Giovanni De Carolis(+33, 16 per ko, -10, =1) domani affronta sul ring del Palasport intitolato a Marcel Cerdan a Levallois Perret il campione d’Europa Kevin Lele Sadjo (+21, 19 per ko), un camerunese imbattuto, specializzato in vittorie prima del limite, grazie ad una boxe d’attacco senza soste e coadiuvato da grande potenza che supplisce alla sua altezza non trascendentale per la categoria dei supermedi. Sadjo è campione dal 2021, quando conquistò il titolo, che era vacante, battendo prima del limite per ferita l’inglese Jack Cullen. In Francia a sentire gli scommettitori non ci dovrebbe essere partita: la potenza e l’età favorevole, 33 contro 39 anni, sembrano chiudere il pronostico a favore del pugile di casa. Ma ci sono alcune cose da considerare nella loro disamina “casalinga”.  I nostri cosiddetti “vecchi” sono ancora capaci di imprese e di sorprendere come hanno dimostrato Emiliano Marsili e Matteo Signani. L’età non conta quando fai una vita dedicata allo sport. De Carolis sono 17 anni che combatte da pro, e non contiamo quelli che ha disputato da dilettante. Fisicamente è perfetto e fatto strano, ma non tanto, rende di più fuori casa e quando il pronostico fa pollice verso contro di lui. Tutti fattori da analizzare insieme alla sua boxe che riesce a variare con colpi dritti, alternati a ganci e montanti dalla media distanza. Ha la sua importanza anche l’angolo, dal cutman agli allenatori (Mattioli e Ascani) che lo hanno visto nascere e crescere nella Team Boxe Roma XI. Il pronostico indica Sadjo, ma noi crediamo in Giovanni.

Di Alfredo