ROMA, 5. 4. 2013 – (Al. Br.) – Gli esami non finiscono mai e al Tendastrisce Leonard Bundu (+ 28, = 2), campione europeo dei welter, non darà ancora la tesi di laurea, ma affronterà un esame decisivo per il suo futuro. Si tratta della prima difesa ufficiale di quel titolo che conquistò un paio d’anni fa dopo due scontri memorabili avvenuti a Roma e Firenze con Daniele Petrucci, e come dice l’attuale Presidente della Federazione, Alberto Brasca, senz’altro tra i più memorabili degli ultimi cinque anni, degni di essere appaiati alle grandi sfide del passato, che hanno fatto la storia del nostro pugilato. Per certi versi lo stesso discorso fatto per Bundu collima con il suo avversario Rafal Jackiewicz (+ 42, 21 per ko, – 10, = 2), anche lui non più giovanissimo coi suoi 36 anni, ma pur sempre quotato parlando di un ex campione d’Europa e sfidante al Mondiale IBF disputato nel 2010. Ricordiamo pure che l’europeo fu conquistato a spese di quello che all’epoca era considerato uno spauracchio soprattutto per la sua potenza micidiale, parliamo di Jackson Osei Bonsu, un ghanese residente in Belgio. Un curriculum a 5 stelle di cui Bundu dovrà tenere conto.
Leonard alla conferenza romana è apparso spigliato come sempre e in perfetta forma fisica: a 38 anni sono vietate le distrazioni sul ring, non si può sbagliare. A domanda precisa su quale tattica attuerà sul ring ha tranquillamente risposto: “Io sono un istintivo, ho visto alcuni filmati di Jackiewicz, e non cambierò certo il mio modo di boxare. Non mi piacciono gli allarmismi che portano a guardare le caratteristiche di un pugile e studiare la tattica. So più o meno che tipo di boxe fa e questo mi basta”.
A Roma le domande dei giornalisti erano rivolte principalmente al Torneo mondiale indetto dal WBC, dove Bundu sarà tra i protagonisti e soprattutto dove si parla di borse consistenti. Una risposta quella dell’Ente Mondiale all’ APB dell’AIBA. Si è parlato anche della Lega Pro Boxe, che nella riunione romana ha investito molto per rilanciare la nostra boxe professionistica. E forse si è parlato poco dei protagonisti: campioni veri, che non ammettono repliche al ribasso dei nostalgici degli anni ‘60 e ’70. Bundu dovrà fare molta attenzione alla boxe lineare, quasi chirurgica, del polacco che tra l’altro porta colpi secchi ed efficaci, come ha potuto constatare il sardo Luciano Abis, battuto prima del limite davanti alla sua gente. In Polonia Jackiewicz è conosciuto come “Braveheart”, la cui traduzione è cuore impavido, un soprannome non certo usurpato.
Leonard Bundu ha esordito al professionismo nel 2005 ed ha mantenuto dopo 8 anni la propria imbattibilità, è un mancino, ma possiede un cambio di velocità eccezionale nel portare le serie, ormai un brevetto collaudato, difficile da sostenere. Dopo la vittoria su Petrucci Leo ha messo in riga Moscatiello, Castellucci e El Massoudi, battuti tutti prima del limite. Non è un picchiatore, ma lo scatto e la velocità nel colpire risulta il più delle volte deleterio. Bundu è un campione, ma ha il suo tallone d’Achille nella facilità con cui si ferisce, un fattore con cui il pugile della Sierra Leone sembra convivere da tempo, facendo stare in ansia i suoi sempre più numerosi fans. Sabato al Tendastrisce la parola combattimento potrebbe trasformarsi in “guerra”.
Mario Loreni con l’aiuto di Enrico Romanella, suo braccio destro, è sceso nella Capitale con l’intenzione di aprire un varco preferenziale alla sua organizzazione; quella di sabato potrebbe diventare l’inizio di una serie di manifestazioni, che vedranno protagonisti alcuni suoi pugili di ottimo livello. Nella serata ci sarà il rientro di due beniamini del pugilato romano, due “vecchietti” quarantenni, anche se l’età come è dimostrato in tutto il mondo non conta più come una volta quando il fisico è tenuto costantemente in esercizio. Michele Orlando (+ 35, 19 per ko, -5, = 2) è stato campione italiano dei welter e ha conquistato vari titoli internazionali. La fama della sua potenza varcò anche l’ Oceano e venne chiamato alla corte di Don King. In America si fermò alcuni mesi, ma non se ne fece niente, perché non era facile trovare un avversario di buona quotazione pronto a rischiare. L’ Orlando non più “furioso” decise di appendere i guantoni nel 2007 per dedicarsi alla sua pizzeria di Setteville, denominata neanche a dirlo “Il guantone”. La pizzeria non c’è più, ma Michele ha trovato la tranquillità del posto fisso. La passione è sempre rimasta e per queste ha varcato il suo Rubicone, ripresentandosi in palestra sotto la guida di Cesare Rossi, suo vecchio maestro. Per ora siamo sugli 80 kg., la categoria dei welter è ormai un vecchio ricordo. Ma il siciliano di Guidonia sta svolgendo un allenamento intenso sotto la guida del preparatore Matteo Spadavecchia, un allenamento graduale che dovrebbe togliere le scorie dell’inattività. Suo avversario sarà il globe trotter colombiano Jorge Ortiz, un abbonato con la sconfitta, un pugile scaltro capace di impegnarlo lungo l’arco delle sei riprese. Michele lo ha confessato apertamente: “Non prendo soldi, lo faccio per passione”. Poi strada facendo chissà.
Altro rientro eccellente è quello di Gianluca Tamburrini (+9, – 6). Intendiamoci non parliamo di un fuoriclasse, ma di un pugile che sul ring ha dato sempre tutto. La sua “astinenza pugilistica” è stata decisamente più breve di quella di Orlando, è datata 2010 dopo la dura sconfitta subita a Roma ad opera del francese Tony Averlant. Un pugile quest’ultimo che ha mostrato il suo valore ed è pronto a breve per una sfida europea nella categoria dei mediomassimi. Con Tamburrini vale la stessa molla che ha solleticato Orlando: la passione per questo sport che non ti abbandona mai. Per il romano l’insidia si chiama Fabrizio Leone (+ 3, – 1), un giovane triestino di cui si dice un gran bene, deciso a rinverdire una tradizione che la sua città sembrava aver dimenticato da tempo.
Nel sottoclou vedremo all’opera Samuele Esposito (+ 14, -1) fino a poco tempo fa campione italiano incontrastato dei superleggeri, titolo che ha lasciato per essere libero di spiccare il volo verso mete più ambiziose. I suoi mezzi lo permettono, ma soprattutto la sua potenza e aggressività sono fattori determinanti per i numerosi successi ottenuti prima del limite. Deve disciplinare la sua foga, che lo costringe a disperdere energie preziose; se ci riuscirà saranno dolori per gli avversari più quotati. Il suo antagonista è una vera incognita venendo direttamente dal Nicaragua e si chiama Carlos Raimon Mairena (+21, 17 per ko, – 17, =2). Il suo è un record indecifrabile dove vanno a braccetto vittorie e sconfitte prima del limite. Bisogna tenere conto che in Nicaragua ogni match è una guerra. Un test comunque da non sottovalutare come il classico becco a gas.
La serata non sarà più aperta dalla sfida di due giovani leggeri, Francesco Acatullo e Valerio Marchionni, per infortunio di quest’ultimo.

PROGRAMMA
Roma – Teatro Tendastrisce.

6 aprile 2013 Inizio alle ore 20
Televisione: SportItalia 2 collegamento alle ore 21
Mediomassimi: Fabrizio Leone ( Loreni/Di.Pa. Sport) vs Gianluca Tamburrini ( De Clemente) 6r.
Supermedi: Michele Orlando (Loreni /Di.Pa. Sport) vs. Jorge Ortiz (Team Ortiz) 6r.
Superleggeri: Samuele Esposito (Loreni/Di.Pa.Sport) vs. Carlos Ramon Mairena (Team Ortiz) 8r.
Welter: Leonard Bundu (Loreni/Di.Pa. Sport) vs. Rafal Jackiewicz (Polonia) 12r.
Campionato Europeo
Supervisore EBU: Charles Giles (GB)
Arbitro: Philip Edwards (GB), Esa Lehtosaari (FIN), Francisco Alloza Rosa (SPA).
Medico: dott. Italo Guido Ricagni.
Speaker: Mimmo Zambara.

Bordo Ring 40 Euro – Parterre 20 Euro – Tribuna 15 Euro  – Info Line 3661985147
Possibile acquistare i Biglietti Online sul Sito WEB Green Ticket.
Per tutti i tesserati FPI per l’anno in corso sarà possibile acquistare il biglietto con un 10% di sconto

Di Alfredo

Un pensiero su “Stasera al Tendastrisce l’europeo tra Bundu e Jackiewicz”

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