di Giuliano Orlando

SAMSUN (Turchia). Tocca all’Europa, dopo Americhe, Africa, Asia e Oceania, che hanno concluso le selezioni continentali, confrontarsi dal 9 al 17 aprile in Turchia, per l’assegnazione dei 36 pass che valgono l’accesso ai Giochi di Rio, 30 ai maschi, 6 alle donne che gareggiano in tre categorie (51, 60 e 75 kg.), contro le dieci degli uomini. Il meccanismo per completare il quorum di 250 uomini e 36 donne, in questa occasione è ancora più macchinoso che in passato, avendo l’AIBA ampliato le opportunità alla WSB e all’APB, pur dovendo rispettare il numero chiuso imposto dal CIO. Al momento hanno ottenuto l’ok per Rio 144 uomini e 14 donne. Il test di Samsun (36) porterà la quota a 174 e 20. Le successive opportunità per le donne sono i mondiali di Almaty (Kaz) dal 13 al 22 maggio (12 pass) e il torneo open a Baku (Azerbajan) a giugno, ultima opportunità prima dei Giochi (5-21 agosto). In precedenza, a Sofia (13-22 maggio) si battono partecipanti WSB e APB per 26 altri pass. Questa la situazione e le prospettive. I pugili europei sono i più penalizzati, avendo il maggior numero di aspiranti con merito, ma lo stesso numero di accessi ai Giochi degli altri continenti. Una palese ingiustizia, che al momento non ha trovato soluzione.

A Samsun sono iscritti quasi 300 pugili (235 uomini e 60 donne), con la maggior percentuale di campioni sia mondiali che europei, ma lo stesso numero di pass degli altri continenti che qualitativamente, sono inferiori, salvo alcune realtà come Cuba, Kazakistan e l’emergente Uzbekistan, che non a caso, hanno già promosso i loro pugili in tutte e dieci le categorie. La Russia, terra di giganti, deve ancora lottare negli 81 e +91 kg. L’Italia al momento ha i soli Manfredonia (81) e Russo (91) sicuri a Rio. Tutte le altre caselle sono scoperte. Otto tra gli uomini e tre con le ragazze. Lello Bergamasco, il responsabile tecnico, affiancato dal preparatore russo Vasily Filimonov e dal tecnico femminile Emy Renzini, porta a Samsun, Cappai 49; Picardi 52, Maietta 56, Valentino 60, Arecchia 64, Mangiacapre 69, Cavallaro 75 e Vianello +91) e 3 donne (Davide 51, Testa 60 e Floridia 75).

“Inutile nascondersi le difficoltà, la concorrenza è terribile. Basta guardare i +91, dove l’Europa ha già promosse Germania, Francia, Romania e Croazia, ma sono in lotta i colossi della Russia, Inghilterra, Bulgaria, Azerfbajan che presenta Majdov iridato 2011-2013, oltre al georgiano e il turco che gioca in casa. Noi abbiamo il giovane Vianello (21 anni) promettente ma con poca esperienza, che avrebbe meritato il pass agli europei lo scorso anno, derubato dai giudici. Tutti e otto gli azzurri daranno il meglio, sia da parte dei più esperti come Cappai, Valentino, Mangiacapre e Picardi, ma anche dei più giovani Maietta, Arecchia e in particolare Cavallaro nei medi, sono certo che tutti onoreranno la maglia azzurra”. Renzini, il responsabile delle tre italiane, cova la speranza che nel torneo femminile entri per la prima volta una nostra rappresentante: “La Davide è motivatissima oltre che esperta, vanta europei e mondiali, spero che il sorteggio sia favorevole. La Testa con i suoi 18 anni, è il futuro. Ha talento da vendere, anche se nei leggeri domina l’irlandese Taylor, un fenomeno intramontabile. La Florida farà esperienza e anche per lei il discorso è in prospettiva”. Sui sorteggi è voce comune. Spesso determinanti sul risultato finale. Speriamo che la dea bendata, dopo essere stata arcigna da lungo tempo, cambi umore e ci dia un piccola mano.

 

Di Alfredo