OSTIA, 27.04. 2013 – (Al. Br.) – Facendo fede al motto di necessità virtù Stefano Vagni, ben coadiuvato da Fabio Carice e Pasquale Milone, con Il Gladiatore Boxe Academy ha organizzato un’interessante riunione mista in un impianto scenograficamente perfetto come può essere il Palafijlkam di Ostia. Dopo 4 match di dilettanti è stata la volta di tre con protagonisti professionisti. Un po’ come accadeva nell’era d’oro con il famoso venerdì del Palazzetto romano.
Tra i professionisti il primo a scavalcare le corde del ring è Patrizio Maruzelli, discreta potenza e grande cuore. Per Patrizio si trattava di un rientro particolare dopo la pesante sconfitta per ko subita ad opera di Grimieri. L’avversario Sandor Bali proviene dall’Ungheria e a conti fatti si è rivelato inconsistente soprattutto dopo aver assaggiato nei primi secondi e a freddo un gancio destro che gli ha annebbiato i riflessi seguito da un montante che ha richiesto l’intervento dell’arbitro per il conteggio. Il match praticamente era finito lì, Bali cercava in qualche momento anche la replica, ma la sua fine era segnata alla seconda ripresa dopo una vera e propria grandinata di colpi che convinceva l’arbitro Derasmo a sospendere il match. Diversa la storia di Manuel Ernesti, che sta riprendendo la strada per reinserirsi tra le grandi promesse dopo la sconfitta subita da Blandamura. Il giovane ha incamerato nel frattempo due vittorie, sia pure ad intervalli lunghi, per rimettere a posto problemi alla spalla e alla mano. Di fronte aveva Zoltan Surman, ungherese solido e pericoloso, recentemente battuto per ferita dallo stesso Blandamura. “The Diamond” inizia al piccolo trotto, il suo sinistro è l’attore principale della scena. Surman più basso ha una guardia raccolta, ermetica, ma quando il romano viene agganciato alla corta distanza spara all’improvviso un destro insidioso. In un paio di occasioni Manuel si lascia sorprendere,ma poi ristabilisce subito la distanza con il sinistro che spesso doppia con il destro quando cambia guardia. Dalla quarta ripresa l’allievo di Vagni carica i suoi colpi, molti finiscono sulle braccia dell’avversario, ma qualcuno trova la strada per arrivare al volto dell’ungherese. Nel sesto round Surman viene centrato al volto e accusa visibilmente terminando il match in evidente affanno. Sul verdetto non ci sono dubbi ed Ernesti “ruba” per un attimo il microfono per dedicare la sua vittoria ad un suo amico, uscito vittorioso dalla sua battaglia contro la leucemia. Daniele viene invitato a salire sul ring accompagnato dagli applausi del numeroso pubblico che ha fatto degna cornice alla manifestazione.
Toccava quindi al clou della riunione. Salivano sul ring Daniele Moruzzi, genio e sregolatezza, e Ciro Ciano, un fighter residente in Emilia, ma che cura gran parte della sua preparazione proprio alla Boxe Academy. Il match ha un’ etichetta ambiziosa ed è valevole come semifinale al titolo italiano dei superwelter, lasciato vacante da Orlando Fiordigiglio. E’ una serata particolare, viene ricordato con un minuto di silenzio Giuseppe Rubino, presidente della Roma Tricolore, i cui funerali si sono svolti nella mattinata. Sul ring prima del match salgono chiamati dallo speaker Stefano Locci molte personalità politiche, candidate alle prossime Comunali e al XII e XIII Municipio. C’è anche Alessandro Cochi, Assessore con delega allo sport, che saluta il pubblico e promette per Roma un impianto, già individuato, che vedrà protagonista la boxe. Tanti i campioni presenti, ma anche promoter e manager sono ben visibili come Alberto Chiavarini, Davide Buccioni e la giovanissima Alessandra Branco. La riunione ha avuto il sostegno e il patrocinio non solo del Comune di Roma, ma anche Fiumicino e Ostia hanno fatto la loro parte, logicamente con l’aiuto degli sponsor.
Un capitolo a parte merita la presentazione fatta,sempre sul ring, di un Davide Cenciarelli in forma strepitosa, che riceve dal Comitato Regionale, presieduto da Roberto Aschi, ospite d’onore, la medaglia di miglior pugile in assoluto per le sue imprese di tre anni fa prima dell’infortunio subito. Davide scalpita per rientrare ed è pronto a sottoporsi a tutte le visite necessarie per certificare la sua idoneità.
In questa atmosfera particolare dove sentimenti, sport e politica hanno una parte importante fa un certo effetto vedere nell’accappatoio bianco di Daniele Moruzzi la scritta favorevole per un candidato alle prossime elezioni di Fiumicino. Le strade della comunicazione sono infinite. Moruzzi si gioca una carta importante dopo l’inattività del 2012. Ha ripreso le ostilità battendo Mc Field e questa semifinale giunge a proposito per dare libero sfogo alle sue ambizioni. Ciro Ciano non è certo un avversario facile e lo capisci fin dalle prime battute. Moruzzi dalla lunga e dalla media distanza è un “maestro”, bella scelta di tempo, colpi secchi e un sinistro d’autore fanno parte del suo Dna, tramandato dal padre. Per Ciano il problema diventa accorciare al massimo per scaricare bordate furiose, non ben digerite come dimostra l’avversario in varie occasioni. E’ un match aperto e d’impatto per un pubblico diviso. Alla terza ripresa nel momento peggiore Moruzzi piazza un incredibile montante che Ciano incassa con difficoltà. Ci sono vari capovolgimenti di fronte, alla quarta ripresa Moruzzi sembra in debito d’ossigeno, deve effettuare una boxe dispendiosa per allentare la pressione di Ciano. Alla quinta ripresa piazza con maggiore insistenza i colpi al corpo per logorare l’aggressività di Ciano, che sembra inesauribile. Dall’agonismo si passa al “veleno” e bene fa l’arbitro Marzuoli ad affibbiare un richiamo ai due. Impressionante la serie di colpi, più per la velocità che per la consistenza, di Moruzzi chiuso all’angolo che sorprende Ciano. Quest’ultimo ha un unico tema chiudere alle corde l’avversario per scaricare la sua bordata. Nel settimo round un altro montante viene sentito da Ciano che si trova di fronte a sorpresa un rinfrancato Moruzzi. Il match finisce con uno scambio tra gli applausi del pubblico. La vittoria viene assegnata giustamente a Daniele Moruzzi che sembra aver imboccato la strada giusta.
La serata era aperta da alcuni match di dilettanti:
Pescosolido (Boxe Academy) e Setaccioli (A. Jacopucci) pari.
Pirrotta (Boxe Academy) b. Lucidi (Jacopucci).
Di Napoli (Boxe Academy) b. Vallorani (A. Jacopucci) rsci 2.
Lupo (Boxe Academy) b. Paciotti (Monteporzio Catone).

Foto di Renata Romagnoli  

Di Alfredo

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