11193310_424991694346159_5932169381379519690_ndi Giuliano Orlando

MILANO. Per non dimenticare un grande maestro di boxe e di vita. L’11 settembre 2013, ci lasciava Ottavio Tazzi, il grande saggio della boxe milanese, punto di riferimento alla Doria, dove per parecchi decenni ha insegnato la nobile arte ai campioni e ai ragazzini. Esempio indimenticabile di saggezza e passione. Ne hanno apprezzato le qualità umane e di preparazione specifica campioni come i fratelli Loris e Maurizio Stecca, Damiani, Nati, Nardiello, Silvio Branco, Zanon, Mattioli, Fragomeni e Kamel per citarne solo alcuni dei più conosciuti. Negli ultimi anni, Tazzi si era dedicato all’insegnamento ai ragazzi, che avevano creato un magnifico feeling con questo nonno che insegnava e divertiva. La Doria è stata la sua seconda casa, punto di ritrovo non solo per i campioni, ai quali dedicava attenzioni sempre utili, ma particolarmente per i dilettanti interessati ai suoi consigli che spesso esulavano dal semplice apprendistato del pugilato. Un nonno bonario col senso di quell’umorismo meneghino, che distribuiva nelle giuste dosi. Due suoi allievi degli anni ’80-’90, i fratelli Nico e Leo Pasqualetti, protagonisti molto attivi con la maglia della Doria, non hanno dimenticato quanto il grande maestro ha contribuito alla loro formazione, dentro e fuori dal ring. Per questo hanno fondato la palestra denominandola “APOT 1928”, per ricordarlo. Quest’anno è partito il primo torneo interregionale a suo nome. Conclusa la fase di qualificazione, svoltasi  nell’ampio locale della struttura di S. Donato Milanese, con tre riunioni di alto interesse spettacolare, la società ha voluto organizzare la serata delle finali nella “bomboniera” del Teatro Principe in Viale Bligny, 25, la sera del 9 maggio, compiendo il salto di qualità, per dare alla manifestazione dignità organizzativa e spettacolare.                                                                                                                                           

 I finalisti sono tutti pugili di ottimo livello, e ogni confronto è all’insegna dell’equilibrio. Per questo l’appuntamento del 9 maggio, un sabato, in una location che solitamente ospita la grande boxe, si riallaccia ai precedenti eventi, con la certezza che i protagonisti in maglietta, saranno in un futuro non lontano i continuatori degli attuali campioni professionisti. Leo e Nico Pasqualetti non hanno dubbi: “Anche se è stato molto impegnativo, sia finanziariamente che per le solite difficoltà di gestione dell’evento, grazie alla collaborazione di Alessandro Cherchi, che gestisce il locale, siamo orgogliosi di presentare l’evento in una location che bene specchia la volontà di offrire boxe di qualità, in sintonia con la grande lezione che ci ha dato l’indimenticabile maestro Ottavio Tazzi”.

Nella corposa locandina nessuna finale ha il risultato scritto in partenza. Sia nelle categorie jr., youth, senior ed elite e la sfida femminile tra Laura Pinna, allieva  della  APOT e la piemontese Consuelo Partulani. Avere tra i protagonisti due campioni italiani come Fathe Bankorichi della Domino, allievo di Giuseppe Caputo e Donatello Perrulli della Rocky Marciano di Cinisello, guidato dal maestro Biagio Pierri specchia la qualità dei confronti. Ma anche il resto della locandina è all’altezza delle attese. Di assoluto equilibrio e sicura spettacolarità il confronto tra i welter Nicholas Esposito (APOT) e il forte ligure Mohamed Khalladi (Celano Boxe), votati entrambi all’assalto. Stesso cliche con Salvatore Fiengo (APOT) e Francesco Rizza (Marciano) pesi mosca molto battaglieri. Nei welter match al calor bianco tra il locale Riccardo Fazio e l’esperto Arturo Compagnoni, proveniente dal Piemonte. Attesa la prova del leggero Leonardo Faretina, uno dei beniamini di casa, che non avrà vita facile contro l‘altro piemontese di Barge, il leggero Fabio Reitano. Altra sfida da non perdere nei superleggeri, tra Stefano Buttiglione, figlio d’arte, passato di recente con i fratelli Pasqualetti, opposto al pericoloso algerino Hamza Banhaddou della Nicotera di Bolzano. Atteso il giovanissimo Alessio De Lorenzis, jr. di 57 kg. che migliora ad ogni match, chiamato alla prova del fuoco con Brian Abbatangelo allievo della Ursus, di cui si parla molto bene. Finale senza pronostico nei medi, tra il promettente Luca Luongo e l’emiliano dall’ottimo curriculum Samuele Palomba. 

Una bella serata di boxe dilettantistica, quella di sabato, che assicura spettacolo sia per il valore dei singoli, i migliori delle diverse regioni di provenienza, sia per l’indubbio equilibrio in ogni confronto. La manifestazione prende il via alle 20,45, con ingresso a 10 euro.   

 

Di Alfredo