L’arbitro Derasmo ha da poco sancito la vittoria di Barletta al Palazzetto Polivalente di Velletri, ma già il procuratore Alberto Chiavarini è tornato a bordo ring a sbrigare “faccende burocratiche”, e noi abbiamo colto l’occasione per scoprire le prossime tappe nel futuro del Guerriero Volsco.

C’è da dire che in quest’occasione Barletta non ha lasciato molto tempo per far divertire il pubblico con lo spettacolo sul ring. Si può dire che il collaudo per gli europei è quindi superato a pieno regime?

Barletta si conosce per altri tipi di prestazione con avversari anche più bravi, Szabo non era mai andato KO, aveva solo una sconfitta ai punti e viene da un buon passato dilettantistico. Il problema è che ha preso un colpo molto molto pesante, perché fino a quel momento non si era comportato male: è un ragazzo che ha carattere lo avevamo visionato attentamente nei match precedenti. Però bisogna anche dire che Barletta quando arriva lascia il segno (ride ndr) e l’ha colpito a metà della terza ripresa con un colpo inesorabile… Il match è stato tutto lì.

Quindi a questo punto si può dire che si aprono ufficialmente gli europei per Barletta?

Questo è stato un incontro certamente molto valido, adesso dobbiamo vedere se riusciremo a confermare il titolo italiano, perché se verremo chiamati prima per l’Europa dovremmo abbandonare a malincuore il titolo. Però credo che anche in ambito europeo Barletta in questo momento può giocarsi le sue carte: che vinca perda o pareggi, sta dimostrando di essere un avversario pericoloso.

Invece per quanto riguarda la sfida con Abatangelo per il titolo italiano, quando potrebbe esser fissata la data e dove?

La data potrebbe essere fissata tra il 17 e il 24 di aprile, a seconda delle disponibilità della Rai, i primi giorni del prossimo mese in Lega dovrebbero farci sapere tutto con certezza. Mentre per la sede sembra che Torino sia la favorita almeno per il momento, anche se noi non disdegneremmo il Palasport Bandinelli sempre qui a Velletri.

Alla luce anche dell’incontro di questa sera trova che il pugile da un punto di vista fisico sia pronto per tutti questi impegni?

Sì, anche perché stiamo lavorando costantemente. È stato costituito uno staff che lo segue in tutti gli aspetti, dal nutrizionista al preparatore atletico, e prima dei match segue una tabella di marcia di preparazone molto importante che prevede due allenamenti giornalieri per due o addirittura tre volte alla settimana. Anche perché per andare a sfidare i campioni d’Europa bisogna diventare delle macchine da guerra!

Di Alfredo

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