FocosiFalconara Marittima, 13/03/2015 – Michele Focosi ce l’ha fatta ed è finalmente riuscito  ad agguantare una corona, quella  del vacante  titolo Ibf del Mediterraneo davanti ad un pubblico che ha seguito con grande partecipazione l’evento anche se, ad onore del vero, speravamo in una maggiore affluenza. Match godibilissimo soprattutto dal punto di vista agonistico con dodici tempi trascorsi senza alcun attimo di tregua da parte di entrambi i contendenti. Focosi si presentava all’appuntamento visibilmente teso mentre il suo avversario “baby face” ostentava la sicurezza che solo i suoi 20 anni non ancora compiuti potevano dargli. All’inizio delle ostilità era l’anconetano a dare battaglia con un massiccio lavoro al corpo ignorando i consigli dell’angolo che lo invitavano alla prudenza. L’ungherese replicava con colpi lunghi e saettanti ganci e montanti alla corta distanza che si rivelavano molto pericolosi. Focosi non demorde e continua con un pressing furioso mirando a sfiancare il più giovane avversario e, pure correndo qualche rischio, si porta avanti nel punteggio. Alla settima tornata l’episodio saliente del match: Molnar attacca deciso con colpi saettanti al corpo ma è un invito a Focosi che ribatte con la stessa moneta ed è proprio su una fase di scambio a distanza ravvicinata che Focosi centra l’avversario con  un gancio montante sinistro al plesso seguito da un corto destro alla mascella. Per Molnar è il kd; dopo il conteggio il pugile anconetano si avventa ma termina la ripresa e Molnar si salva. Nella ottava il magiaro dimostra di essersi ripreso anche se la sua boxe è diventata più attenta e meno spumeggiante. Nella nona Molnar ha un guizzo e si aggiudica la ripresa su un Focosi che ha necessità di respirare; particolarmente efficace un suo diretto destro che l’anconetano sente chiaramente. Nella decima è ancora Focosi a proporsi con un duro lavoro al corpo che l’ungherese mostra di non gradire. Nelle ultime due tornate l’angolo del pugile anconetano raccomanda prudenza e contenimento: Focosi impatta la undicesima e lascia l’ultima a Molnar anche se fatica a non obbedire al suo temperamento da fighter che lo spinge a combattere.

Nessun patema al verdetto: la vittoria è chiara. Non siamo d’accordo con il 114 a 112 dell’italiano Ruggeri, così come non condividiamo i 117 a 110 dati da Tiberi e Jankowiak. Forse più realistici 4 punti ma comunque verdetto unanime e vittoria chiarissima. Il pugile anconetano può ora guardare avanti con rinnovata fiducia e puntare ancora più in alto.

Buoni anche i matches di contorno. Hanno iniziato i piuma Parrinello ed il croato Horvatic. Subito in cattedra il nostro atleta con colpi lunghi, doppiati, portati da tutte le posizioni. L’avversario ha fatto il suo onesto lavoro: un buon mestierante che non si è mai tirato indietro anche se non ha creato mai problemi a Parrinello, indubbiamente di altra classe. Monologo il suo interrotto solo da una sfuriata di Horvatic nella quarta ripresa ma, poi, tutto è andato come doveva ed il pugile di Zurlo si è aggiudicato nettamente il combattimento.

Era poi la volta dei pesi massimi Federici e Colic. Ha iniziato bene il pugile di Loreni e soprattutto la seconda e la terza ripresa si è distinto per alcuno montanti portati al mento dell’avversario. Poi, dalla quarta in poi si è disunito, il match è diventato caotico e rissoso: non ha saputo dare consistenza alla sua azione, ha perso la quarta, nettamente la quinta in cui si è fatto sorprendere in più occasioni e pareggiato l’ultima. Successo di un soffio che lascia qualche dubbio sulla sua reale consistenza.

Pieno di emozioni il combattimento fra Silva e Szekeres. Il pugile di Loreni ha iniziato molto bene: impostato in guardia destra è subito entrato nella guardia dell’avversario con colpi diritti e puliti. Seconda ripresa sulla stessa falsariga anche se Silva era disturbato da una copiosa epistassi. Nella terza l’epilogo: su un attacco di Silva, l’ungherese lo contrava con un gancio destro e lo metteva al tappeto. Dopo il conteggio Szekeres, fiutando il colpo grosso, si avventava sconsideratamente ma era a sua volta centrato d’incontro e per lui finiva li. Proteste di Lauri ma l’operato dell’arbitro Di Clementi è stato ineccepibile.

Fra Esposito e Mellone, il risultato che non ti aspetti!. Iniziava molto bene Esposito, più in linea con colpi diritti, e tutto lasciava intendere in un suo successo ma dalla seconda ripresa Mellone si “svegliava” e cominciava a ribattere colpo su colpo. Particolarmente buona la sua terza ripresa con Esposito in affanno. Equilibrate le riprese successive ma con una modestissima ma costante superiorità di Mellone, sicuramente più incisivo. Riteniamo giusto il verdetto anche se ottenuto sul filo di lana.

Supervisor IBF Alfred Asaro (Francia); arbitro del match titolato Giustino Di Giovanni (It); giudici: Toni Tiberi (Lx), Leszek Jankowiak (Po), Remigio Ruggeri (It); medico del campionato dr. Giuseppe Macchiarola; speaker Mimmo Zambara; Commisario di riunione Oreste Mariani; medico di ring Dr. Leo Fiori; arbitri giudici: Musamgu Ngeleka, Gabriele Battilà, Sauro Di Clementi.

I risultati

Campionato Mediterraneo IBF pesi leggeri: Michele Focosi (col. Zurlo) b. Bence Molnar (Team Lauri- Ungheria) punti 12 riprese; pesi piuma: Vittorio Parriniello ( Loreni/Zurlo) b. Antonio Horvatic (team Cukusic – Croazia) punti 6 riprese; pesi massimi leggeri: Simone Federici (Loreni) b.Marko Colic (Team Cukusic) punti 6 riprese; pesi welter: Ricardo Silva (loreni) b. Laszlo Szekeres (team Lauri – Ungheria) kot 3^; pesi welter: Mellone Riccardo (team Zurlo) b. Esposito Michele (Loreni).

(Gabriele Fradeani)

 

Di Alfredo