita da due giudici: 49-45, con la sorpresa del giudice algerino che assegnava un improbabile 48-46 per Arjaoui. Più tardi si scopriva che Lazizi, che ha precedenti non certo edificanti, aveva sbagliato a segnare il vantaggio, per cui il verdetto reale era di 3-0 per Vianello. A festeggiare il gigante romano, il vice presidente della Camera, il senatore Di Maio, per la prima volta ad una serata di boxe, entusiasta per lo spettacolo, assicurando che non mancherà alla prossima serata con Vianello. Il Marocco inizia bene con l’esperto Abdelali Dara, 26 anni, visto sia ai mondiali 2011 a Baku (Aze) che ai Giochi 2112. La maggiore esperienza è stata l’arma determinante per battere il mosca Gianmario Serra, gemello di Federico, che è stato alla pari per metà incontro, poi l’emozione l’ha bloccato e alla fine , giusto il verdetto ai punti. Ci si attendeva battaglia tra i leggeri Michael Magnesi e l’ospite Mohamed Hamout, bel longilineo dalle braccia tentacolari che iniziava alla grande costringendo Magnesi ad una difesa spesso affannosa. Sembrava un match segnato, viste le doti del marocchino. La svolta al secondo round, col destro di Magnesi che spedisce al tappeto l’impegnativo rivale. A quel punto l’incontro appare meno improbo per il romano che riesce nell’impresa di battere un avversario dalla boxe varia, che a Rio, nei 56 kg. era stato alla pari col cubano Ramirez, che avrebbe poi vinto l’oro. Non è stata una vittoria facile, perché Hamout, 23 anni, ha lottato e scambiato fino all’ultimo, ma questo non è bastato per far meglio del pugile guidato da Agnuzzi, che è andato otre le aspettative. Per Mangiacapre, vittoria prevista e ottenuta contro il pugnace Messaoudi, marocchino residente in Belgio, dopo cinque riprese fotocopia, con il casertano sempre in anticipo nei colpi, anche se non sempre preciso e qualche volta fuori tempo. L’azzurro non era al meglio, avendo iniziato la preparazione da poco tempo. E’ bastato per vincere nettamente. Prestazione sottotono di Manfredonia (81), lento e rigido, incapace di evitare le sventole dell’egiziano Abdelrahman Salah, 29 anni, esperto e battagliero, niente di straordinario, sufficiente per superare il campione italiano. I Thunder di Casserà e promozionati da Guia Perez, ottima e documentata, raccoglie la seconda vittoria e sale in testa alla classifica provvisoria, ma per il coach Emanuele Renzini, ci sarà da lavorare molto, per dare alla squadra elementi in grado di reggere l’urto della Francia che incontreremo a Parigi il 9 marzo. Galletti avvelenati per la sconfitta interna contro il quintetto della Gran Bretagna, con un 3-2 che mette in risalto la nostra vittoria del 9 febbraio contro gli inglesi. Nella storica sala Wagram, non è mancato lo spettacolo. Nello specifico i risultati: 52 kg. Konki-Ali; 0-3: 60 kg. : Oumiha-Mc Cormack 3-0; 69: Cissokho-Pattinson 3-0; 81: Lele Sadjo-Pantalee 0-3; +91: Nacto-Clarke 0-3. Al termine della seconda giornata questa la situazione Girone America: Cuba b. Argentina 5-0; Colombia b. Venezuela 4-1; classifica: 1. Cuba e Colombia 6 p.; 3. Argentina e Venezuela 0. Girone Asia: Cina-Russia 1-4; Kazakistan b. Uzbekistan 4-1. Classifica: 1. Kazakistan p. 6; 2. Russia 4; 3. Cina 3; 4. Uzbekistan 0. Girone Europa: Italia b. Marocco 3-2; Francia-Gran Bretagna 2-3. Classifica: Italia 6; Francia e Gran Bretagna 4; Marocco 1. Si riprende il 3 marzo con Asia e America, mentre l’Europa riparte l’8 e il 9 marzo con Gran Bretagna-Marocco a Londra e Francia-Italia a Parigi, riservata a 49, 56, 64, 75 e 91 kg.
