A Levallois sul ring dedicato all’indimenticabile Marcel Cerdan il nostro Giovanni De Carolis ha resistito 8 riprese contro una furia  come Kevin Lele Sadjo, fino a quando Italo Mattioli ha gettato la spugna, consapevole che il suo pugile aveva dato tutto. Sadjo si è confermato il più forte supermedio europeo, e per i più bravi delle varie sigle mondiali ha fatto suonare un campanello d’allarme. La prova del camerunense è stata, si può dire eccezionale, anche perché De Carolis le ha provate tutte. Il francese è una macchina da guerra che attacca con una continuità impressionante, questo lo si sapeva, ma c’era sempre la speranza che il romano trovasse la strada per i suoi colpi dritti, che sono fucilate. Invece è stato costretto ad accettare la battaglia dalla corta distanza, senza trovare la soluzione per arginare. Sono state otto riprese durissime che hanno confermato il valore del neocampione, mentre Giovanni ha illuso i suoi numerosi tifosi al quinto round, quando Sadjo ha trovato pane per i suoi denti, ma ha incassato e non ha indietreggiato di un passo. Una ripresa che ha fiaccato ancora di più il coraggio e la resistenza del nostro campione fino all’epilogo del getto della spugna nell’VIII round.

Di Alfredo