Lettera aperta di Sandro Turco:

In vista dell’avvio della prima stagione del torneo Talent League of boxing, ho voluto personalmente riflettere sul significato intrinseco di questa nuova kermesse sportiva: raggruppare le migliori espressioni atletiche di un Comitato, trasformandolo in una squadra, quindi in un gruppo coeso ed unito. Una lodevole iniziativa, la quale spero possa svolgersi al meglio, a prescindere dall’esito prettamente agonistico. Questa nuova “ricetta” sportiva però, sarebbe ideale da proporre anche e soprattutto per i tecnici e i rispettivi dirigenti delle società appulo-lucane.

     Ho avuto modo in questi ultimi mesi, di approfondire al meglio alcune delle principali dinamiche intrecciate sul nostro territorio di competenza, molte delle quali affiorano anche da vicende legate al passato e forse mai affrontare di petto. Questo delicato aspetto, di conseguenza, complica non poco, l’armonia generale e la pianificazione dei progetti atti alla crescita dell’intero movimento pugilistico regionale. C’è chi si sente di non dover ricevere insegnamenti, quando invece c’è sempre da apprendere e chi invece si sente escluso, a prescindere, dalle diverse iniziative intraprese.

     La creazione di “pseudo-schieramenti antagonisti”, sono il frutto di sbagli, incomprensioni e sensazioni, molto spesso scaturite senza un vero confronto chiarificatore, ovviamente affrontato in modo civile e costruttivo.

     Le conseguenze di queste dinamiche, potrebbero indurmi a scrivere sulla lavagna del Comitato i nominativi dei “buoni” e dei “cattivi”, senza analizzare il singolo caso ma solo per partito preso.

     Con grande meraviglia però, andando a conoscere personalmente le varie anime che compongono lo scacchiere regionale, ho potuto apprezzare tutte le società, ognuna con le rispettive problematiche, difficoltà economiche e tutte con un unico denominatore: la passione per il pugilato.

     Non solo; ad esempio, ho scoperto di persona, che chi si vanta di essere il miglior organizzatore, qualche volta ha evidenziato lacune grossolane; chi è accusato di essere incompetente ma invece continua a sfornare atleti interessanti; chi, è additato di essere il brontolo della situazione ma, guarda caso, indovina sempre i problemi prima degli altri.

     A questo punto, continuo ad intravedere tecnici e dirigenti, che possono commettere qualche errore ma, al contempo manifestano tanta qualità e spirito di abnegazione. Quindi, per un momento immagino (in un bel sogno) di poter azzerare tutte le diverse maldicenze, di poter ripartire tutti insieme, conservando solo il bagaglio tecnico e l’esperienza accumulata in questi anni da tecnici e dirigenti, i quali potrebbero comporre una squadra davvero vincente.

     Spesso mi ritengo fortunato ad essere “arrivato” in Comitato da poco tempo: solo in questo modo, posso vantare il fatto, di poter guardare tutte le società con gli stessi occhi: quelli di chi vede il meglio, senza essere influenzato da opinabili “fatti e misfatti”.

     Buon lavoro a tutti, sperando di poter realizzare il sogno di allestire la mia squadra ideale: ovviamente con tutti i tecnici e i dirigenti; nessuno escluso.    

 

Sandro Turco

Vicepresidente del CR FPI Puglia-Basilicata

Di Alfredo