Provodnikov-Algieri-25x37 come oggetto avanzato-1Al Barclays  Center di Brooklyn non sono certo mancate le sorprese a cominciare dal successo ottenuto da Chris Algieri vincitore per split decision su Ruslan Provodnikov per il mondiale WBO dei welter junior. Un verdetto che non mancherà di innescare polemiche, pur partendo dal presupposto che Algieri  si è rivelato più forte del previsto e per certi versi è stato una piacevole sorpresa per il numeroso pubblico presente. La prima contraddizione di questo match sta innanzitutto nel punteggio dei tre giudici: due hanno visto vincitore Algieri per 114- 112, mentre uno ha visto vincitore Provodnikov per 117-109. Due valutazioni difficili da giustificare se non con il classico detto se i giudici abbiano visto un altro match, troppa disparità tra uno e l’altro. Ad onor del vero rimane difficile, volendoci ragionare, come può aver fatto Algieri a rimontare i punti persi (ben tre) in un durissimo primo round che lo ha visto contare per due volte, ma non è solo questo a lasciar perplessi. Provodnikov ha fatto il suo match attaccando per tutte le riprese e se non ha vinto prima del limite lo si deve ad un avversario che gli ha creato uno sbarramento coi suoi diretti e che ha evitato con cura la lotta. Nel complesso a voler spaccare il capello Algieri è arrivato a segno con un maggior numero di colpi, ma quelli del detentore erano decisamente più potenti e deleteri come dimostrano gli atterramenti e il viso del vincitore ridotto ad una maschera di sofferenza. A fine match il siberiano piuttosto contrariato è rimasto molto sorpreso dal verdetto, anche se ha ribadito di trovarsi a disagio contro avversari del tocca e scappa, come gli era successo in precedenza contro Bradley ed Herrera. Ma considerando il primo round e il fatto di aver tenuto l’iniziativa per tutto il match avrebbero dovuto essere fattori buoni senza scanso di equivoci, anche se non è stato così. La maggior parte degli esperti, pur lodando la prestazione di Algieri ha visto comunque Provodnikov vincitore.

Nell’altro match clou della serata valevole per il titolo WBO dei medi junior Demetrius Andrade ha difeso agevolmente la sua corona dall’assalto dell’inglese Brian Rose che ha preferito abbandonare al settimo round, menomato anche da una forte emorragia al naso. Andrade (21-0, 14 KO) è stato di un livello decisamente superiore rispetto allo sfidante, dimostrandosi molto più veloce e martoriando Rose fino all’abbandono. Un match decisamente a senso unico.

Di Alfredo