IMG_1534ORVIETO, 18- 04 – 2015  (Vezio Romano) – La Sezione di Pugilato della Scuola Militare Di Educazione Fisica di Orvieto (SMEF) è da considerare un vero pilastro nella storia della boxe dilettantistica italiana. Dal 1953 al 1990  qui si sono allenati i migliori pugili dilettanti che hanno conquistato tanti successi nelle varie competizioni nazionali ed internazionali. Un gruppo di ex atleti della SMEF ha voluto riunirsi per ricordare quella importante esperienza con gli storici maestri Leo Pitardi e Antonello Ortu. Ottantacinque anni portati in maniera invidiabile, Pitardi ci racconta la sua prestigiosa carriera di allenatore: ” Dopo aver praticato paracadutismo e pentathlon, mi sono appassionato al pugilato. Ho avuto due grandi maestri come Natale Rea e Armando Poggi, dai quali ho appreso molto. Nel 1959 sono arrivato alla SMEF dove sono rimasto fino al 1984″. Viene a questo punto spontaneo domandare a Pitardi quali sono stati i suoi pugili preferiti. ” Non è facile rispondere, se penso che ho avuto circa 2500 atleti. I primi che mi vengono in mente sono De Piccoli, Mazzinghi, Arcari, Damiani e Stecca. Un particolare ricordo ho anche per Bepi Ros: aveva un fisico all’apparenza sgraziato, l’antitesi del fisico atletico. Ma era serio e molto determinato; in una edizione dei Campionati Mondiali Militari vinse meritatamente la medaglia d’oro battendo un temibile americano in semifinale ed un forte francese in finale per ko. Un altro atleta che ricordo con particolare stima è Musso. Ai Campionati Italiani a Bologna nel 1959 fu raggiunto dalla triste notizia della morte del padre. Fu accompagnato ai funerali dal maresciallo Pinna, poi tornò subito e vinse il Titolo Italiano”. . Nel 1970 arrivò alla SMEF il maestro Antonello Otrtu. ” Nel 1968 – ci racconta – vinsi il Torneo della Settimana Sportiva delle Forze Armate, poi seguii il corso da insegnante sotto la guida de l grande Steve Klaus. Sono rimasto alla SMEF  fino al 1990, l‘anno purtroppo della chiusura, poi sono passato al Centro Sportivo Esercito della Cecchignola.Attualmente sono insegnante nella Boxe Orvieto. Nella mia esperienza di allenatore posso dire, in sintesi, che ho avuto l’opportunità di osservare e di studiare le varie scuole pugilistiche, sia italiane che straniere”. Anche a Ortu domandiamo quale pugile ricorda in particolare: ” Giovanni Parisi – ci risponde – mi ha colpito  per la sua determinazione e la sua costanza nell’apprendere; era capace di ripetere un’azione anche per mezz’ora”. L’affetto che gli ex atleti dimostrano ancora oggi per i loro maestri appare, senza alcuna retorica, veramente commovente.  I loro nomi sono: Piero Morello, Efrem Calamati, Pietro Lusardi, Mario Bambini,Teodoro Rosina, Giorgio Perreca, Bruno Zoia, Giuseppe Santangelo, Bruno Fabbiani, Dario e Marco Ricci, Nicola Parrino, Ciro Cevoli. E’ stato presente anche il colonnello Roberto Salucci che ha ricoperto l’incarico di comandante della Compagnia Atleti. 

 

 Nella foto: il gruppo di partecipanti nel cortile della SMEF.

Di Alfredo