di Lidano Cantarelli

Sabato 28 alle ore 18 in occasione del Maggio Sermonetano, manifestazione di rilievo regionale giunta alla sua XVI edizione, presso la Loggia dei Mercanti, è stato  presentato il libro fotografico su Nino Benvenuti e Mile Griffith “Diari paralleli” a cura di Mauro Grimaldi, che ripercorre in tappe fotografiche e descrittive il percorso atletico dei due campioni del mondo. Scopo del libro è quello di ricavare attraverso l’AIES associazione di Nino Benvenuti un vitalizio che assicurerà al grande amico ( ex avversario) una vecchiaia più serena. Infatti Emile è malato di Alzheimer e vive con un sussidio di soli 300 dollari al mese. Un po’ poco per una star che ha fatto sognare milioni di persone in tutto il mondo, non soltanto in Italia.

Gli atleti giovanili della asd Dubla Boxe 2005 dei Maestri Antonio Dubla e Roberto Petrignani, non hanno potuto mancare ad un appuntamento cosi importante sia per la presenza del grande campione che ha rivolto il suo invito ai giovani atleti, sia per lo scopo umanitario che rivestiva la presentazione del libro stesso. Dopo alcuni minuti trascorsi insieme al Campione in uno stage di allenamento, dove lo stesso si è congratulato coi i piccoli atleti vedendoli in azione; durante la presentazione del libro, narrando del suo trascorso atletico, ha messo in evidenza il ruolo e la funzione sociale e pedagogica di questa disciplina sportiva, vantandone un ruolo di primo piano in fatto di regole, rispetto delle stesse e del prossimo. Nel dibattito, è intervenuto anche Dr. Lidano Cantarelli, psicologo e coordinatore del progetto SPES “Scherma pugilistica educativa scolastica”, attivo nelle scuole medie del comprensorio del comune di Latina a partire dal novembre 2008 e a cui i giovanissimi atleti partecipano. Lo stesso ha messo in evidenza come questo sport, cosi come altri sport affini quali il judo, il karate ed il taekwondo, oltre ad essere sport di autodifesa, possano supportare il ragazzo nel processo di crescita psico fisico.
 Queste discipline sportive infatti se supportate da istruttori qualificati ed aggiornati, possono offrire al giovane gli strumenti idonei per riconoscere e regolare l’ intensità delle proprie emozioni quali la paura, la timidezza ed annullare canalizzandole in comportamenti socialmente condiviso la rabbia e l’aggressività.

Di Alfredo

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