Con l’annessione dell’Austria alla Germania Nazista voluta dal Terzo Reich nel 1938, i migliori pugili austriaci si trovarono a competere per il campionato della Germania. In questo progetto geopolitico si trovò coinvolto il viennese Heinz Lazek. Questi, quando era campione austriaco dei pesi massimi, il 23 maggio 1935 fece tappa per la seconda volta a Praga, capitale dell’allora Cecoslovacchia, per affrontare il campione nazionale Ruda Ambrosz. Anche quella sera Lazek rimase imbattuto dopo aver sconfitto l’avversario al termine delle 10 riprese. L’austriaco perse il privilegio dell’invincibilità il mese seguente in Germania dal tedesco Adolf Witt, ma si rifece nel settembre successivo quando spodestò l’italiano Preciso Merlo (vincitore di Wtt) dal trono europeo dei pesi mediomassimi, il cui titolo lo difese due volte nel 1936 prima di pensare inutilmente al titolo mondiale IBU posseduto dal belga Gustave Roth, suo vincitore in 15 riprese. La serie positiva dell’anno seguente continuò anche nel 1938, quando nel marzo di quell’anno tolse la corona continentale dei pesi massimi al tedesco Arno Koelblin in Germania. Difese con successo la cintura tre volte prima di soccombere al tedesco Adolf Heuser dodici mesi dopo. Nel novembre dell’anno successivo, quando l’Anschluss aveva già fuso politicamente i due Stati, il viennese divenne campione di Germania dei pesi massimi spodestando Walter Neusel. Perse la nuova cintura nel febbraio 1942 ancora una volta per mani di Heuser, colui che tre anni prima gli aveva portato via il primato europeo. Inattivo dal 1943 al 1946, Lazek ritornò sul ring nel 1947, continuando a sostenere ancora pochi combattimenti prima di lasciare definitivamente nel settembre 1949. Le sue sfide furono complessivamente 64: 48-8-2-1 NC.

Fonte www.sportenote.com

Signatur:D:JobRoot1251027preprozessOEGZ_P328_3_0-12.01.2004
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Di Alfredo

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