Un altro premio al grande campione mondiale e olimpico Giovanni Benvenuti detto “Nino”.
Le imprese del pugile d’oro dello sport italiano sono note a tutti, come gli storici avversari che hanno assaporato i suoi micidiali colpi: da Sandro Mazzinghi ad Emile Griffith, per citarne solo alcuni. Centoventi incontri da dilettante, di cui solo uno perso, e novanta da professionista, di cui ottantadue vittorie (trentacinque per KO). Una vita consacrata allo sport che non finirà mai di ringraziarlo.

 

 

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E da Salerno, fortemente voluto dal Vice Presidente del CONI Salerno Dr. Nino Stanzione e dalla Federazione Pugilistica Italiana, un importante riconoscimento: il “Premio alla Carriera” che verrà consegnato al leggendario Benvenuti nel corso del quadrangolare internazionale di pugilato in programma il 14 giugno nella suggestiva cittadina, che vedrà impegnate le Nazionali di Italia, Australia, Francia e Romania. Sul ring dello stadio comunale di Salerno “Donato Vestuti” la Nazionale Maschile Italiana si confronterà con la Nazionale Australiana, mentre la Nazionale Femminile Azzurra con le Nazionali Francese e Romena. A precedere la prima grande sfida, la seconda tappa è prevista a Ripa Teatina il 16 giugno, mercoledì 13 giugno, sarà il convegno “Il Campione”, che si svolgerà presso la Provincia di Salerno, in occasione del quale ci sarà la premiazione a Benvenuti, oggi giornalista e commentatore sportivo per Rai Sport, ma un tempo anche attore…
Vi ricordate le imprese bizzarre di Monty e Ted Mulligan, costretti a mettersi in società dovendo vivere per sei mesi insieme al fine di riscuotere l’eredità del nonno? Era il 1969 e “Vivi o preferibilmente morti”, del regista Duccio Tessari, fu la più celebre apparizione cinematografica del Sig. Nino. Uno spaghetti western che ha segnato per sempre il connubio tra boxe e cinema. Ma il legame tra Benvenuti (Ted) ed il mitico Giuliano Gemma (Monty) va ben oltre la grande amicizia che risale dai tempi del militare. Oggi, infatti, è l’arte ad unire le due leggende italiane. Scultore oramai rinomato, Gemma ha realizzato molte opere in bronzo raffiguranti pugili famosi, tra cui una dedicata a Benvenuti e Salerno non se l’è fatta di certo scappare: quale migliore premio di una statua realizzata da un grande amico?

 

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Un ricordo inestimabile che andrà a colui che rappresenta “il vanto dello sport italiano”. A definirlo così è stato il Presidente del CONI Dr. Giovanni Petrucci che, con soddisfazione, ha commentato l’importanza di un riconoscimento così prestigioso: “Benvenuti rappresenta la storia degli ultimi anni dello sport italiano. Ai suoi tempi il pugilato era diverso, c’erano meno titoli e diventare campione mondiale era un vero evento. Mi ricordo l’incontro con Griffith trasmesso in radio! Il pugilato è uno sport che mi ha sempre affascinato. Dai tempi in cui all’Ambra Jovinelli c’era il famoso “mercoledì del dilettante”, fino alla cultura del pugilato romano con organizzatori del calibro di Tommasi. Da qui i grandi campioni, espressione della semplicità e della purezza del pugilato. Come Benvenuti che è stato anche un campione di bella immagine che sapeva parlare bene e, soprattutto, sempre in positivo. La dignità e la classe sono caratteristiche che l’hanno sempre distinto. A testimonianza della sua grandezza, il fatto che Benvenuti è stato utilizzato, per attività di tipo promozionale, anche da altre discipline sportive. Si tratta di un personaggio che ancora oggi polarizza l’attenzione anche delle nuove generazioni”.
Il pugile e l’attore: Benvenuti e Gemma insieme per celebrarsi a vicenda, attraverso l’esaltazione dell’arte e dello sport. Un connubio importante? “Certo – ha continuato il Presidente del CONI – e penso che il pugilato italiano stia prendendo la strada giusta. Gemma e Benvenuti hanno molto in comune… La vita, del resto, è tutta un ring!”.
Lo sport è in prima linea nelle realtà periferiche del CONI e Salerno ne è un esempio. “L’immagine della Federazione Pugilistica Italiana – ha concluso il Dr Petrucci – ne guadagna. Sono molto soddisfatto dell’opera del Presidente Falcinelli che sta rischiarando i valori del pugilato, lanciando e rilanciando pugili italiani. L’impegno agonistico e l’impegno culturale, del resto, vanno di pari passo. Iniziative come la mostra di Primo Carnera e quella di Rocky Marciano sono senza alcun dubbio positive. La cultura di Falcinelli va al di là del risultato tecnico. Se poi, oltre alla cultura, il Presidente riuscisse a riportare a casa da Pechino anche alcune medaglie… la mia venerazione sarebbe totale!…”. E l’augurio più grande non può che giungere dalla celebrazione di una carriera come quella del nostro Nino Benvenuti.

Comunicato FPI

Di Alfredo

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