di Giuliano Orlando

 

E’ accaduto quello che non ti aspetti. Per la gioia degli scommettitori messicani, che hanno incassato una montagna di dollari, viste le quotazioni a largo favore di Lomachenko. Delusi coloro che si erano fidati dei pronostici, e solo in parte la Top Rank di Bob Arum, che vede soltanto rinviato l’appuntamento iridato per  Vasyl Lomachenko, che  non era abituato alla sconfitta. L’ultima e unica in dieci anni di dilettantismo l’aveva subita a Chicago nel 2007 nella finale mondiale, in verità un autentico furto. Il russo Selimov era stato dichiarato vincitore da cinque giudici inaffidabili. Una sola sconfitta contro 396 successi. Nei professionisti è arrivata al secondo squillo e ha fatto sensazione notevole. Gli scommettitori davano poche opportunità al messicano  Orlando Salido (41-12-2), che difendeva la cintura piuma WBO. La vigilia era stata ricca di sorprese, Salido non riesce a fare il peso e perde il titolo prima di difenderlo. Per regolamento si disputa il match con possibilità di conquista solo per lo sfidante, mentre il messicano anche in caso di successo resta un ex. Il match non è in pericolo, ma c’è un evidente difetto che le regole ignorano. Il deposto campione combatte a peso libero e nelle categoria leggere, un kg. fa differenza notevole. Salido nelle 126 libbre avrebbe reso la metà di quanto ha mostrato con qualche chiletto in più. Personalmente ritengo che da piuma reale rischiava di perdere prima del limite. Ugualmente la delusione è stata forte. Le immagini viste dall’Alamodome di San Antonio, nel Texas, hanno mostrato un Lomachenko abbastanza lontano da quello previsto in occasione della sfida che doveva dare il via ad una carriera, col botto del record. Questo al di sopra del peso reale dei due. Salido è stato veramente una furia e l’ucraino ha dovuto incassare, sia pure con  disinvoltura, troppi pugni, situazione decisamente inusuale per un campione come lui. E’ altrettanto corretto rilevare che dalla nona ripresa le cose migliori le ha mostrate il più giovane avversario. Salido ha concluso decisamente in apnea, spesso disorientato dalle combinazioni di un avversario che sapendosi indietro, ha tentato di recuperare con una boxe decisamente superiore. Purtroppo per lui, solo il giudice Levi Martinez 115-113 ha visto il successo di Vasyl che condivido,  mentre gli altri due, tutti statunitensi, Oren Shellenberger 113-115 e Jack Reiss 112-116, decisamente fantasioso, optavano per l’ex campione. Opinabile ma accettabile, perché molte riprese sono risultate assai equilibrate. Cosa è mancato a Lomachenko per vincere in modo netto? Sicuramente l’esperienza sulla lunga distanza. Diciamo: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Confermando che a certe leggi, non sfugge nessuno, neppure i campioni veri. Com’è Lomachenko, che ha il tempo e le opportunità per salire sul tetto del mondo anche da professionista. Bob Arum tutto sommato ha più opportunità a disposizione. A parte le rivincita, che al momento sembra poco appetibile, perché Salido farà il superpiuma, mentre Lomachenko diventa il cosfidante per la cintura WBO piuma, al momento vacante. Il punto sfavorevole può essere che serviva un bel successo al pugile europeo per farsi largo sulla piazza americana, piuttosto tiepida con gli estranei. Vedi i Klitschko e lo stesso Usik che ha dovuto scegliere un promoter russo per la carriera professionistica. Lomachenko per questo match ha intascato 500.000 dollari, la metà di quanto assicurato in caso di vittoria. Non male per un peso piuma, ma sotto le sue attese.

A giochi fermi, comprensibile la gioia del vecchio guerriero, 33 anni, dato sfavorito da tutti, anche se a livello economico ha visto praticamente dimezzata la borsa. Una vittoria che comunque gli assicura ingaggi futuri, sull’onda di un successo che resterà negli annali. Ha battuto il fenomeno del momento e non importa che si confrontavano in due categorie diverse. “E’ stata l’esperienza di tanti anni che mi ha consentito di vincere – ha ripetuto più volte – Lomachenko è bravo ma inesperto sui 12 round. La parte finale difficile? Era previsto, ma avevo un grande vantaggio e questo è stato determinante. Sono pronto alla rivincita, comunque sia”.

L’ucraino accompagnato come sempre dal padre Anatoly, è rimasto misurato anche se la delusione traspariva dallo sguardo. “Speravo di vincere e un giudice ha visto la vittoria. Non ho reso come era nei piani, forse l’emozione. Ero molto contratto e solo alla fine sono riuscito a mettere in pratica quanto avevamo studiato in palestra. Nella boxe, come nella vita, si vince e si perde. Io non ci sono abituato ma prendo atto. Onore a Salido che ha disputato una bella prova. Sul futuro vedremo cosa decidere. Rivedrò il filmato dell’incontro e capirò dove abbiamo sbagliato. Di certo non mi arrendo. Non l’ho mai fatto”.

Riteniamo che non passeranno molti mesi per rivederlo sul ring. Lomachenko è un campione ambizioso e…vendicativo. Questo inciampo lo ha sicuramente maturato e da pugile intelligente farà tesoro della lezione. Ultima considerazione, non secondaria. La famiglia vive in Ucraina e la situazione drammatica interna, sicuramente gli ha tolto serenità. Nessuno lo ha detto, ma ci pare giusto, non ignorare tale dato di fatto.

 

Di Alfredo