di Leonardo Pisani

7 marzo 1870 nasceva a Chicago Jimmy Barry  “la piccola  feroce tigre” un altro pugile dimenticato, anche dagli antichi storici della boxe, solo Tracy Callis lo mette al primo posto nei mosca ed al 3 nei gallo  ed Herbert G. Goldman 21 nei mosca. Eppure gli esperti, gli allenatori, i giornalisti fino agli anni 30 lo definivano tra i più forti gallo e pugili all time mai visti in azione.

Jimmy Barry era un picchiatore, pugile “naturale”  intelligente, veloce e agile. Pugile esplosivo, picchiatore con entrambe le mani e un infaticabile boxeur  che di solito ha combattuto con  uomini più pesanti di lui. Insomma un pugile nato, il suo allenatore  Harry Gilmore, l’ex campione dei pesi leggeri di Canada diceva  spesso, “Insegnare Barry a boxare  era come insegnare un’anatra a nuotare”.

Barry ha utilizzato uno stile di combattimento molto accorto, ottimo jab, abile nella difesa ma  anche aggressivo. Non aveva paura di nessuno, pronto ad attaccare in qualunque modo, appena l’avversario lasciava un’apertura con serie a due mani  veloci e una notevole  potenza nei suoi colpi.

Ha vinto 61 incontri ( 40 ko) e pareggiato 10 match, è uno dei soli nove pugili  a ritirarsi imbattuto in  tutta la sua carriera; gli altri erano giovani Mitchell, Jack Mc; Coloro che hanno visto Barry in azione lo hanno  chiamato “Meraviglia”, Jimmy è stato anche un ottimo giocatore di pallamano. Di lui Joe Choynski  che di pugili ne aveva visti tanti disse: “lo considero il più grande combattente che abbia mai visto. Aveva tutto: velocità, la scienza, la resistenza, la strategia sul ring , coraggio e una capacità di colpire  inquietante. Ci sono stati molti grandi gallo in quel periodo, ma Barry li ha tutti surclassati … ”

Nel 1897 a Londra il 6 dicembre combattendo per il mondiale dei gallo Barry riportò  una vittoria per  knockout al 20° round su Walter Croot, purtroppo dopo l’incontro Croot morì , Barry non fu più lo stesso combattente, non ha mai steso più un avversario preferendo una condotta più cauta senza colpire  eccessivamente forte. Sette dei suoi ultimi nove attacchi ufficiali furono pareggi. Barry disse sempre che non ha mai dimenticato il volto di Croot, che ci pensava sempre e aveva rimorsi anche se non fu colpa sua ma da allora decise di non colpire più duramente.  Altro aneddoto Barry è stato avversario del primo italiano che ha combattuto per un mondiale Casper Leon detto “Sicilian Swordfish” ovvero Gaspare Leoni nato a Palermo l’8 dicembre 1872 e deceduto a  New York il 6 maggio 1926. Barry e Leon si sono  affrontati 5 volte, con una prima vittoria di Barry per kot alla 28 ripresa per il titolo americano delle 105 libre poi altre 4 volte tutti pareggi tra cui il mondiale dei gallo il 30 marzo 1895 a Chigaco, il primo mai disputato da un italiano. In carriera Barry oltre a Leon ha battuto i migliori mosca e gallo del suo tempo come Jack Madden, Steve Flanagan, Dave Ross,Walter Croot,Johnny Ritchie,Jack Ward e Jimmy Anthony. Dopo il ritiro ha lavorato per lo Stato dell’Illinois, chiese l’arruolamento nella prima guerra mondiale e fece l’istruttore. E’ morto a Chicago il 4 aprile 1943.

Di Alfredo

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