Il pugile del Camerun con licenza francese Hassan N’Dam N’Jikam, dopo la cintura WBA interim dei pesi medi ha conquistato il vacante titolo WBO interim delle 160 libbre. Il 28enne franco-camerunese ha raggiunto il primato personale la sera di venerdì 4 maggio nel Palais des Sports Marcel Cerdan di Levallois-Perret, situato a nordovest di Parigi, contro l’ucraino Maksim Bursak, in una sfida tra imbattuti. Il confronto è stato di altissimo valore agonistico anche se il verdetto finale ha premiato in modo appariscente il pugile locale. Al termine delle 12 riprese dirette dall’arbitro Samuel Viruet, avvocato di New York di origine portoricana, il giudizio dei tre giudici è stato ampio come recitano i cartellini: due 118-110 espressi dall’italiano Giustino Di Giovanni e dall’americano Don Trella, 118-111 decretato dal francese Charles Chenouf.


Il match è iniziato in sordina con i due sfidanti intenti a studiare le mosse avversarie e la tattica da adottare.Dal secondo tempo N’Dam N’Jikam ha iniziato ad usare le mani ma il suo avversario non gli ha lasciato l’intera iniziativa, lasciando intendere le sue fondate intenzioni di portare a casa il verdetto e la cintura iridata. Col passare delle riprese l’andamento del match è stato un continuo crescendo. Il franco-camerunese ha imposto l’andatura ma l’ucraino gli ha tenuto il passo con fierezza ed orgoglio.
Il ritmo è stato costantemente alto, scandito da combinazioni di tre colpi da parte del locale. Bursak ha incassato i colpi migliori che gli sono piovuti addosso ma ha imposto gli scambi ripetuti che hanno obbligato una particolare attenzione al suo opponente. Le due contrastanti volontà dei pugili hanno offerto sequenze bellssime di pugilato elargito con l’anima nuda dei combattenti.
Nelle ultime frazioni Bursak ha tentato di capovolgere un risultato segnato dalla superiorità del suo avversario. Molte volte il franco-camerunese non è riuscito a sottrarsi all’impeto che l’ucraino gli imponeva ed ha dovuto accettare la battaglia, rischiando di finire vittima di questa cieca ammissione alla lotta. Il fattore campo ha giocato un ruolo determinante. Il pubblico ha sostenuto in ogni fase del match N’Dam N’Jikam ed ha tenuto sempre alto il suo spirito combattivo. Lo ha spronato quando era necessario e lo ha esaltato quando compiva prodezze.
Nelle due ultime riprese la tifoseria francese è stata sempre in piedi per affiancare e confortare le azioni del loro protagonista. Bursak ha tentato fino alla fine il colpo risolutore, intensificando gli attacchi, sovrapponendo maggiore potenza, ma l’abilità difensiva dell’afro-francese ha scongiurato le malevoli intenzioni paventategli. Poi è suonato il gong che ha chiuso il dodicesimo round e la gioia di Hassan N’Dam N’Jikam è esplosa tutta, tra il tripudio dei suoi secondi e di tutti i sostenitori.
Il verdetto giunto subito dopo ha affermato la sua eccellenza con la seconda cintura mondiale dei pesi medi e l’immacolato record segnato da 27 successi (17 prima del limite). Il suo coetaneo avversario ha riportato la prima sconfitta dopo 24 trionfi (10 prima del limite) ed 1 pareggio.
Il campione francese dei pesi supergallo Ali Hallab, 31enne di origine nordafricana, ha proiettato la sua immagine oltre i confini nazionali con la conquista del vacante titolo WBO European, quando ha disposto in quattro riprese di Jorge Perez, spagnolo di 27 anni. L’imbattuto Hallab, 12-0-1 (6), ha demolito “Coke” Perez, 10-5-0 (5), con assidua offensiva fino a fargli toccare il tappeto. A quel punto l’arbitro italiano Giustino Di Giovanni ha dovuto fermare l’esausto iberico. Nel 2010 Hallab è stato campione supergallo dell’EBA, altra versione europea di pugilato.

Altri risultati:
Massimi-Leggeri, Christophe Dettinger V PT 6 Marko Angermann
Massimi-Leggeri, Kayembre Kalenga V KOT 2 Prince Anthony Ikeji
Supermedi, Christopher Rebrasse V PT 6 Artem Shchehlov
Medi, Sofiane Cherfioui V KOT 4 Dmitrij Kalinovskij
Welter, Ahmed El Mousaoui V KOT 4 Xavier Girardin
Superleggeri, Yvan Mendy V KOT 2 Denis Farias

Primiano Michele Schiavone

Fonte www.sportenote.com

Di Alfredo

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