La boxe italiana è nuovamente in lutto per la scomparsa di Carmelo Coscia che ci ha lasciato ieri all’età di 81 anni. Il pugile faceva parte di quella scuola eccezionale che aveva le sue radici a La Spezia. Dotato di grande tecnica (seguace di gente del calibro di Visintin, Serti, e altri campioni) aveva però nella fragilità la sua lacuna. Un vero peccato perché avendo esordito tra i pro nel 1962 infilò una bella serie di successi per arrivare alla conquista del titolo italiano dei leggeri superando ai punti Bruno Melissano.  Sempre per il titolo costrinse al pari Vincenzo Pitardi e più tardi superò Italo Biscotti. La sua vittoria su Domenico Chiloiro  gli diede l’opportunità di affrontare il 26 giugno 1970 a Madrid il campione d’Europa Miguel Velasquez. Il match fu durissimo e si concluse all’ 11° a favore dello spagnolo. Come purtroppo avvenne lo spezzino dopo quel match perse le sue certezze e si ripresentò sul ring con il contagocce perdendo prima del limite con Petriglia, Puddu e Makloufi. Faceva parte della Colonia di Rocco Agostino e nel 1973 appese i guantoni al chiodo con un record di 38 vittorie, 12 sconfitte e 2 pari.

Di Alfredo

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