di Giuliano Orlando

La memoria delle Olimpiadi, fissata in un libro che diventa prodotto di cultura sportiva attraverso il cinema – Franco Ascani – 200 film sul Podio Olimpico. Cinema & Giochi – Bradipolibri Editore – Pag. 318 – Euro 25.00.

L’amicizia con Franco Ascani nasce sul finire degli anni ’70 ed è rimasta tale fino ad oggi. L’ultima sua fatica come scrittore rappresenta una preziosa testimonianza sull’importanza dello sport olimpico, attraverso il cinema, insostituibile veicolo che nonostante gli assalti dai vari fronti, la televisione e il pc in particolare, resta voce sonora e visiva insostituibile. Franco, un curriculum diviso tra il giornalismo, le lezioni da professore universitario e coordinatore scientifico, segretario del Comitato per la candidatura dei Giochi a Milano nel 2020, Presidente della Federazione Internazionale Cinema e Televisione Sportiva che allestisce numerosi Festival in tutto il mondo, avviando tre milioni di studenti con i “Trofei di Milano”, rispecchia il personaggio come grande protagonista. Tutto questo è solo una parte delle iniziative e riconoscimenti. Inoltre le sue pubblicazioni hanno un pregio primario: le leggi e le metti in biblioteca, indispensabili strumenti di consultazione e ricerca. Precursore di molte innovazioni, ho conservato tutti i libri che ha scritto a cominciare da “Sport e Sponsor” edito dalla Rizzoli nel 1984, anticipando il fenomeno dei “benefattori”, entrati nel mondo dello sport, tramutando nel tempo il loro apporto, come la fonte interessata e indispensabile per la sopravvivenza delle grandi società del calcio e del basket, i tornei di tennis in particolare e tutto il mondo sportivo in generale, in parallelo con la tv. Quasi mezzo secolo addietro, Franco Ascani anticipava ciò che oggi è una consolidata realtà. L’ultima sua fatica riguarda l’importanza del cinema sul tema dei Giochi Olimpici, riportando all’attenzione del lettore, 200 film che l’autore ha personalizzato attraverso una diversificazione accurata. Dai titoli originali, partendo dal concetto che quel tipo di film nasce come documentario per svilupparsi, personalizzando in eroe l’autore della performance agonistica. Racconto arricchito da immagini di grande richiamo rievocativo quali i poster dei Giochi dal 1896 ai nostri giorni. In questo contesto, sviluppa la tematica dei ruoli particolari, la cui funzione di crescita non è solo cronologica, ma assume carattere culturale e risponde all’evoluzione tecnologica, mantenendo la prima magia emozionale del lontano 1896-97, quando i fratelli Lumière girarono le inedite immagini nei cortometraggi dedicati al gioco delle bocce e al pugilato. Sono passati quasi 130 anni, ma il cinema ha mantenuto viva l’anima di ogni evento. E Franco Ascani è stato l’amanuense perfetto, capace di dare memoria visiva al lungo cammino dei Giochi Olimpici.                                                                                                                                                                                      

Di Alfredo

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