di Michelangelo Anile
Ciro Tammaro riprende le escursioni in Spagna per divulgare il pugilato italiano e questa volta sceglie Santander proponendo una selezione di pugili laziali con l’ausilio dei Maestri Filippella e Centra. La location non tradisce le attese e il numerosissimo pubblico presente occupa in toto la Bolera Cubierta De Cueto. Alle 18.00, dopo gli inni nazionali, rompono gli indugi l’italiano Eramo Matteo contro lo spagnolo Lexter Gargia per la categoria Youth 52 kg. I contendenti si equivalgono per tecnica e velocità, tuttavia mostrano ancora qualche ruggine di apprendistato ma battaglieri e testardi per aggiudicarsi la posta in palio. La spunta Eramo apparso più lucido soprattutto nella parte conclusiva del match. Per la categoria 75 kg, Capuccio non si smentisce e attua una corta distanza a ritmo vertiginoso soprattutto nell’ultima ripresa dove lo spagnolo Miguel Diez non può fare altro che abdicare. Franco Marco, per la categoria 60 kg, s’impone con forza su l’ostico Diez Herrera. Il match è a viso aperto senza tatticismi e i contendenti non si risparmiano replicando colpo su colpo. La spunta il pugile del M° Filippella per la qualità e la precisione dei colpi messi a segno. L’italiano Porcelli Aurelio, per la categoria 75 kg, mostra un pugno più pesante dell’avversario , quest’ultimo spesso in difficoltà e fragile sulle gambe tuttavia mai domo. Il match è a senso unico e la vittoria premia con merito l’italiano. Botta e risposta tra Valerio Ferrara e l’idolo di casa Diego Gonzales. La categoria è quella dei 69 kg ma i pugili visti sul ring tradiscono il peso per agonismo e potenza dei colpi. A viso aperto, a corta distanza, ne’ tatticismi e pause, è un match che strappa applausi ai sostenitori spagnoli perché il pugile di Domenico Filippella vince e convince proprio tutti. Match equilibrato e incerto nel risultato tra Picarazzi Daniele e lo spagnolo Kiko San Emeterio ancora per la categoria dei 75 kg. Lo spagnolo ha il merito di boxare di rimessa e aggiudicarsi di misura l’intera posta in palio. Per la stessa categoria di peso, le lunghe leve di Denis Chiarucci prevalgono sullo spagnolo Bruno Ortega che non ha mai impensierito più di tanto la performance dell’italiano. Chiarucci vince in scioltezza e si aggiudica con merito il premio di “miglior pugile” della kermesse. Chiudono i battenti la categoria 56 kg. La beffa e l’inganno rovinano una serata di pugilato sulle righe. Daniele Tascio annichilisce il pubblico presente con una performance davvero entusiasmante domando Cristian Torre, pluricampione spagnolo al suo 56° match ( 51 vittorie). La boxe di Tascio è siderale, veloce nei colpi e soprattutto rapido sulle gambe. Lo spagnolo, a corto di idee, prova a replicare senza cogliere il bersaglio, spesso a vuoto e sulle corde. La terza ripresa è una farsa. L’arbitro sale in cattedra e ad un minuto dalla fine del match, inventa (lasciateci passare il termine) una serie di richiami ufficiali per l’italiano fino allo stop per squalifica. Tra l’incredulità generale, lo spagnolo trova una vittoria immeritata. I complimenti sono tutti per Tascio. Per Manuele Anile , categoria 69 kg, l’avversario da forfeit. Trasferta più che positiva per la rappresentativa laziale in Spagna, un 5 a 2 che non fa una piega e conferma ancor più lo stato di grazia dei pugili laziali , Cartina di Tornasole della Federazione Pugilistica Italiana.
RISULTATI:
Youth 52 kg. Eramo (the Champion) b. Gargia (Spagna)
75 kg. Capuccio (The Champio) b. Diez (Spagna)
60 kg. Franco M. (Filippella Boxe Setteville) b. Diez Herrera (Spagna)
75 kg. Porcelli (Ciro Boxe) b. Penagos (Spagna)
69 kg. Ferrara (Fiamme Oro) b. Gonzales (Spagna)
75 kg. Kiko San Emeterio (Spagna) b. Picarazzi
56 kg. Torre (Spagna) b. Tascio (Filippella Boxe Setteville)
