ROMA, 14. 05. 2011- ( Paolo Chiriatti)– Un sabato pomeriggio affollato, soprattutto di giovanissimi, quello che il 14 maggio ha visto susseguirsi nove match nei locali della storica palestra Indomita. Ben sei i pugili della società organizzatrice, quattro dei quali sono scesi dal ring vittoriosi. Il primo gong ha visto salire i due pesi medi Valerio Pensa(Lupa Boxe) e Andrea Mariani (Italian Boxe Academy). Il primo ha esordito infilando un buon gancio sinistro contro l’avversario,  che ha risposto con un arrembaggio, sia pure disordinato. Buono anche il montante sinistro di Pensa allo scadere della prima ripresa. Secondo e terzo round sullo stesso ritmo, segnati da corpo a corpo nervosi e interrotti da un richiamo dell’arbitro verso Mariani, pericolosamente protesto con la testa in avanti, nonostante abbia approfittato di un varco nella guardia di Pensa per assestare un montante preciso e potente. Ma è nell’ultima ripresa che Pensa ha ripreso in mano l’incontro insistendo con due ganci corti che gli hanno tributato la vittoria.

I leggeri  Samir Fam della Boxe Arvalia e Damiano Bottali dell’Otzuka Club hanno dato vita a un match frenetico,  anche se pochi sono i colpi giunti a segno nella prima ripresa. Fam è emerso nel secondo e terzo round assestando un paio di jab al volto e un gancio destro pesante, nella selva di colpi disordinati che hanno investito l’avversario, più composto ma meno reattivo. E’ stata poi la volta dei medi Ganfranco Monterosso(Indomita) e Alberto Altieri (Franco valente). Il primo ha condotto per tutte le riprese un match segnato da diretti sinistri che si sono fatti sentire, nonostante la spavalderia di una guardia aperta sui fianchi, un invito per Altieri a scaricare montanti precisi ma poco incisivi. Monterosso ha dominato l’ultima ripresa con i suoi diretti, tanto che Altieri è stato contato per due volte. Vittoria meritata dunque per il pugile dell’Indomita. Un match d’espierienza invece per il peso massimo Marco Scafi, anche lui cresciuto nei locali della palestra ospitante, contro Ivan Ricci della Franco Valente. Nella prima ripresa Scafi ha quasi provocato l’avversario abbassando la guardia per poi scaricare sinistri al volto, rischiando di ricevere altrettanti colpi di risposta. Nel secondo round Scafi ha approfittato di un momento di distrazione di Ricci, raggiunto al volto da un gancio sinistro, e poi contato dall’arbitro. Nell’ultima Scafi ha indovinato due diretti destri, vincendo l’incontro. Tra i leggeri Mirko Di Paolo (Indomita) e Luca Turco (MMA) si sono svolte tre riprese furiose tra due mancini. Di Paolo ha portato colpi in serie, ma i pugni di Turco sono stati più pesanti. Il verdetto è stato di parità. Il leggero Mattia Cini (Indomita) ha iniziato bene contro Lorenzo Forte (Boxe Frontaloni) conducendo con buona impostazione tecnica fatta di “uno-due” e un sinistro di rimessa ben assestato sul volto di Forte, che ha risposto con un paio di diretti a segno. Seconda ripresa a favore di Cini, che ha costretto l’avversario ad ascoltare il conteggio dell’arbitro per ben due volte. Forte ha reagito nella terza ripresa infilando due sinistri di buona fattura. Ma il verdetto è stato a favore di Cini. Il ritmo si è abbassato nel settimo incontro tra i medi Mario Pappola dell’Indomita e Luca Ippolito dell’Italian Boxe Academy, che hanno passato la prima ripresa a studiarsi, e la seconda a scambiarsi pochi colpi. Nella terza Ippolito ha osato di più portando a segno un maggior numero di colpi che gli hanno fatto guadagnare il verdetto.Match scorbutico tra i due superwelter Virgilio Craciun (Indomita) e Danilio Sibio (Body Fight). Il primo ha portato diretti e sinistri in serie, ma era richiamato per colpi alla nuca, quando i due atleti si trovavavo in clinch. Sibio ha risposto colpo su colpo e ha fatto suo il match. Senza storia l’ultimo incontro della giornata, che ha visto il mediomassimo Matteo Guainella dell’Audace battere Umberto Atzara dell’Otzuka Club prima dello scadere della terza ripresa per squalifica. Per tutta la durata dell’incontro Guainella ha comunque dominato tenendo bene la distanza e portando a segno un buon numero di diretti.

Di Alfredo

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